Ingegnere informatico? Pessima scelta: l'elettricista è la professione del futuro!

Ingegnere informatico? Pessima scelta: l'elettricista è la professione del futuro!

La crescita dell'intelligenza artificiale ha profondamente mutato il mercato del lavoro: gli ingegneri informatici sono sempre meno richiesti e con requisiti sempre più elevati, mentre gli elettricisti sono tornati ad essere i professionisti più ricercati (e pagati)

di pubblicata il , alle 16:09 nel canale Web
 

Mentre l'intelligenza artificiale si espande a macchia d'olio in numerosi settori, non solo strettamente tecnologici, le esigenze dell'IA stanno modificando anche le professioni più richieste. Secondo i dati raccolti dalla Federal Reserve di New York, i laureati in ingegneria informatica registrano un tasso di disoccupazione del 7,8%, secondo solo a quello dei laureati in antropologia, che raggiunge il 7,9%.

Per anni l'ingegneria informatica ha rappresentato una delle carriere più promettenti per gli studenti interessati alla tecnologia. Oggi, però, la diffusione degli agenti di codifica basati sull'IA sta riducendo le opportunità per molte figure legate allo sviluppo software tradizionale.

All'estremo opposto del mercato del lavoro si trovano gli elettricisti specializzati nei data center AI, professionisti sempre più richiesti per la costruzione e la manutenzione delle infrastrutture che alimentano l'intelligenza artificiale. In alcuni casi, i compensi possono arrivare fino a 280.000 dollari l'anno.

Per ottenere la licenza professionale, il percorso richiede un apprendistato di 4-5 anni, con circa 8.000 ore di formazione pratica retribuita e 500-900 ore di lezioni teoriche. Durante questo periodo, gli apprendisti possono acquisire competenze specifiche per i data center, come l'architettura a media tensione e gli standard di sicurezza NFPA.

Il settore dello sviluppo software, invece, mostra richieste sempre più difficili da soddisfare. Un esempio citato dai colleghi americani riguarda un annuncio di Yahoo per una posizione da Senior Software Developer, che richiedeva oltre 10 anni di esperienza con Claude Code, nonostante l'agente IA sia disponibile da circa un anno.

Il caso rappresenta molto probabilmente un errore di battitura nella pubblicazione dell'offerta, ma evidenzia comunque le difficoltà che molti professionisti dell'ingegneria informatica incontrano in un mercato sempre più influenzato dagli strumenti di IA generativa.

L'analisi della Federal Reserve di New York suggerisce quindi un cambiamento profondo: mentre alcune professioni digitali affrontano una fase di maggiore incertezza, i lavori tecnici specializzati legati ai data center per l'intelligenza artificiale stanno acquisendo un valore economico e occupazionale sempre più elevato.

27 Commenti
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Saturn20 Luglio 2026, 16:13 #1
Pensare che una volta te lo dicevano a mo' di insulto, almeno dalle mie parti !



Magari mi avessero lasciato fare, l'avevo lista lunga.

Non che l' "IT" mi dispiaccia, ma la coRente è stata la mia prima passione...
azi_muth20 Luglio 2026, 16:35 #2
Anche l'idraulico niente male.
Ecco l'ultimo preventivo che ho ricevuto
Installazione spalla a spalla di condizionatore
1700 euro
[LIST]
[*]costo clima 650 euro
[*]installazione 1050 euro
[/LIST]

Dieci giorni di attesa.
euscar20 Luglio 2026, 16:56 #3
gli elettricisti sono tornati ad essere i professionisti più ricercati (e pagati)


Nel caso servisse per portare il pane a casa potrei farci un pensierino, dato che ho lavorato anche come operario elettricista per tre anni (e questo dopo essermi laureato in ing. elettronica)
supertigrotto20 Luglio 2026, 17:05 #4
Noi spellafili siamo il futuro
vash7920 Luglio 2026, 17:06 #5
credo che al giorno d'oggi le figure più ricercate siano proprio quelle degli artigiani, vedi appunto elettricisti, idraulici, lattonieri, giardinieri ecc.

A un giovane ora come ora consiglierei assolutamente una di queste professioni, richiestissimi soprattutto dai privati con lavori medio/piccoli, dove appena finito il lavoro ti fai pagare (se non trovi dei furbetti, ovviamente).

Ormai le aziende grandi dai privati non vanno, se non si tratta di lavori veramente importanti.

Considerato i laureati che o non trovano quello che cercano, o se ne vanno all'estero, credo abbia molto più senso buttarsi sui lavori "manuali". Ci sarà sempre chi ha bisogno.

Ormai non si dice più "il papi c'ha la fabbrichetta"......ora è meglio "il mio papi fa il ciappinaro"!!!
Rubberick20 Luglio 2026, 18:21 #6
scusa ? 4/5 anni di formazione per fare l'elettricista dentro i data center ? e che è..

non penso ci vogliano 3 lauree per installare rack e cablarli
GLaMacchina20 Luglio 2026, 19:01 #7
Trovo aberrante l'idea di fondo di questo articolo. Un ingegnere elettronico o fisico o dell'automazione (e chissa' quanti altri con formazione scientifica) ci metterebbero pochi mesi a imparare il lavoro dell'elettricista visto che hanno gia una conoscienza dell'elettromagnetismo molto piu' profonda di quella necessaria a tale scopo. Infatti quasi tutti i miei amici ingegneri e fisici si sono fatti gli impianti elettrici di casa da se' e hanno chiamato l'amico elettricista solo per avere la certificazione. L'idea che sapere di meno e' meglio che sapere di piu' e' una vaccata totale a cui vogliono far abboccare i giovani in modo che siano ancora piu' ignoranti e dunque facilemnte manipolabili. Poi che tanti giovani invece che perdere tempo a studiare psicologia all'universita' (solo un esempio, perdonate la generalizzazione) farebbero meglio a imparare un mestire e' un altro discorso, anche condivisibile, cosi' come e' condivisibile dire che aime' tanti ingegneri ad oggi non sono qualificati a sufficienza per portare il titolo.
Therinai20 Luglio 2026, 20:13 #8
Mah, quando mi sono diplomato 23 anni fà già mi chiedevo che senso avesse il percorso di ingegneria informatica considerato che era tutta programmazione, ingegneria elettronica era molto più interessante e aperta a una carriera. Con informatica gli apparati li progetti mi dicevano, ma era palesemente falso. Ho avviato la carriera senza neanche entrare al politecnico, quando ho fatto un refresh, circa 13 anni fà, lo scenario era che poteva avere uno straccio di senso ingegneria informatica spingendo sugli esami custom sulle telecomunicazioni, ma di nuovo, gli stessi esami potevo infilarli nel corso di ingegneria elettronica che, di nuovo, era ancora più interessante.
Ad oggi non so se le cose siano cambiate a livello accademico, a livello professionale con ingegneria informatica non ci fai assolutamente niente, hai un titolo accademico che ti permette di candidarti ove è mandatorio averlo, per il resto l'informatica accademica non serve a una cippa, potrebbero insegnarla alle superiori, dopo esserti laureato in igegneria informatica fai il percorso autodidatta come chi è diplomato all'itis
WarDuck20 Luglio 2026, 21:44 #9
Originariamente inviato da: azi_muth
Anche l'idraulico niente male.
Ecco l'ultimo preventivo che ho ricevuto
Installazione spalla a spalla di condizionatore
1700 euro
[LIST]
[*]costo clima 650 euro
[*]installazione 1050 euro
[/LIST]

Dieci giorni di attesa.


1000€ per l'installazione di un condizionatore è un furto, spero tu abbia declinato.
Shirov20 Luglio 2026, 23:05 #10
Si chiama "intelligenza artificiale" no? Non "artigianato artificiale" perciò le professioni a rischio sono quelle legate all'intelligenza. Da noi le assunzioni di programmatori sono quasi ferme, solo personaggi ad altissimo skill ma la direzione è quella di assumere soprattutto personaggi con preparazione orizzontale, conoscitori delle tecnologie, delle architetture, che sappiano collaborare a fondo con altri settori, tipo il marketing, per dirne uno alla moda. Ma in futuro, abbastanza prossimo, verrà il turno di altre professioni, come i radiologi, che già ci sono dei modelli di test, i disegnatori o anche gli ingegneri e gli architetti. Non spariranno ma dovranno avere capacità superiori alla media, fare i progetti non basterà più.

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