Il prezzo della corsa all'IA sarà mostruoso: centinaia di miliardi di dollari, secondo Microsoft
Mustafa Suleyman, CEO di Microsoft AI, ha descritto un quadro economico che racconta come sarà la competizione tecnologica dei prossimi anni. Durante un'intervista ha quantificato gli investimenti necessari per restare competitivi nello sviluppo dell'intelligenza artificiale, e la stima è mostruosa
di Nino Grasso pubblicata il 18 Dicembre 2025, alle 12:31 nel canale WebMicrosoft
Le parole di Mustafa Suleyman non lasciano spazio a dubbi: competere nella frontiera dell'intelligenza artificiale richiederà investimenti da capogiro. Il CEO di Microsoft AI ha recentemente affermato che nei prossimi cinque-dieci anni le aziende dovranno stanziare centinaia di miliardi di dollari per mantenere il passo con lo sviluppo dei modelli più avanzati. Le cifre aumentano se si considerano le retribuzioni per i ricercatori e il personale tecnico specializzato, che rappresentano una corposa voce di spesa.

Mustafa Suleyman, CEO di Microsoft AI
Durante un'intervista rilasciata in una recente puntata del podcast "Moonshots with Peter Diamandis", Suleyman ha paragonato Microsoft a una "moderna azienda di costruzioni", dove centinaia di migliaia di lavoratori sono impegnati nella realizzazione di gigawatt di CPU e acceleratori per l'intelligenza artificiale. L'azienda di Redmond può contare su una solidità finanziaria che rappresenta un vantaggio strutturale rispetto ai competitor più piccoli, soprattutto in considerazione delle ambizioni dell'azienda di diventare completamente autosufficiente nello sviluppo dei suoi modelli di frontiera.
La strategia prevede la costruzione di un team dedicato alla superintelligenza di livello mondiale, capace di creare i sistemi più potenti e sicuri disponibili. Suleyman ha ribadito che il suo team sta lavorando per sviluppare una "superintelligenza umanista", allineata con gli interessi delle persone. Emergono quindi chiari interrogativi sulla capacità delle startup di competere con i giganti tecnologici: Suleyman ha ammesso che risulta difficile prevedere se le aziende emergenti riusciranno a tenere il ritmo. L'ambiguità attuale alimenta le valutazioni di mercato, ma solo un'eventuale accelerazione improvvisa nello sviluppo dell'intelligenza potrebbe livellare il campo di gioco tra piccoli e grandi player.
La corsa verso l'intelligenza artificiale generale (AGI) coinvolge diversi colossi del settore. Con il termine AGI vengono descritti sistemi capaci di eguagliare l'intelligenza umana nella maggior parte delle attività, mentre la superintelligenza punta a superare le capacità cognitive degli esseri umani. Mark Zuckerberg, CEO di Meta, ha dichiarato di recente di preferire il rischio di sprecare centinaia di miliardi piuttosto che restare indietro in questa competizione tecnologica, affermazione che è stata ribadita nel tempo da diversi esponenti chiave del settore tecnologico.
In questo contesto, gli investimenti in data center e infrastrutture di calcolo hanno registrato un'impennata negli ultimi mesi. Microsoft, Meta, Google e Amazon hanno incrementato massicciamente la spesa per le infrastrutture cloud necessarie ad addestrare e gestire i modelli di frontiera, con le stime per il 2025 che parlano di oltre 300 miliardi di dollari complessivi destinati a queste strutture e un aumento del 40% rispetto all'anno precedente. La scalata verso la superintelligenza richiede non solo risorse economiche straordinarie, ma anche una visione strategica di lungo periodo che solo le grandi corporation sembrano in grado di sostenere.










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27 Commenti
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E la bolla s'impennaaaaaaaaaa!!
forse non è una bolla, le bolle non le sai prima ma dopo, magari fra 10 anni tutto sara basato su questi investimenti, magari no, se fosse una bolla con certezza nessuno ci metterebbe sopra tutti i soldi che ha
anche internet era una bolla
anche internet era una bolla
Forse? Ma li hai letti i numeri in gioco? Sai quanto ha guadagnato OpenAI nel 2025? ZERO!! Secondo te come li ripaga i debiti accumulati e futuri?
Stesso discorso vale per le altre AI companies!
Anche per il mercato immobiliare, nel 2008, si diceva che era impossibile che fallisse ed invece ha fatto il botto forte di cui oggi ne paghiamo ancora le conseguenze!
Le bolle si possono benissimo prevedere in anticipo e sgonfiarle se non ci si mette il prosciutto davanti agli occhi pensando di specularci sopra. Davvero pensi che le banche di affari di Wall Street non sapessero come stesse virando il mercato immobiliare nel 2008 e che immondizia erano i mutui subprime? Suvvia...
anche internet era una bolla
infatti è scoppiata.
cioè? è l'opposto internet ormai è la base di tutto
eppure solo 1 persona al mondo ha investito sul crollo e solo 1 si è arrichita e tutte le banche a gambe all'aria, credi che sono fallite a posta? ma perche se sapevano tutto percehe non appofittarne, una banca poi che se potesse venderebbe le madre dei clienti
mai sentito parlare della bolla dot.com? Per l'IA sarà lo stesso.
Anzi peggio visto che le cifre sono più alte e l'utilità effettiva tutta da dimostrare.
quella bolla ha creato internet è un caso ben diverso
e come la bolla dei treni in america nell 800 sono fallite tutte le compagnie ma grazie a quella bolla l'america oggi ha una rete ferroviaria capillare che mai sarebbe stata fatta ai tempi
guardati il film Margin call. Ti spiega come funziona.
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