Il controllo dei DNS passa di mano dal governo USA all'ICANN

Il controllo dei DNS passa di mano dal governo USA all'ICANN

Nessuna ripercussione sull'utente finale, ma qualche possibile cambiamento a livello geopolitico e burocratico. Secondo l'amministrazione Obama la mossa darà un supporto più internazionale e decentralizzato alla gestione dei nomi a dominio

di Andrea Bai pubblicata il , alle 11:01 nel canale Web
 

Il prossimo 1 ottobre la National Telecommunications and Information Administration del Governo statunitense trasferirà il controllo del sistema dei nomi a dominio della rete all'ICANN (Internet Corporation for Assigned Names and Numbers), società privata nonprofit con sede a Los Angeles e composta da rappresentanti di 111 stati e da varie realtà del settore privato.

Il sistema dei nomi a dominio è fondamentale per il funzionamento del web, in quanto associa gli indirizzi URL (http://...) agli indirizzi IP dei sistemi informatici su cui risiede il sito/servizio richiesto dal browser. E' dal 1998 che la NTIA e l'ICANN hanno un contratto in essere a costo zero che mette la responsabilità e il controllo del sistema nelle mani del governo USA. L'amministrazione Obama, sostenendo che la privatizzazione aiuterà a mantenere un supporto internazionale al sistema, ha deciso di non rinnovare il contratto che arriverà a scadenza il 30 settembre.

Questo passaggio di mano non avrà alcuna ripercussione pratica per l'utente finale, ma ha sollevato il disappunto di una parte dell'opinione pubblica americana e di alcuni esponenti politici dell'area Repubblicana. In particolare il candidato alle primarie del Partito Repubblicano, Ted Cruz, ha avuto modo di osservare che questa nuova impostazione rischia di prestare il fianco all'interferenza di governi esteri dopo "essere stato protetto con sicurezza per anni dagli USA".

Secondo l'amministrazione Obama si tratta invece di una mossa fondamentale per poter mantenere un supporto internazionale per la rete e un organismo di governo decentralizzato. Lawerence E. Strickling, responsabile per la NTIA, ha spiegato: " Il modello multi-stakeholder è la ragione chiave per cui Internet è cresciuta e prosperata come piattaforma dinamica per l'innovazione, la crescita economica e la libera espressione".

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1 Commenti
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flapane22 Agosto 2016, 13:10 #1
Sarà contento Trump.

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