Il CEO di Microsoft invita le imprese alla prudenza sull'AI: rischiano di pagare due volte

Il CEO di Microsoft invita le imprese alla prudenza sull'AI: rischiano di pagare due volte

Satya Nadella avverte le aziende sui rischi dei modelli AI proprietari, sostenendo che possano perdere dati e conoscenze strategiche durante l'utilizzo. Il CEO Microsoft propone maggiore controllo delle informazioni, ambienti proprietari e strumenti flessibili

di pubblicata il , alle 11:41 nel canale Web
Microsoft
 

Il CEO di Microsoft Satya Nadella ha espresso una posizione sorprendente sul futuro dell'intelligenza artificiale, mettendo in guardia le aziende che utilizzano modelli AI proprietari sviluppati da grandi laboratori tecnologici. Secondo Nadella, il rischio principale riguarda la possibilità che le imprese cedano inconsapevolmente informazioni strategiche mentre sfruttano questi strumenti.

Il dirigente sostiene che gli utenti aziendali paghino l'intelligenza artificiale due volte: una prima volta attraverso i costi legati all'utilizzo dei modelli e una seconda volta attraverso la condivisione di dati e conoscenze interne necessarie per ottenere risultati migliori. Più un sistema viene adattato alle esigenze di una società, maggiore sarebbe la quantità di informazioni aziendali che entra nel processo.

Nadella evidenzia che i modelli possono apprendere dagli elementi prodotti durante l'utilizzo quotidiano, come richieste degli utenti, strumenti impiegati dagli agenti automatici e correzioni effettuate dagli operatori. Questi contributi, secondo il CEO, possono trasformarsi in conoscenza organizzativa di grande valore, difficilmente acquistabile da un concorrente.

Ulteriori dettagli sulla posizione di Microsoft (e del suo CEO) in relazione all'AI

La sua posizione riguarda anche il tema della cosiddetta "distillazione" dei modelli, cioè l'utilizzo degli output di un'intelligenza artificiale per comprendere il funzionamento del sistema e sviluppare modelli alternativi. Nadella ritiene contraddittorio che alcune aziende possano addestrare i propri modelli utilizzando grandi quantità di dati pubblici, mentre limitano la possibilità per altri soggetti di analizzare i risultati generati dai loro sistemi.

Come soluzione, il numero uno di Microsoft propone che le imprese mantengano il controllo dei propri dati, inclusi messaggi, richieste e feedback forniti ai modelli. Suggerisce inoltre la creazione di ambienti proprietari per l'apprendimento e sistemi capaci di gestire più modelli AI differenti, evitando dipendenze eccessive da un singolo fornitore.

Parallelamente, cresce l'interesse verso modelli open source installati direttamente nelle infrastrutture aziendali. Secondo alcuni operatori del settore, molte aziende stanno valutando queste alternative perché offrono maggiore controllo sui dati e costi potenzialmente inferiori rispetto ai grandi modelli commerciali. La tendenza sembra coinvolgere sempre più imprese tecnologiche, con piattaforme dedicate alla gestione di diversi modelli AI che registrano un aumento dell'utilizzo di soluzioni aperte.

0 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - info

Devi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".

La discussione è consultabile anche qui, sul forum.
 
^