Il 55% dei giovani italiani usa sempre la stessa password

Il 55% dei giovani italiani usa sempre la stessa password

Secondo uno studio di YouGov commissionato da Google il 55% dei giovani italiani utilizzano la stessa password per tutti i servizi: il 19% addirittura "password" o una sequenza di numeri

di pubblicata il , alle 11:31 nel canale Web
Google
 

A lanciare il monito è Google, in occasione del Safer Internet Day 2017 che si tiene in tutto il mondo martedì 7 febbraio. La compagnia di Mountain View ha commissionato un sondaggio a YouGov che sottolinea una situazione sconfortante per la gioventù dello Stivale e per la sua educazione informatica. Secondo lo studio più della metà dei millennial italiani (55%) utilizza la stessa password per accedere a servizi differenti, e il 19% una password estremamente semplice come "password" o una sequenza di numeri.

Non consola ovviamente il fatto che non siamo gli unici. Lo scorso mese avevamo pubblicato la classifica stilata da Keeper delle 12 password più comuni del 2016 e, a giudicare dalle differenze con la graduatoria dell'anno precedente, possiamo dire che non c'è stata una vera e propria evoluzione. La compagnia aveva esaminato oltre 10 milioni di password fra quelle divenute pubbliche in seguito ai vari furti di dati avvenuti nel corso dell'anno, e anche in quel caso la situazione era disarmante.

Eppure la questione dovrebbe essere chiara a tutti nel 2017, e soprattutto fra i più giovani che sono nati e cresciuti sfruttando le tecnologie del web: "Le password sono il primo strumento di difesa contro i crimini informatici", scrive Google. "È bene usare una password diversa per ogni account come l’email o l’online banking. Più lunga è la password, più è difficile da indovinare". E se si hanno problemi a ricordarle tutte si possono sfruttare trucchetti mnemonici, o frasi estremamente personali.

In un post sul blog ufficiale Google spiega con chiarezza come difendere il proprio account Gmail o come difendersi dagli attacchi esterni utilizzando password forti e non popolari, o evitando siti che sono contrassegnati come non sicuri. Inoltre Big G ha organizzato il tour "Vivi internet al Sicuro" in collaborazione con Altroconsumo e la Polizia Postale visitando cinque città italiane e cercando di sensibilizzare i giovani, e anche i meno giovani, sul tema della sicurezza online. 

Google conferma inoltre il proprio supporto a "Una vita da Social", l'iniziativa della Polizia di Stato che promuove un "uso consapevole del web" e segnala eventuali tentativi di frode effettuati lungo i canali social o i client di comunicazione online. Google sosterrà anche l'evento "Il Nodo Blu" insieme al MIUR con cui punterà a spiegare ai più giovani l'importanza di navigare in sicurezza e a segnalare casi di bullismo. E come ogni anno non può mancare l'esortazione a controllare la sicurezza del proprio account Google, e se non l'avete fatto, fatelo anche voi a questo indirizzo!

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19 Commenti
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coschizza07 Febbraio 2017, 11:59 #1
ad oggi il mio database delle password conta 98 password, con una sicurazza variabile in base al servizio ma comunque mai la stessa o comunque al massimo una radice simile in quelle dei servizi minori.
OttoVon07 Febbraio 2017, 12:00 #2
< il 55% delle volte, funziona tutte le volte. > cit.
The_Silver07 Febbraio 2017, 13:15 #3
Con tutti quei siti e servizi che pretendono la creazione di un account per funzionare (spesso e volentieri senza alcuna reale necessità non mi sorprende, e per me non c'è niente di male, se sono tutti account "fake" tranne per quei tre quattro siti veramente importanti dove si usa una password seria rispetto a quella banale che si è costretti a usare le altre diecimila volte.
Bestio07 Febbraio 2017, 13:33 #4
Originariamente inviato da: The_Silver
Con tutti quei siti e servizi che pretendono la creazione di un account per funzionare (spesso e volentieri senza alcuna reale necessità non mi sorprende, e per me non c'è niente di male, se sono tutti account "fake" tranne per quei tre quattro siti veramente importanti dove si usa una password seria rispetto a quella banale che si è costretti a usare le altre diecimila volte.


Infatti, usare sempre la stessa è l'unico modo per ricordarsela...
Che di solito basta che uno riesca ad avere accesso alla email, per poter comunque accedere a quasi tutti gli account ad essa associati, usando le procedure di recupero.

Poi la maggior parte dei miei clienti quando comprano un cell nuovo rifanno un nuovo account Google perchè si sono sistematicamente dimenticati la PW...
GigoBoso07 Febbraio 2017, 14:01 #5
Originariamente inviato da: Bestio
Infatti, usare sempre la stessa è l'unico modo per ricordarsela...
Che di solito basta che uno riesca ad avere accesso alla email, per poter comunque accedere a quasi tutti gli account ad essa associati, usando le procedure di recupero.

Poi la maggior parte dei miei clienti quando comprano un cell nuovo rifanno un nuovo account Google perchè si sono sistematicamente dimenticati la PW...


infatti che male c'è ad usare sempre la stessa o quasi la stessa?
e questo database di password, siamo veramente sicuri che sia inaccessibile e al sicuro da malintenzionati?
danieleg.dg07 Febbraio 2017, 14:11 #6
Originariamente inviato da: Duchweiser
Comunque, è pazzesco che ci sia qualcuno che utilizza sempre la stessa password e magari anche semplice da trovare.


Per siti che usi pochissimo e non importanti non vale neanche la pena di sbattersi ed usare un password manager. Alla fine anche se bucano un account o il sito troverebbero solo una mail secondaria e che se si intasa di spam non è un problema.
TigerTank07 Febbraio 2017, 14:30 #7
Originariamente inviato da: Bestio
Infatti, usare sempre la stessa è l'unico modo per ricordarsela...
Che di solito basta che uno riesca ad avere accesso alla email, per poter comunque accedere a quasi tutti gli account ad essa associati, usando le procedure di recupero.

Poi la maggior parte dei miei clienti quando comprano un cell nuovo rifanno un nuovo account Google perchè si sono sistematicamente dimenticati la PW...


Ma infatti per cose futili va anche bene.
L'importante è usarne qualcuna diversificata e un pò più complessa per cose importanti, tipo banche online e paypal o account Steam con millemila giochi
GigoBoso07 Febbraio 2017, 14:35 #8
Originariamente inviato da: TigerTank
Ma infatti per cose futili va anche bene.
L'importante è usarne qualcuna diversificata e un pò più complessa per cose importanti, tipo banche online e paypal o account Steam con millemila giochi


Sono d'accordo
Bestio07 Febbraio 2017, 14:45 #9
Originariamente inviato da: TigerTank
Ma infatti per cose futili va anche bene.
L'importante è usarne qualcuna diversificata e un pò più complessa per cose importanti, tipo banche online e paypal o account Steam con millemila giochi


Infatti per fortune queste solitamente hanno sistemi di autenticazione un po più complessi di una banale PW.
marmotta8807 Febbraio 2017, 15:26 #10
L'uso del pc e internet è ancora una delle poche cose che non richiede un patentino, sono solo opzionali ECDL, LPI etc...

So che sarebbe una rottura burocratica e già ce ne sono molte, ma visto la scarsa cura dei dati e del pc che vedo nel privato, obbligare almeno un componente della famiglia a fare il patentino per ottenere l'allacciamento ADSL, non mi sembrerebbe una cosa sbagliata.

Un programma tipo:

-Dati personali, quali dare e quali meglio evitare
-password serie
-Rischi dei social network
-Rischi internet (spam bufale, furto d'identità
-Rischi per i minori (adescamento, isolarsi dal mondo reale)
-Antivirus, firewall, aggiornamenti sw
-Uso di e-mail, online banking e shop
-Backup dei dati

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