I provider internet possono vendere la tua cronologia: negli USA boom di ricerche sulle VPN

I provider internet possono vendere la tua cronologia: negli USA boom di ricerche sulle VPN

I cittadini americani stanno cercando di ribellarsi al voto del Congresso in America che permetterà ai provider internet di vendere la cronologia di navigazione degli utenti. Negli scorsi giorni sono esplose le ricerche su VPN

di pubblicata il , alle 14:11 nel canale Web
 

Le ricerche sulle VPN sono aumentate molto negli USA nel corso degli ultimi giorni e pare che la tendenza sia ancora in aumento. Il motivo è facilmente intuibile dopo che il Congresso ha votato per eliminare tutte le restrizioni sulla vendita a terze parti della cronologia di navigazione degli utenti da parte dei provider internet. Cosa possono fare questi utenti per opporsi alla decisione? È proprio questa la domanda che si pongono gli americani, e la risposta è VPN.

Una VPN è un servizio che punta a rendere anonimo il traffico web su un computer o una rete. Nasconde la connessione creando un collegamento privato fra il computer ed internet ma, proprio per la delicatezza del compito, può rivelarsi un'arma a doppio taglio. Non sono pochi i siti che offrono VPN gratuite abusando poi dei dati degli utenti per monetizzare, visto che usando una VPN si danno tutti i dati di navigazione ad un ente di terze parti che ci promette che li terrà al sicuro.

La soluzione degli americani potrebbe essere anche peggiore del male che intendono curare ma, secondo TorrentFrek, le ricerche sui servizi VPN negli USA sono aumentate parecchio subito dopo la diffusione della notizia del voto, arrivando al massimo storico degli ultimi cinque anni. Non sappiamo quale sia stata la causa, ma è molto probabile che sia stato proprio il voto a spingere gli americani a trovare il modo di proteggere la loro privacy da sguardi indiscreti.

Il discusso disegno di legge che la House of Representatives ha approvato nei giorni scorsi invaliderà le regole della privacy su internet introdotte dalla FCC sotto l'amministrazione Obama. Regole che erano state progettate proprio con l'idea di proteggere la privacy dei singoli utenti dalle mire opportunistiche di guadagno dei provider internet. Il problema è che gli utenti americani potrebbero finire per farsi ancora più male del solito con VPN di dubbia qualità.

Insomma, gli americani potranno scegliere alcune soluzioni, in base a quanto ritengono importanti i propri dati di navigazione: accettare il voto e fornire la cronologia ai provider; usare una VPN gratuita e rischiare che i dati finiscano chissà dove; investire i propri soldi per una VPN fornita da una società affidabile. In ogni caso sarà sempre l'utente a perderci.

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13 Commenti
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gabriweb30 Marzo 2017, 14:42 #1
NordVPN is the way.
inited30 Marzo 2017, 14:50 #2
Tunnelbear.
doctor who ?30 Marzo 2017, 14:57 #3
I provider internet possono vendere la [B][U]tua[/U][/B] cronologia


Ma...
Che io sappia non si parla di vendere la cronologia di Tizio o di Caio, ma si parla di vendere dati in "massa", magari ristretti ad una specifica regione, in ogni caso non individualmente, la frase è di fatto corretta, però quel "tua" messo così cambia completamente la sfumatura dell'articolo.

Che poi...
Google e Facebook, lo fanno da sempre e nessuno si indigna, ok, puoi non usare Google e Facebook... forse, più o meno, se un tuo amico scatta una foto e la posta su FB lo meni ? Si possono evitare fino ad un certo punto.
Sandro kensan30 Marzo 2017, 15:19 #4
Che poi...
Google e Facebook, lo fanno da sempre e nessuno si indigna, ok, puoi non usare Google e Facebook... forse, più o meno, se un tuo amico scatta una foto e la posta su FB lo meni ? Si possono evitare fino ad un certo punto.

Se dai il tuo numero di cell a un tuo amica/o che ha WA che fai lo/a meni se condivide con WA la sua rubrica telefonica?

Diciamo che la possibilità di scelta è più teorica che pratica.

Spero che in Europa (come è probabile) venga adottata questa pratica con l'opzione di dovere avere il consenso dell'utente. In tal modo gli ISP potranno dare i giga a metà prezzo per chi sottoscrive di dare i propri dati così come fanno Google & co con i loro servizi gratuiti (Gmail, ecc). Per gli altri e per chi non si fida ci sono le VPN.
zappy30 Marzo 2017, 16:16 #5
Originariamente inviato da: doctor who ?
Ma...
Che io sappia non si parla di vendere la cronologia di Tizio o di Caio, ma si parla di vendere dati in "massa", magari ristretti ad una specifica regione, in ogni caso non individualmente, la frase è di fatto corretta, però quel "tua" messo così cambia completamente la sfumatura dell'articolo.

Che poi...
Google e Facebook, lo fanno da sempre e nessuno si indigna, ok, puoi non usare Google e Facebook... forse, più o meno, se un tuo amico scatta una foto e la posta su FB lo meni ? Si possono evitare fino ad un certo punto.


no, invece è proprio "individualmente" compreso il tuo numero di previdenza sociale (il loro codice fiscale).
Neanche G e FB arrivano a tanto. Che ci sia la tua foto è irrilevante se a corredo non ci sono altri tuoi dati.
zappy30 Marzo 2017, 16:18 #6
Originariamente inviato da: Sandro kensan
Se dai il tuo numero di cell a un tuo amica/o che ha WA che fai lo/a meni se condivide con WA la sua rubrica telefonica?.

e WA che se ne fa di un numero a cui non è associato nulla? niente.
presi singolarmente i dati sono inutili. Incrociarli invece è "utilissimo". E non possono incrociarli con niente se tu non ti iscrivi ai loro servizi.
mak7730 Marzo 2017, 16:34 #7
Originariamente inviato da: doctor who ?
Google e Facebook, lo fanno da sempre e nessuno si indigna


Due torti non fanno una ragione.
Premesso che in quei due casi dietro c'è comunque una scelta dell'utente e non carta bianca, sia Google che Facebook dovrebbero migliorare le proprie policy, anzichè gli USA peggiorare tutto il resto!
doctor who ?30 Marzo 2017, 16:37 #8
Originariamente inviato da: zappy
no, invece è proprio "individualmente" compreso il tuo numero di previdenza sociale (il loro codice fiscale).
Neanche G e FB arrivano a tanto. Che ci sia la tua foto è irrilevante se a corredo non ci sono altri tuoi dati.


Originariamente inviato da: zappy
e WA che se ne fa di un numero a cui non è associato nulla? niente.
presi singolarmente i dati sono inutili. Incrociarli invece è "utilissimo". E non possono incrociarli con niente se tu non ti iscrivi ai loro servizi.



Boh non saprei, dal Verge:
The Telecommunications Act explicitly prohibits the sharing of “individually identifiable” customer information except under very specific circumstances. It’s much more permissive when it comes to “aggregate” customer information

Tra l'altro anche Castiel ha avviato una campagna per comprare la cronologia dei politici


Per la questione WA\FB\Google, è più complicato del "mi iscrivo\non mi iscrivo"
Tante palestre\comitive\cinema\locali vari danno informazioni importanti sulla loro pagina FB o sui loro gruppi, tanti professori universitari condividono materiale su google drive, WA rimane l'app di messaggistica più usata.
Il tizio della mia birreria preferita ha rotto le scatole per mesi per avere il mipiace su FB
Puoi decidere di non iscriverti ma qualcosa te la perdi, purtroppo.

Originariamente inviato da: mak77
Due torti non fanno una ragione.
Premesso che in quei due casi dietro c'è comunque una scelta dell'utente e non carta bianca, sia Google che Facebook dovrebbero migliorare le proprie policy, anzichè gli USA peggiorare tutto il resto!


No ma figurati, era per dire che non è in realtà un "problema" nuovo, magari quelli che si indignano per questa roba lo fanno condividendo un post su FB, è quello che è ironico
zappy30 Marzo 2017, 17:09 #9
Originariamente inviato da: doctor who ?
Boh non saprei, dal Verge:
The Telecommunications Act explicitly prohibits the sharing of “individually identifiable” customer information except under very specific circumstances. It’s much more permissive when it comes to “aggregate” customer information

1) la cosa è ancora un po' fumosa, ma non promette bene. si comincia con un dito e si finisce con un braccio... Da qlc parte ho letto che si parlava pure di identificazione personale.
Insomma, magari non puoi chiedere "pippo mangia la pizza?" ma "chi sono quelli che mangiano la pizza?" si. Vedremo se la cosa si chiarisce.
Erotavlas_turbo30 Marzo 2017, 19:56 #10
Originariamente inviato da: gabriweb
NordVPN is the way.


Consiglio di utilizzare Protonmail (email cifrata) con sicurezza di primo livello (protonmail non ha accesso alla tua posta come gli altri provider). Hanno anche un sito web nella rete TOR per evitare censure di stato.
Inoltre, dati i recenti problemi di sicurezza delle VPN più note, protonmail fornisce insieme alla mail una propria VPN. https://privacytoolsio.github.io/privacytools.io/#vpn

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