Hotfile accetta la sospensione permanente del servizio: 80 milioni di dollari la multa per la MPAA

Hotfile accetta la sospensione permanente del servizio: 80 milioni di dollari la multa per la MPAA

Anton Titov ha accettato la multa di 80 milioni di dollari a vantaggio della MPAA. Nessuna speranza per Hotfile, che viene chiuso in via definitiva

di pubblicata il , alle 12:01 nel canale Web
 

Hotfile chiude permanentemente seguendo le direttive della sentenza della corte distrettuale della Florida contro la Motion Picture Association of America (MPAA). Oltre alla chiusura definitiva, la società dovrà pagare una multa all'associazione di 80 milioni di dollari per i diritti d'autore violati.

Il servizio di file-hosting che permetteva un rapido scambio di file fra utenti ha ricevuto l'obbligo di cessare le operazioni a meno che non vengano impiegate tecnologie per il filtraggio di contenuti protetti da diritti d'autore. La sentenza, annunciata il 3 dicembre dalla stessa MPAA, pone fine al contenzioso dell'associazione contro il leader di Hotfile, Anton Titov.

Hotfile chiuso permanentemente

"In seguito alla decisione di una corte federale degli Stati Uniti che ha trovato Hotfile.com colpevole di aver infranto le leggi sui diritti d'autore, il sito è stato permanentemente sospeso", è il messaggio che si legge su Hotfile. "Se state cercando online i vostri film o show televisivi preferiti, ci sono tantissimi modi per avere accesso a servizi di qualità su piattaforme legali."

Una prima vittoria della MPAA si era avuta lo scorso agosto quando Hotfile è stato ritenuto responsabile di aver violato le leggi sui diritti d'autore americane all'interno di un processo in cui è stata respinta la possibilità di affidarsi al Digital Millennium Copyright Act. Anton Titov è stato considerato dallo stesso tribunale colpevole diretto per le violazioni di Hotfile.

Si tratta del primo caso in America in cui una corte giudiziaria stabilisce l'illegalità della tipologia di siti definita cyberlocker: "La sentenza della corte rappresenta un altro passo importante verso la protezione di una internet che funziona per tutti", ha dichiarato Chris Dodd, Presidente e CEO di MPAA. "Siti che, come Hotfile, generano profitti illegalmente sfruttando la creatività e il duro lavoro di altri, recano un grave disservizio al pubblico, che merita un'esperienza visiva di alto livello anche online."

La sentenza della corte distrettuale della Florida su Hotfile non rappresenta di certo un caso isolato: solo recentemente abbiamo visto la chiusura di isoHunt per mano di un'altra denuncia da parte della MPAA. Gary Fung, CEO della società, si è visto costretto in quel caso al pagamento di una grossa sanzione di 110 milioni di dollari in danni ai querelanti.

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21 Commenti
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inited05 Dicembre 2013, 12:26 #1
E chi aveva un account? Non parlo dei dati, ma dei soldi.
theJanitor05 Dicembre 2013, 12:56 #2
fa ciao ciao con la manina ai soldi del premium come successo in precedenza con tutti i servizi analoghi
Metal Icarus05 Dicembre 2013, 13:27 #3
Originariamente inviato da: inited
E chi aveva un account? Non parlo dei dati, ma dei soldi.


chi ha pagato per un account ha perso i soldi, ma si può anche dire che li ha spesi per imparare un'importante lezione.
Gabro_8205 Dicembre 2013, 13:57 #4
Originariamente inviato da: Metal Icarus
chi ha pagato per un account ha perso i soldi, ma si può anche dire che li ha spesi per imparare un'importante lezione.


Quale? che se li spendeva su uploaded era meglio?
Scimiazzurro05 Dicembre 2013, 15:22 #5
A quanto pare ancora non hanno capito che ogni volta che chiudono un sito come questo, se ne aprono altri 10 sul web...

...oppure forse la riapertura di Mega ha fatto suonare un campanellino d'allarme...
Metal Icarus05 Dicembre 2013, 15:33 #6
Originariamente inviato da: Gabro_82
Quale? che se li spendeva su uploaded era meglio?


intendevo dire che il porno è meglio comprarlo dal giornalaio... ma pure questo va bene.
scherzi a parte, mai farsi un abbonamento su siti/servizi non completamente a posto con le leggi, anzi, mai farsi abbonamenti se non si è assolutamente costretti.
maxsy05 Dicembre 2013, 17:10 #7
Quello che non capisco e' perche gli 80M di dollari vanno tutti all'MPAA e nessun dollaro di rimborso per chi aveva un abbonamento.

dovrebbero darli in beneficienza, altro che MPAA.
e' proprio vero, il mondo ha iniziato a girare al contrario

Scimiazzurro05 Dicembre 2013, 17:28 #8
Originariamente inviato da: maxsy
Quello che non capisco e' perche gli 80M di dollari vanno tutti all'MPAA e nessun dollaro di rimborso per chi aveva un abbonamento.

dovrebbero darli in beneficienza, altro che MPAA.
e' proprio vero, il mondo ha iniziato a girare al contrario



Attualmente per me MPAA è un'associazione più criminale di questi servizi che fanno chiudere...

...pensano solo a far soldi e "mangiare sopra" agli artisti che "tutelano"...
alexdal05 Dicembre 2013, 17:31 #9
Chi paga soldi per avere la possibilita' di scaricare materiale pirata e' colpa sua.

Se vuoi spazio clound Live di Microsoft e Gmail di Google ti danno qualche giga gratis.

Se uno da soldi a quei siti che ti dicono se paghi 30 dollari puoi vedere questi film in 3 secondi e' un pirla

Netflix huluu ecc che per qualche dollaro ti danno visioni oneste

Ok ad essere un ladro pirata, ma pagare i soldi per diventare un ladro pirata e' da fessi
Eress05 Dicembre 2013, 18:36 #10
Mi pare che le conseguenze dell'ACTA siglata un anno fa e poi arrivata anche in Europa, cominciano a vedersi ora. Insomma, se da una parte c'è la violazione presunta o reale che sia dei copyright, dall'altra c'è la solita buonissima scusa per aumentare sempre più il controllo verso quello totale.
Esempi a caso; se mandi una canzone a un tuo amico attraverso un IM, carichi un tuo video, ma con un sottofondo musicale, anche solo un frammento, protetto da copyright o semplicemente citerai un testo di giornale, dopo un certo numero di volte ti sarà tolta la connessione a internet, pagherai una multa o andrai direttamente in prigione. Magari adesso sembra fantascienza, ma sappiamo come la fantascienza di 20 anni fa, sia stata ampiamente superata dalla realtà attuale.
Tutte le idee che in futuro saranno protette da copyright, non potranno essere più utilizzate o migliorate. Il P2P no è solo furto, che poi i veri ladri non stanno solo da questa parte, ma piuttosto e soprattutto libero scambio di idee e cultura, evoluzione in una sola parola. Anche questo verrà eliminato.
Pure le citazioni saranno protette da copyright.
Se farai un commento solamente un po' critico nella direzione sbagliata, te lo cancelleranno subito ecc. ecc..
Insomma il cappio si stringe sempre più intorno ai nostri poveri colli.
Non si potrà più muovere un dito senza una preventiva attenta e approfondita analisi della situazione. In parole povere non si vivrà più. Tutti automi, o meglio, per restare in tema, androidi
Non c'è nulla da fare, ma 1984 è sempre più tra noi.

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