Green Pass falsi: violati i sistemi regionali di Lombardia, Campania, Lazio, Puglia, Calabria e Veneto

Green Pass falsi: violati i sistemi regionali di Lombardia, Campania, Lazio, Puglia, Calabria e Veneto

Certificati verdi COVID sarebbero stati scaricati riuscendo a sfruttare i canali di accesso al sistema messi a disposizione delle farmacie. In questo caso oltre 120 persone sarebbero riuscite ad ottenere Green Pass fasulli ma perfettamente funzionanti senza aver effettuato vaccinazioni.

di pubblicata il , alle 10:58 nel canale Web
 

I sistemi regionali di Lombardia, Campania, Lazio, Puglia, Calabria e Veneto sarebbero stati violati tramite i canali di accesso delle farmacie attraverso intrusioni illegali che hanno permesso di ottenere oltre 120 Green Pass fasulli ma funzionanti per altrettante persone che li hanno acquistati pur senza aver eseguito alcun tipo di vaccinazione o nemmeno tamponi.

Le indagini della Polizia Postale su delega della Procura di Napoli hanno portato a perquisizioni in tutta la penisola italiana riuscendo a scoprire i Green Pass fasulli. Queste false certificazioni sono state ottenute tramite l'aggiramento dei presidi di sicurezza informatica dei sistemi sanitari regionali messi a disposizione delle farmacie che utilizzavano alcuni canali per inserire i codici dei tamponi e dei vaccini per generare i Green Pass.

Green Pass falsi: 120 certificazioni vendute senza vaccini o tamponi

In questo caso le tecniche utilizzate per accedere alle credenziali di accesso al sistema messo a disposizione delle farmacie era vario e riguardava sofisticate tecniche di phishing, con email che simulavano quelle istituzionali del sistema sanitario delle regioni coinvolte, permettendo ai destinatari delle email di accedere ad un sito web creato ad hoc e perfettamente identico a quello del sistema sanitario, prelevando chiaramente i codici dei Green Pass.

Ma non solo perché in altri casi i Green Pass fasulli erano stati riprodotti tramite delle chiamate VoIP internazionali che permettevano di camuffare il vero numero di telefono di chi effettuava la chiamata, simulando invece quello del sistema sanitario regionale. La Polizia Postale ha realizzato oltre 40 perquisizioni ma anche 67 sequestri preventivi. E ci sono già 15 persone sottoposte ad indagini e che vengono ritenute responsabili degli accessi abusivi ai sistemi informatici dei sistemi sanitari regionali coinvolti ma anche alla creazione dei finti Green Pass oltre alla vendita del stessi.

In questo caso chiaramente i Green Pass falsi sono stati tutti individuati e anche disabilitati in modo da impedirne chiaramente ogni ulteriore utilizzo. Nel caso specifico gli utilizzatori dei Green Pass fasulli sono stati già localizzati e riguardano le province di Napoli, Avellino, Benevento, Caserta, Salerno, Bolzano, Como, Grosseto, Messina, Milano, Monza-Brianza, Reggio Calabria, Roma e Trento. Sono comunque in corso accertamenti finalizzati a definire il numero reale, che al momento sembra più ampio, di coloro che si sono rivolti nel tempo all'organizzazione criminale per ottenere altri Green Pass falsi a pagamento.

7 Commenti
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Jack.Mauro15 Dicembre 2021, 11:37 #1
Pagare e fornire i proprii dati a criminali.
Cosa mai può andare storto?
Opteranium15 Dicembre 2021, 11:51 #2
per quanto mi riguarda, andrebbe tolta la cittadinanza a questa gente
Ginopilot15 Dicembre 2021, 12:05 #3
Punizione esemplare per questi idioti novax.
CYRANO15 Dicembre 2021, 12:06 #4
brava gente proprio !



Cl smlkslmslmmls
giugas15 Dicembre 2021, 13:11 #5
Siamo alla follia...
Unrue15 Dicembre 2021, 14:24 #6
Originariamente inviato da: Jack.Mauro
Pagare e fornire i proprii dati a criminali.
Cosa mai può andare storto?


Allo Stato no, ma a perfetti sconosciuti e criminali si

Coerenza, questa sconosciuta.
Pro5.3916 Dicembre 2021, 01:17 #7
Una bella punizione per loro e un aumento delle risorse per la cyber sicurezza, così giusto perché stiamo messi male.

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