Green Pass: da domani (15 ottobre) obbligatorio per tutti i lavoratori! Come funziona?
Fino al prossimo 31 dicembre 2021 tutti i lavoratori dovranno presentare in sede di lavoro il proprio Green Pass per poter accedere alla postazione. Un obbligo che scatterà da domani e che riguarderà tutti i lavoratori italiani. Ecco le FAQ del Governo aggiornate.
di Bruno Mucciarelli pubblicata il 14 Ottobre 2021, alle 08:36 nel canale WebGreen Pass obbligatorio da domani, 15 ottobre, e fino al prossimo 31 dicembre 2021 salvo deroghe e prolungamenti. In questo caso la Certificazione Verde COVID-19 dovrà essere presentata in sede lavorativa per poter accedere al proprio lavoro e il datore di lavoro dovrà verificare che i suoi dipendenti siano effettivamente provvisti di tale documento. Il Consiglio dei Ministri ha ha dato il via libera all'unanimità qualche giorno fa e dunque il provvedimento sarà completamente operativo dalla giornata di domani, 15 ottobre.
Green Pass: ecco le risposte a tutte le domande
La Certificazione Verde COVID-19 dunque si mantiene obbligatoria per tutti coloro che hanno più di 12 anni e, come già visto, la si può ottenere in diversi modi (vaccino anti Covid, guarigione, esito negativo del tampone) e si può scaricare sotto forma cartacea ma anche e soprattutto in digitale sul cellulare con un QR code. In questo caso, come vedremo, per chi si vaccina, è scaricabile dopo 15 giorni dalla prima dose o dalla vaccinazione con il vaccino monodose. Chi non rispetta le regole rischia una sanzione e non solo. Ma come si scarica sul proprio smartphone, come si ottiene, quali sono le regole da tenere e soprattutto quali sono i luoghi che vengono limitati senza il Green Pass e chi sono i lavoratori che devono averlo?

Green Pass: come si ottiene?
Il Green Pass diventa obbligatorio dal prossimo 15 ottobre (e fino al 31 dicembre 2021) anche per tutti i lavoratori, sia pubblici che privati. Non solo perché lo è già dallo scorso 1° settembre per tutti i cittadini italiani che hanno almeno 12 anni. Chiaramente in caso di problematiche con la somministrazione del vaccino anche i cittadini di età superiore ai 12 anni possono richiedere l'esenzione che dovrà appunto essere asserita da un'idonea certificazione medica con motivazione dell'impossibilità a fare il vaccino. Il Green Pass ha una validità di 9 mesi dopo 15 giorni dalla ricezione della prima dose di vaccino.
Come può essere ottenuto il Green Pass? La Certificazione attesta una delle seguenti condizioni:
- aver fatto la vaccinazione anti COVID-19 (anche con una dose)
- essere negativi al test molecolare o antigenico rapido nelle ultime 72 ore (e non più 48 ore come prima)
- essere guariti dal COVID-19 negli ultimi sei mesi
Green Pass: dove e per chi sarà obbligatorio?
Il Green Pass verrà richiesto prima di accedere a diversi luoghi chiave in Italia che riguardano non più solo le scuole e le università ma anche i luoghi di lavoro pubblico e anche privato. In questo caso sul sito del Governo italiano è possibile trovare una sorta di FAQ che permette di scoprire tutto quello che non si sa sul Green Pass e sulle novità che riguardano appunto la sua obbligatorietà e le sanzioni che si rischia in caso di mancanza del suo possesso.
Intanto partiamo con l'elenco delle attività e soprattutto i luoghi in cui sarà obbligatorio il Green Pass per lavorare:
- Lavoro
Sarà obbligatorio per tutti i dipendenti pubblici, privati ma anche i collaboratori domestici e tutti gli autonomi a Partita IVA. Anche i Magistrati (tranne gli avvocati) dovranno avere il Green Pass, mentre chi lavora in smart working sarà esentato dall'obbligatorietà ma non per questo dovrà utilizzare questa scusa per rimanere in smart working. - ristoranti e bar
In questo caso per i ristoranti, bar ma anche pub e tutti gli altri servizi di ristorazione, dovrà essere esibita obbligatoriamente la certificazione verde se questi utilizzeranno luoghi al chiuso per la consumazione al tavolo. In zona bianca la consumazione al tavolo rimane comunque prevista per un massimo di 6 persone mentre in zona gialla diventano solo quattro. All'aperto o al bancone non è invece prevista l'obbligatorietà del Green Pass. - teatri, cinema e musei
- eventi sportivi, stadi, concerti e spettacoli
In questo caso gli spettacoli all'aperto o anche i grandi eventi sportivi saranno permessi anche al chiuso ma con una capienza del 50% massima se in zona bianca. Anche in questo caso sarà obbligatorio presentare il Green Pass per accedere ad una qualsiasi di queste attività. - fiere, congressi, parchi tematici e di divertimento
La Certificazione Verde sarà obbligatoria da oggi anche per queste attività sia all'aperto che al chiuso in quanto luoghi che possono creare assembramento. In questo caso è necessario avere il Green Pass anche per accedere a centri sociali di qualsiasi genere o anche a centri culturali o ricreativi che siano essi ancora esterni o soprattutto interni. - centri termali,
- sale bingo e casinò,
- concerti,
- concorsi pubblici,
- piscine al chiuso,
- palestre,
- sport di squadra,
- centri benessere
- Scuole
La novità è proprio questa ossia la necessità di avere l'obbligo del Green Pass per tutto il personale scolastico e universitario. Quindi maestri, professori, collaboratori scolastici, personale tecnico e amministrativo, segretari e dirigenti scolastici dovranno possedere il Green Pass per poter lavorare e quindi accedere ai locali della scuola. Non solo perché per le università sarà obbligatoria la certificazione verde anche per gli studenti che frequenteranno in presenza le lezioni oltre al personale scolastico, universitario. - Trasporti
Cambia anche questo aspetto per chi vorrà viaggiare perché il Green Pass sarà obbligatorio per tutti i trasporti a lunga percorrenza. Questo significa che si dovrà presentare su aerei, treni ad alta velocità, Intercity ma anche Intercity Notte, autobus e traghetti che collegano più regioni. NON sarà invece necessario per i trasporti pubblici urbani quali autobus, tram, metro e funicolari cittadine. Anche sui treni Regionali non sarà obbligatorio.

Green Pass: chi farà i controlli?
Un passaggio importante questo che doveva essere delineato dal Governo per chi doveva affrontare appunto il controllo del Green Pass ai lavoratori. Sostanzialmente sul controllo il Governo lascia libertà assoluta alle aziende, sia pubbliche che private, basta che queste chiaramente rispettino la normativa sulla privacy. Ecco allora che ci potranno essere controlli a campione o anche un controllo più generalizzato con personale addetto proprio a questo tipo di lavoro incaricato dall'azienda con atto formale. In caso di controlli a campione, nelle pubbliche amministrazioni, sarà necessario un campione obbligatorio di almeno il 20% dei lavoratori con chiaramente criteri di rotazione.
Come potranno controllare i Green Pass gli addetti ai lavori? Diverse le possibilità descritte dal decreto:
- Applicazione VerificaC19
- Verifica del QR code nei sistemi di controllo agli accessi fisici
- Interazione asincrona tra la Piattaforma NoiPA e la Piattaforma nazionale-DGC per la Pubblica Amministrazione
- Interazione asincrona tra il Portale istituzionale INPS e la Piattaforma nazionale DGC per le aziende private o pubbliche con più di 50 dipendenti
- Interazione asincrona tra i sistemi informativi di gestione del personale e la Piattaforma nazionale DGC per le aziende pubbliche con oltre 1.000 dipendenti
Chiaramente per tutti coloro che non sono provvisti di Green Pass rilasciato tramite vaccinazione sarà necessario ottenerlo tramite il tampone che, lo ricordiamo, varrà 48 ore e non sarà pagato dall'azienda (almeno di casi diversi). Il Green Pass potrà essere esibito al datore di lavoro sia in modalità cartacea che digitale. Ecco in caso come effettuare il download del Green Pass in modalità digitale e come recuperare il codice per scaricarlo in caso di problematiche.
GREEN PASS: come scaricarlo dal web
GREEN PASS: come recuperare il codice AUTHCODE
Cosa si rischia se si viene controllati e non si possiede il Green Pass? Le sanzioni in questo caso prevedono:
- Accesso negato al luogo di lavoro con assenza ingiustificata e dunque nessun diritto allo stipendio fino alla presentazione del Green Pass.
- Il datore di lavoro, in caso di mancanza di Green Pass per il lavoratore, deve inviare la segnalazione alla Prefettura per la creazione di una sanzione amministrativa che risulta ora compresa tra 600 e 1.500€.
- Il datore di lavoro che non controlla, in questo caso, potrà incorrere in una multa che va dai 400 ai 1.000€.
Ricordiamo che il governo ha cercato di aiutare in qualche modo chi non vorrà sottoporsi a vaccinazione ma comunque vorrà ottenere la Certificazione Verde COVID-19. Ecco che per tutti coloro che non potranno vaccinarsi per motivi di salute certificati si avrà il tampone molecolare gratuito. Di fatto si è deciso anche di calmierare il prezzo dei tamponi per gli altri cittadini:
- Tamponi per i minorenni costeranno 8€
- Tamponi per i maggiorenni costeranno 15€










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62 Commenti
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Spreco di tempo e risorse.
Non basta controllare all’ingresso? Da noi per accedere alla sede devi farti misurare la temperatura ad esempio
Sarebbe cosa buona e giusta, ma dopo l'ufficio complicazione cose semplici, rimane senza lavoro !
Alcuni stanno suggerendo di effettuare delle dichiarazioni volontarie con allegato il gp completo.
Personalmente preferirei che i miei li salvassero per non dover rifare la trafila tutte le volte, cosa importa a me se sanno che sono vaccinato o guarito dal covid o altro. Ho sempre visto le leggi sulla privacy oltre certi livelli come un modo per chi ha il "sedere" sporco per continuare a fare i suoi mestieracci.
In ogni caso nelle piccole realtà a mio avviso la situazione è in realtà più semplice: con le linee guida pubblicate ieri dal Governo, il controllo è a carico dell'azienda che può demandarlo ai dipendenti.
Per cui in linea di massima basta incaricare una persona (o una per turno) di svolgere l'incarico di controllo all'ingresso dei dipendenti in azienda.
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