Google: servizi a singhiozzo in Cina. Si stringono le maglie?

Google: servizi a singhiozzo in Cina. Si stringono le maglie?

In Cina alcuni servizi di Google funzionano a singhiozzo: la situazione resta incerta. Si segnalano anche le violazioni di alcuni account Yahoo!

di pubblicata il , alle 10:53 nel canale Web
GoogleYahoo
 

Rimane ancora molto confusa la situazione di Google in Cina: a distanza di alcuni giorni dalle drastiche decisioni del colosso americano, il governo cinese pare non aver ancora preso una posizione. Il redirect del motore di ricerca verso il dominio di Hong Kong resta attivo e non si segnalano sostanziali novità da parte del firewall di stato, anche se alcuni osservatori hanno più volte segnalato improvvise anomalie.

Come mostra questo pannello creato da Google per tenere la situazione sotto controllo, alcuni servizi risultano irraggiungibili dal territorio cinese mentre per altri - in particolare Google Mobile - si segnalano disservizi anomali. Al  momento non è ancora chiaro se tali disservizi siano realmente riconducibili a attività intraprese da Pechino come rappresaglia nei confronti di Google, ma è indubbio che questa sia una possibilità.

Alcune fonti online mettono anche in dubbio la qualità delle operazioni messe in atto dal governo cinese: il filtraggio dei contenuti verrebbe condotto con metodi grossolani e in alcuni casi si verificano anche dei falsi positivi. Tralasciando questi dettagli difficilmente documentabili in modo tangibile - le autorità di Pechino non sono certo propense nel rilasciare spiegazioni e policy - resta da considerare la situazione in cui Google si trova.

A fianco del colosso di Mountain View si era schierata anche Amnesty International mentre altre multinazionali pare vogliano mantenersi a distanza di sicurezza. L'unica presa di posizione pare essere quella di GoDaddy che si dichiara in contrasto con le richieste cinesi nel verificare con maggior attenzione l'identità di chi richiede la registrazione di domini .cn.

Alcune fonti americane segnalano anche la violazione di 4 account di posta gestiti da Yahoo!: queste caselle email sono riconducibili a quattro giornalisti le cui attività riguardano la Cina e Taiwan e la società americana conferma la violazione degli account. A questo indirizzo è disponibile un interessante approfondimento.

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32 Commenti
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Darkon31 Marzo 2010, 11:13 #1
Mo anche i provider si mettono a far politica.

Ma se google pensasse al suo e non creasse questi incidenti diplomatici no eh!?

Possibile che ormai tutti si sentono di dover metter bocca nelle questioni di stati sovrani sul loro territorio e fare come gli pare?!

Poi va a finire che qualche kamikaze di questa o quella nazione mi fa saltare da qualche parte perchè la società X si è messa a far politica o a rompere i beneamati in una nazione che nel suo territorio IMHO farà un po' come gli pare.

Che poi se chiudevano e basta stava bene ma no non gli basta chiudere devono anche redirectare e poi c'è chi dice che non ce le cerchiamo e che non facciamo di tutto per tirarci addosso l'odio di altri popoli/nazioni.
Paganetor31 Marzo 2010, 11:17 #2
ricordo quando sono stato in Cina per lavoro e, per curiosità, ho cercato di connettermi con alcuni siti "reazionari" (Amnesty International e simili): casualmente mi impediva di stabilire la connessione

brutta roba la Cina... e noi ci lamentiamo dell'Italia (che ha i suoi bei problemi, ma al confronto siamo straliberi)
Special31 Marzo 2010, 11:20 #3
Drakon ma ci sei o ci fai?
Darkon31 Marzo 2010, 11:26 #4
Ci sono e dico che Iraq e company e qualcosa come altre 20 guerre preventive che gli stati occidentali stanno portando avanti in nazioni che nessuno sente mai nominare a cosa han portato?

Mi sai dire un risultato positivo?

In Iraq stan meglio adesso?

In africa finanziando i "democratici" non abbiam finito solo per potere avanti guerre infinite?

In afganistan abbiam ottenuto risultati?

Questi metodi non son serviti UNA SOLA VOLTA ad ottenere niente. Adesso non facciamo che provocare Iran e Cina come fossero nullità e forse sfugge che la Cina ha una potenza militare devastante perfino a confronto degli USA.

Ora siccome non si è mai ottenuto niente con questi metodi nemmeno una sola volta permetti che io che mi baso sul dato sperimentale possa avanzare il dubbio che magari se evitiamo è meglio?

Sai com'è io vorrei viaggiare in tranquillità e uscire di casa senza usare un mezzo corazzato per paura di attentati.

Ripeto se si fosse ottenuto qualcosa con sanzioni o cose del genere sarei favorevole ma così non è.

Inoltre reputo che per certe cose ci siano organi appositi che non è google. Se solo in virtù della sua potenza economica pure google comanda allora siamo proprio alla frutta.
puppen31 Marzo 2010, 11:27 #5
@ Darkon

Classico ragionamento di chi vive in un paese dove si può dire quello che vuole.... Se la Cina ha deciso di uscire dal suo isolamento e di "aderire" all'economia degli stati occidentali, deve anche adeguarsi ai principi cardine del liberismo e dei diritti civili. Il governo sarà padrone sul suo territorio ma non posso accettare che ci si possa sedere al tavolo assieme a gente che ogni anno giustizia più di 300 persone (e questo discorso vale anche per alcuni stati USA) e che non rispetta diritti sacrosanti quali libertà d'opinione, diritti sul lavoro e soprattutto le norme di sicurezza UE sulla produzione dei beni.... Se a me piace la musica metal e il governo oscura tutti i siti perchè corrompono le menti dei giovani tu saresti d'accordo con chi? Ritengo che loro possano impedire che i server che hostano siti "non graditi" restino fuori dalla cina ma che io non possa connettermi all'esterno non mi sembra corretto..... Ovviamente è un'opinione personale e tale resta.
Obelix-it31 Marzo 2010, 11:36 #6
Originariamente inviato da: Darkon
Sai com'è io vorrei viaggiare in tranquillità e uscire di casa senza usare un mezzo corazzato per paura di attentati.

C'era gente come te, ai tempi delle BR e della Russia comunista. Per fortuna, non se li cagava nessuno, visto che con la paura personale non si va da nessuna parte.

C'era gente come te anche ai tempi di Hitler, e la storia ci insegna com'e' finita la 'non ingerenza' (ma si sa che certa gente non imparera' mai dalla storia).

LAst but not least, credo che 6 milioni di ebrei morti potrebbe ringraziarti per averli definiti 'affare interno della Germania'. Vorrei chiederti dov'eri, mentre distribuivano morale e coscenza, ma immagino di saperlo gia'.....
Darkon31 Marzo 2010, 11:38 #7
a gente che ogni anno giustizia più di 300 persone (e questo discorso vale anche per alcuni stati USA)


IMHO non prendertela ma quando vedrò proporre sanzioni contro gli USA per quanto sopra allora cambierò opinione ma fino ad allora sai cosa penso delle iniziative anti-cina?!

Che a nessuno interessa dei diritti ma che chi di dovere ha paura della produzione cinese e allora vai con i massmedia contro la Cina. Poi dei 300 condannati a morte non interessa a nessuno se non a pochissimi e di sicuro a nessuno che sta nelle "poltrone".


Poi ripeto ben venga affrontare i problemi ma non dev'essere google ad affrontarli ma chi di dovere. Il fatto che google venga a creare certe situazioni secondo me è inaccettabile. Niente vieta che si ritiri anche polemicamente da una nazione ma non posso accettare che una società vada a cercare la provocazione verso una nazione.
Spero di essermi spiegato.
Darkon31 Marzo 2010, 11:45 #8
@Obelix-it

Senz'offesa ma viene spontaneo chiederti e te dove sei quando succede in tanti altri posti a parte la cina? Cosa hai fatto per cambiare le cose? Perchè io credo in un mio pensiero senza per questo voler offendere nessuno e agisco in merito.

Te che credi nell'intervento sicuramente allora sarai un volontario che va e fa perchè questa tua predica storia mi suona tanto come "armatevi e partite" che è un po' troppo comodo.

IMHO certi paragoni li trovo fuori luogo, il nazismo come anche il fascismo non erano certo come l'attuale cina e tantomeno come la Russia (dove per altro è cambiato ben poco se non per il fatto che non è più necessaria la guerra fredda).

Forse non ci si rende conto che fare la voce grossa con la Cina è perfettamente inutile. Qualsiasi azione militare impensabile, non parliamo di azioni commerciali che tra un po' senza la loro produzione l'economia mondiale crollerebbe miseramente.

Quindi ripeto che senso ha attirarsi addosso l'odio con azioni che non portano a niente?

L'ingerenza serve se si ha la speranza di ottenere qualcosa. Ma lancirsi in un attacco per cui sai già che non otterrai niente se non un peggioramento dei rapporti lo trovo illogico.
goldorak31 Marzo 2010, 11:52 #9
Originariamente inviato da: Darkon
Mo anche i provider si mettono a far politica.

Ma se google pensasse al suo e non creasse questi incidenti diplomatici no eh!?

Possibile che ormai tutti si sentono di dover metter bocca nelle questioni di stati sovrani sul loro territorio e fare come gli pare?!


Gia' come il Vaticano nella politica italiana ?
O questo esempio troppo vicino a noi non conta ?


Poi va a finire che qualche kamikaze di questa o quella nazione mi fa saltare da qualche parte perchè la società X si è messa a far politica o a rompere i beneamati in una nazione che nel suo territorio IMHO farà un po' come gli pare.


Se esci di casa hai una probabilita' maggiore di essere travolto da un automobile che non di saltare in aria per via di un kamikaze.

Che poi se chiudevano e basta stava bene ma no non gli basta chiudere devono anche redirectare e poi c'è chi dice che non ce le cerchiamo e che non facciamo di tutto per tirarci addosso l'odio di altri popoli/nazioni.


Guarda che Hong Kong e' territorio cinese (anche se a statuto speciale).
In tutto e per tutto. Gli inglesi se ne sono andati da un bel pezzo.
Quindi Google non ha fatto niente di illegale redirigendo il traffico verso il portale in questione. Se poi la Cina blocca il traffico Google giustamente mica puo' invaderli.
puppen31 Marzo 2010, 12:03 #10
Concordo che le sanzioni agli USA saranno quali impossibili.
Ma, a riassunto del mio pensiero, è troppo comodo fare la recita dell'ex paese comunista aperto al capitalismo e all'innovazione ai vari G8 quando poi per chi ci vive è solo totalitarismo.
La dimostrazione è stata alle olimpiadi, quando si è mascherato dietro all'evento consumista e spettacolare il problema dei diritti civili. Non si possono avere i soli vantaggi dell'aderire alle economie occidentali, perchè qualsiasi cosa prodotta (male) e senza i costi di sicurezza, previdenza e assicurazione sarà sempre e comunque più conveniente sui mercati.
Tornando a tema, google è interessata al mercato cinese per fini commerciali ma credo che la questione della libertà di informazione e di opinione sia una leva ben più importante..... internet permette al ragazzino che vive nelle regioni contadine (e non a pechino) di scoprire che oltre a MAo, al libretto rosso, al Governo esistono altre cose come diritti, opinioni, pensieri differenti.

PS: con questo non voglio dire che tutto quello che è prodotto in cina sia uno schifo, sarebbe da pazzi. Certo è che il non rispetto delle regole produttive e della qualità è molto più frequente in paesi come la cina.

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