Google rimane in Cina, licenza rinnovata

Google rimane in Cina, licenza rinnovata

Il governo cinese ha deciso di rinnovare a Google la licenza per poter operare nel paese asiatico nonostante l'astuto stratagemma messo in atto dal gigante di Mountain View

di pubblicata il , alle 08:22 nel canale Web
Google
 

Lo scorso fine settimana Google ha reso noto attraverso un update di un post pubblicato sul proprio blog di aver ottenuto dal Governo cinese il rinnovo della licenza per poter continuare ad operare nel paese asiatico.

La notizia giunge quasi un po' a sorpresa, soprattutto dopo che nelle scorse settimane Google aveva compiuto un vero e proprio un atto sfida nei confronti del Governo cinese mettendo in atto uno stratagemma per "dirottare manualmente" gli utenti cinesi verso il proprio dominio google.com.hk con sede ad Hong Kong.

Nel comunicato di Google si legge quanto segue: "Siamo lieti di annunciare che il Governo cinese ha rinnovato la nostra licenza ICP e non vediamo l'ora di continuare a fornire ricerche sul web e prodotti locali ai nostri utenti in Cina".

Al momento quindi vincono entrambe le parti in causa: Google continuerà ad operare in modo estremamente limitato in Cina, ma potrà continuare ad invitare utenti cinesi a visitare il proprio portale con sede ad Hong Kong per effettuare ricerche non filtrate.

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15 Commenti
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netcrusher13 Luglio 2010, 08:59 #1

qui c'è puzza....

Qui c'è puzza di accordi presi sottobanco.........non credo proprio che la Cina di punto in bianco diventi il paese più democratico del mondo.........deluso da Google sinceramente, alla fine ha prevalso il profitto sull'etica come sempre del resto......bleah
Ares1713 Luglio 2010, 09:31 #2
Originariamente inviato da: netcrusher
Qui c'è puzza di accordi presi sottobanco.........non credo proprio che la Cina di punto in bianco diventi il paese più democratico del mondo.........deluso da Google sinceramente, alla fine ha prevalso il profitto sull'etica come sempre del resto......bleah


Facile dare sentenze senza sapere come e con quali accordi si è arrivato al rinnovo della licenza.
Ps: Cosa mangi pane ed etica?
rb120513 Luglio 2010, 09:41 #3
L'ha tradotto lo stesso google, il suo comunicato? "Look forward" non va tradotto letteralmente come "guardare avanti", ma con "non vediamo l'ora".
netcrusher13 Luglio 2010, 09:47 #4

non fai ridere

Originariamente inviato da: Ares17
Facile dare sentenze senza sapere come e con quali accordi si è arrivato al rinnovo della licenza.
Ps: Cosa mangi pane ed etica?


non fai ridere sinceramente.............
djfix1313 Luglio 2010, 10:56 #5
credo che già il fatto di avere un portale cinese filtrato e poi la possibilità di andare su quello non filtrato di HongKong sia una presa in giro...
si userà quello locale per avere servizi e info semplici (acquisti, bus, orari, metro, aerei...) e quello di HongKong per ricerche socio-politiche, storiche, scentifiche ecc...

Google così vince 2 volte perchè il traffico viene distribuito su 2 motori di ricerca e alla fine uno scaltro poi sceglie quello "migliore"...
jeremy.8313 Luglio 2010, 11:27 #6
Io penso che invece si voglia giocare sull'ignoranza (nel senso di disinformazione) dei cinesi.

Non penso che in Cina sia trapelata dappertutto questa notizia dell'"incidente diplomatico" tra Google e il governo cinese.

Perciò l'utente medio non capirà dove sta la differenza e se c'è la differenza tra una ricerca filtrata e una no
Pikazul13 Luglio 2010, 11:32 #7
Originariamente inviato da: netcrusher
Qui c'è puzza di accordi presi sottobanco.........non credo proprio che la Cina di punto in bianco diventi il paese più democratico del mondo.........deluso da Google sinceramente, alla fine ha prevalso il profitto sull'etica come sempre del resto......bleah


Quindi secondo te i cinesi starebbero meglio se google abbandonasse il paese e lasciasse tutto il settore della ricerca in mano ai motori cinesi?

A leggere molti commenti sembra che la gente sia convinta che Google possa fare quello che le pare, compreso obbligare un governo a sottostare alle sue richieste. Ma sono solo una azienda, non possono obbligare un paese ad accettare nulla, Internet, contrariamente a quanto alcuni vorrebbero credere, non è il far west.

Un link ad un motore non censurato non è neanche lontanamente efficiente quanto un redirect, questo è vero, ma almeno è qualcosa, e se è l'unica cosa che gli viene concessa non vedo che colpa possa avere google, se non di essere solo una azienda e quindi non in grado di fare la guerra ad un intero paese.

Non voglio dire che Google sia una santa. Google è una azienda, una entità astratta senza emozioni, sentimenti o personalità, uno strumento nelle mani di persone, quindi non ha meriti, ma nemmeno colpe.

Si potrebbe "accusare" la sua dirigenza di aver scelto una via che per loro è proficua, ma a che pro? Fare profitto è la base di una azienda, semplicemente ricercarlo non può essere una colpa.

La decisione di restare in cina, presentando un link ad un motore non censurato, non può essere vista come un'attacco alla libertà d'informazione dei cinesi da parte di google, essendo l'alternativa impraticabile, è il male minore in una società dove "il bene" semplicemente è vietato dallo stato.
sbudellaman13 Luglio 2010, 13:01 #8
Originariamente inviato da: netcrusher
Qui c'è puzza di accordi presi sottobanco.........non credo proprio che la Cina di punto in bianco diventi il paese più democratico del mondo.........deluso da Google sinceramente, alla fine ha prevalso il profitto sull'etica come sempre del resto......bleah


Essenzialmente nessuna azienda, che sia google microsoft amd o intel, è "buona" o ritiene giusto mantenere un buon comportamento etico a prescindere dai profitti, a meno che non si tratti di mantenere una buona immagine che appunto se rovinata rischia di portare meno profitti.
Anzi, secondo me se potessero raddoppiare i loro guadagni uccidendo una persona senza che nessuno sappia niente e dunque senza danni alla loro immagine, insomma senza nessuna conseguenza neanche legale, probabilmente il 90% (ad essere buoni) delle aziende non ci penserebbe due volte, anche google.
netcrusher13 Luglio 2010, 13:04 #9

mh....

Originariamente inviato da: Pikazul
Quindi secondo te i cinesi starebbero meglio se google abbandonasse il paese e lasciasse tutto il settore della ricerca in mano ai motori cinesi?

A leggere molti commenti sembra che la gente sia convinta che Google possa fare quello che le pare, compreso obbligare un governo a sottostare alle sue richieste. Ma sono solo una azienda, non possono obbligare un paese ad accettare nulla, Internet, contrariamente a quanto alcuni vorrebbero credere, non è il far west.

Un link ad un motore non censurato non è neanche lontanamente efficiente quanto un redirect, questo è vero, ma almeno è qualcosa, e se è l'unica cosa che gli viene concessa non vedo che colpa possa avere google, se non di essere solo una azienda e quindi non in grado di fare la guerra ad un intero paese.

Non voglio dire che Google sia una santa. Google è una azienda, una entità astratta senza emozioni, sentimenti o personalità, uno strumento nelle mani di persone, quindi non ha meriti, ma nemmeno colpe.

Si potrebbe "accusare" la sua dirigenza di aver scelto una via che per loro è proficua, ma a che pro? Fare profitto è la base di una azienda, semplicemente ricercarlo non può essere una colpa.

La decisione di restare in cina, presentando un link ad un motore non censurato, non può essere vista come un'attacco alla libertà d'informazione dei cinesi da parte di google, essendo l'alternativa impraticabile, è il male minore in una società dove "il bene" semplicemente è vietato dallo stato.


Bè la mia lamentela tiene conto di una caratteristica che nessuno possiede più oramai, ovvero la "coerenza" , se poi si è trattato solo di una scenata da parte di Google quella di andare via dalla Cina (gli conveniva poi abbandonare il mercato più importante del mondo al momento?????), ha sortito l'effetto che voleva direi, è chiaro che è un'azienda e non un ente no profit però dovrebbe rendere noto al mondo intero ,che ha seguito la vicenda con interesse, l'esito dell'accordo non ti pare??? Tanto per non sembrare una colossale montatura.........sinceramente io questo vedo e questo riporto come pensiero....ciao
Pikazul13 Luglio 2010, 13:40 #10
Originariamente inviato da: netcrusher
Bè la mia lamentela tiene conto di una caratteristica che nessuno possiede più oramai, ovvero la "coerenza" , se poi si è trattato solo di una scenata da parte di Google quella di andare via dalla Cina (gli conveniva poi abbandonare il mercato più importante del mondo al momento?????), ha sortito l'effetto che voleva direi, è chiaro che è un'azienda e non un ente no profit però dovrebbe rendere noto al mondo intero ,che ha seguito la vicenda con interesse, l'esito dell'accordo non ti pare??? Tanto per non sembrare una colossale montatura.........sinceramente io questo vedo e questo riporto come pensiero....ciao


Però non possiamo ipotizzare accordi sottobanco e lamentarci che non siano stati resi noti. Cioè, potremmo, ma senza nessun fondamento non è che ci sia molto da discutere. "Ufficialmente" la cina semplicemente ha accettato un link ad un altro motore di ricerca (sempre cinese) non filtrato, giudicandolo non problematico come un forzato redirect. Questo è tutto.

Puoi non crederci, se vuoi. Io ci credo, perchè non vedo assolutamente questo comportamento come un'apertura della Cina.
Innanzitutto perchè la maggior parte delle query oggi non vengono fatte dalla home di google, ma da barre di ricerca dei browser o home personalizzate, queste non vedranno neppure il link.
Chi il link lo vedrà dovrà spontaneamente cliccarci, l'atto presuppone che l'utente sia GIA' un dissidente del regime, se supponiamo questo cercare di vietargli le informazioni è inutile, non solo esisterà sempre un modo per arrivarci, seppur difficilmente, ma è anche sicuramente già a conoscenza che aprire www.google.com.hk porta a ricerche non censurate.
Qualunque cinese da sempre può fare ricerche non censurate nella sua lingua, grazie allo statuto speciale di Hong Kong, il link di google cambia poco e niente.
Il vero pericolo è che il "cinese medio" convinto della perfetta condotta del governo incappi per caso in informazioni censurate, quelle che gli arrivano dai "pericolosi dissidenti" sa che deve ingnorarle.

Poter inserire il link nella pagina è stata una piccola vittoria per google, ma anche per il governo cinese, che ora farà la figura del governo aperto, e potrà dire che era invece la cattivissima azienda occidentale a volerli influenzare con un redirect forzato su un motore che non rispetta i parametri di sicurezza dello stato.
Che tu l'abbia preso come un "la cina è diventata buona" conferma questo, in fondo.

Insomma, si tratta di un perfetto compromesso, secondo me l'ipotesi più semplice, che abbiano trovato un sistema che andasse bene a entrambi, è anche quella vera.

Se poi ha ragione google, e quel link avrà un effetto sul cinese medio, o se ha ragione il governo cinese e questo permesso servirà solo a rafforzare la loro immagine, solo il tempo potrà dirlo.

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