Google OpenEdge: a rischio la neutralità del web?

Google OpenEdge: a rischio la neutralità del web?

Google OpenEdge è un servizio che potrebbe creare una rete a due velocità riservando la corsia di sorpasso a chi avrà soldi per accedere al servizio

di pubblicata il , alle 10:11 nel canale Web
Google
 

Una caratteristica imprescindibile del web nota dall'origine di internet è la libertà di accesso ai contenuti e la semplicità di accedere alle informazioni: conoscendo il solo URL è possibile accedere alle pagine gestite da un ente governativo, da una società editoriale e con la medesima semplicità ai contenuti web creati da un utente.

In tempi più recenti il tutto è stato ulteriormente semplificato dall'utilizzo di motori di ricerca: questi sistemi effettuano vere e proprie scansioni del web, applicano algoritmi di indicizzazione e offrono risposte pertinenti alle interrogazioni degli utenti. I colossi in questo ambito sono ben noti, Google è prima in classifica inseguita, a debita distanza da Microsoft e Yahoo.

Ma proprio Google è al momento al centro di importanti critiche a causa del progetto OpenEdge, che intende porsi come soluzione per ottimizzare l'accesso ai contenuti da parte degli utenti. Il principio a cui si ispira Google è semplice ma per essere compreso merita una premessa.

Le pagine web disponibili online, con la dovuta semplificazione, sono conservate su server gestiti direttamente da chi pubblica tali contenuti o da società che offrono tale servizio di natura tecnica. L'utente accede a internet attraverso il proprio ISP (Internet Service Provider) e proprio ai sistemi dell'ISP il browser web dell'utente invia delle informazioni, che a loro volta vengono reindirizzate al server su cui sono presenti le pagine richieste. Il meccanismo è quindi abbastanza articolato e, come è facile immaginare, richiede un indubbia mole di risorse in termini hardware. Il tutto si complica considerando il tasso di crescita dei contenuti online che viene stimato oltre il 50% anno su anno.

Alcuni ISP hanno optato per l'utilizzo della tecnologia Edge Caching attraverso la quale creano una copia sui propri server dei contenuti maggiormente richiesti dagli utenti. In questo modo posso ottimizzare le proprie risorse e al tempo stesso riescono ad offrire all'utente un servizio più veloce.

Torniamo a Google. OpenEdge presenta forti analogie con la tecnica di Edge Caching ma si differenzia per un dato fondamentale: Google intende offrire l'accesso al servizio Edge Caching a pagamento. Dal canto suo la società di Mountain View ha affermato che tale progetto intende offrire nuove opportunità agli ISP con una gestione ottimizzata delle risorse.

Detto ciò qualche dubbio è lecito: la tanto apprezzata Net Neutrality potrebbe venire meno perché Google OpenEdge creerebbe una sorta di corsia preferenziale accessibile a chi ha disponibilità economica. Google è di ben altro avviso e afferma che la Net neutrality sia un principio da difendere.

Resta aggiornato sulle ultime offerte

Ricevi comodamente via email le segnalazioni della redazione di Hardware Upgrade sui prodotti tecnologici in offerta più interessanti per te

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione

37 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - info
otacon8717 Dicembre 2008, 10:16 #1

?

cioè? avvantaggia un isp rispetto gli altri, se paga?
diabolik198117 Dicembre 2008, 10:18 #2
Originariamente inviato da: otacon87
cioè? avvantaggia un isp rispetto gli altri, se paga?


non solo gli ISP, ma anche chi offre il contenuto.

Un articolo più completo è questo, di parecchi giorni fa.

http://www.repubblica.it/2008/11/se.../open-edge.html
!fazz17 Dicembre 2008, 10:20 #3
Originariamente inviato da: otacon87
cioè? avvantaggia un isp rispetto gli altri, se paga?

non a livello di isp ma a livello di rete globale (dorsali dns ecc ecc) si avvantaggeranno le società che pagano di più facendo venir meno il principio della net neutrality ovvero che sulla rete globale, nelle code di instradamento, i pacchetti diretti da/verso un sito di una big company hanno la stessa priorità di quelli destinati a $miositopersonale.hostgratuito.xyz
otacon8717 Dicembre 2008, 10:22 #4

:(

ma che diavolo stanno facendo?
prima tutto gratuito, blablabla... e poi tirano fuori una cosa del genere?
io sono sempre stato un sostenitore di google ma se fa sta cosa lo rinnego...
atomo3717 Dicembre 2008, 10:26 #5
Nel frattempo con queste belle trovate google sta perdendo sempre più consensi tra il pubblico (non lo sto dicendo io sia ben chiaro, lo leggevo proprio su un giornale).
Secondo me devono cominciare a valutare meglio le loro mosse in funzione dell'immagine se no rischiano di finire come MS che anche quando ne fa una giusta tutti gli dicono contro
demon7717 Dicembre 2008, 10:37 #6
Non posso dire di essere entusiasta dell'idea.. ma non mi sento neanche di dire "che stronzi"...
Non dimentichiamo che Google è una organizzazione a scopo di lucro.. ok i servizi gratuiti ma i soldi li deve comunque raccattare.

Ora se deve mettere a disposizione le proprie risorse per velocizzare l'accesso ai siti è anche lecito dire che chi paga è trattato meglio..
Del resto è come dire che se hai tanti soldi ti fai un web server della madonna che può gestire migliaia di accessi contemporanei, altrimenti ti fai il serverino che con cento utenti tracolla..
HostFat17 Dicembre 2008, 10:41 #7
Non sono sicuro che il tema della "net neutrality" e questo "OpenEdge" si trovino sullo stesso piano ( e quindi si parli di incoerenza )
Non mi pare che si parli di dare una maggiore priorità ( e quindi più banda ecc ... ) a certi contenuti rispetto ad altri.
diabolik198117 Dicembre 2008, 10:45 #8
Originariamente inviato da: HostFat
Non sono sicuro che il tema della "net neutrality" e questo "OpenEdge" si trovino sullo stesso piano ( e quindi si parli di incoerenza )
Non mi pare che si parli di dare una maggiore priorità ( e quindi più banda ecc ... ) a certi contenuti rispetto ad altri.


invece si, l'articolo su HWU è monco di alcune parti riportate dal link che ho messo più su a Repubblica che comunque riprende un articolo del Wall Street Journal.
BrightSoul17 Dicembre 2008, 10:53 #9
La cosa mi preoccupa un po'... però bisogna tenere in considerazione che sì, la "net neutrality" esiste, ma fino a che punto è valida?

Io che non ho soldi da spendere metto il mio sito personale su un hosting gratuito e condiviso. Questo significa che magari mi trovo su un server intasato, con un ping osceno, oltretutto con limiti mensili di banda.

Chi ha soldi da spendere invece ha un cluster di server blade e si attacca direttamente alla dorsale, ha connessioni ottiche ridondate per il failover e così via.

Sì, è vero che oggi il mio pacchetto a basso livello ha la stessa priorità di quello della multinazionale, ma all'atto pratico il mio sito va comunque 10 volte più lento. Il punto è che la questione di "chi ha più soldi va più veloce" è vera già oggi.
!fazz17 Dicembre 2008, 10:57 #10
Originariamente inviato da: BrightSoul
La cosa mi preoccupa un po'... però bisogna anche tenere in considerazione che sì, la "net neutrality" esiste ma fino a che punto è valida praticamente?

Io che non ho soldi da spendere magari metto il mio sito personale su un hosting gratuito, ma condiviso. Questo significa che magari mi trovo su un server intasato con un ping osceno, oltretutto con limiti mensili di banda.

Chi ha soldi da spendere invece ha un cluster di server blade e si attacca direttamente alla dorsale, ha connessioni ottiche ridondate per il failover, ecc...

Sì, è vero che oggi il mio pacchetto a basso livello ha la stessa priorità della multinazionale, ma all'atto pratico il mio sito va comunque 10 volte più lento.

si ma quello che dici tu è un problema di banda data dall'isp se vuoi + abnda è giusto che paghi ma.. una volta arrivato alla dorsale il tuo pacchetto, per ora viaggia come quello di google, dopo nn si saprà

Devi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".

La discussione è consultabile anche qui, sul forum.
 
^