Google non accoglie le richieste francesi sul diritto all'oblio

Google non accoglie le richieste francesi sul diritto all'oblio

Google si oppone alla richiesta del CNIL di estendere il delisting dei link anche alle versioni internazionali del servizio. "Diventerebbe una gara a rendere Internet il posto meno libero del mondo"

di pubblicata il , alle 16:41 nel canale Web
Google
 

Google ha formalmente risposto alla Commission nationale de l'informatique et des libertés francese sulla richiesta di estendere l'applicazione della legge del "diritto all'oblio" anche alle pagine dei risultati di ricerca non-europee.

Peter Fleischer, rappresentante legale di Google per quanto riguarda i temi di privacy, ha infatti ritenuto che la posizione del CNIL sia "un pericoloso sviluppo che rischia di portare seri effetti di congelamento del web".

La legge sul diritto all'oblio è stata introdotta lo scorso anno a seguito della sentenza della Corte di Giustizia Europea che determina come i gestori di un motore di ricerca siano chiamati a rimuovere dai risultati di una ricerca i link ai contenuti "inadeguati, irrilevanti o non più rilevanti" dietro la richiesta dei cittadini europei.

Pur non trovandosi d'accordo, realtà come Google hanno sviluppato una serie di meccanismi e policy che permettono agli utenti di chiedere la rimozione di un determinato link dalla pagina dei risultati della ricerca: dopo un'attenta valutazione il gestore del motore di ricerca rimuoverà o meno il link, ma comunque solamente dalle pagine che fanno capo ad una delle versioni europee del motore di ricerca.

Il CNIL negli scorsi mesi aveva affermato di aver ricevuto centinaia di lamentele sul modus operandi di Google, per lo più legate al rifiuto di rimuovere determinati link su pagine di ricerca non-europee, e aveva deciso di presentare al colosso di Mountain View una richiesta formale perché Google applicasse il processo anche alle versioni internazionali del motore di ricerca.

Google ha risposto alla richiesta della Francia perché la legge del "diritto all'oblio" venga espansa per coprire tutte le pagine di ricerca di google, suggerendo che sia una cattiva idea nel complesso per gli utenti Internet. il regolatore CNIL francese notifica formale per delistare i lik richiesti è stata dichiarata dal consigliere di Google Peter Fleischer come "un pericoloso sviluppo che rischia seri effetti sul web chilling".

Fleischer ha affermato: "Sebbene il diritto all'oblio sia ora legge in Europa, non è una legge globale. Ci sono numerosi esempi nel mondo dove un elemento è legale per le leggi di un Paese mentre non lo è per altri. Se l'approccio del CNIL dovesse essere adottato come standard per la regolamentazione di Internet, ci troveremmo in una gara al ribasso. Il livello di libertà di Internet sarebbe pari a quello del paese meno libero del mondo". Fleischer osserva inoltre come la richiesta del CNIL sia sproporzionata e del tutto non necessaria nel caso della Francia in particolare, con il 97% delle richieste di delisting che provengono da paese transalpino che sono relative ai servizi di Google.fr.

"Abbiamo lavorato sodo per trovare il giusto equilibrio nell'implementazione della sentenza della Corte Europea e abbiamo mantenuto un dialogo collaborativo con il CNIL e le altre autorità che concordano con le nostre decisioni nella maggior parte dei casi. Ci impegnamo a continuare a lavorare con le autorità in questo modo aperto e trasparente".

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10 Commenti
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globi03 Agosto 2015, 20:49 #1
Diritto all`oblio semplicemente perché sono passati degli anni? Con che criteri e secondo quali principi si potrebbe mettere ciò in pratica, altrimenti si dovrebbe cancellare pure Giulio Cesare dall`internet e dai libri di storia? E chi non é d`accordo di passare se stesso all`oblio da chi viene tutelato?
Alkadia297703 Agosto 2015, 21:02 #2
Non hai capito cos'è il diritto all'oblio. Giulio Cesare non c'entra nulla.

Ad esempio, prendiamo una persona che da ragazzino era magari coinvolto in associazioni politiche estremiste e poi , una volta cresciuto , è maturato e non vuole più essere associato a determinate idee..beh, ha il diritto di far rimuovere quei contenuti non trovi ? (se non ci sono violazioni di legge..altrimenti è cronaca) E' diritto di tutti andare avanti e poter cambiare idea.
globi03 Agosto 2015, 22:40 #3
Allora la legislazione vigente credo disponga già di queste o simili tutele, non é però facile togliere dalla rete qualcosa perché possono anche esserci parecchie copie in chissà quali angoli della rete. Se poi uno é sconosciuto alle cronache di tanto non deve temere, e la maggior parte degli utenti internet usa nickname e non offre molte informazioni private di sé che permettano una facile individuazione, chi non fà così può rivelarsi poco responsabile, specialmente nel caso che i guai se li é cercati, quindi una tal persona non deve pretendere dagli altri troppa comprensione e troppa difficile tutela, non la merita da giustificare complesse soluzioni da parte degli altri.
Inoltre una persona che vuol farsi cancellare dalla rete se lo fà attraverso le autorità potrebbe correre il rischio di esporsi ancor più negativamente, ad esempio per mantenersi un impiego statale possono esserci certe cose che proprio lo stato non le deve sapere.
globi03 Agosto 2015, 23:11 #4
Qui in Europa i gruppi estremisti di tipo politico, idealistico e religioso (certe sette ad esempio) vengono spesso e a seconda del paese tenuti sotto controllo da opportuni organi statali per la sicurezza interna (servizi segreti e forze dell`ordine), e se una persona si fà beccare in quei gruppi, anche solo come simpatizzante e minorenne, viene schedato a vita.
Le conseguenze sono che non si viene ammessi per un impiego statale, niente porto d`armi, niente patente, niente permesso di caccia, niente adozioni, niente patenti o concessioni necessarie per lo svolgimento di certe attività, e a seconda del paese niente permesso di tenere certe razze di cani per i quali é appunto necessario un permesso.
Alkadia297703 Agosto 2015, 23:40 #5
Magari uno faceva parte del PD in buona fede e poi si è pentito...oppure uno non vuole che ci siano in giro foto con la ex moglie..o magari uno che è diventato ateo vuole rimuovere foto con religiosi...o tante altre cose che è difficile prevedere

Insomma, la vita di una persona è un affare complesso, sfaccettato e soggetto a imprevedibili mutazioni. Penso che in linea teorica sia una cosa giusta la possibilità di ottenere una sorta di "oblio".

Poi COME applicarlo è un altro discorso.Sicuramente se Google vuole una mano concreta può sicuramente darla.
Alkadia297703 Agosto 2015, 23:43 #6
Naturalmente, attualmente non esiste un diritto di questo tipo in Italia. Se esistesse, lo stato potrebbe COSTRINGERE ad esempio facebook a rimuovere determinate informazioni passate di una persona salvate altrove su altre pagine o Google a togliere certi link dai riultati etc.
globi04 Agosto 2015, 01:20 #7
Per esempio io vivo in CH e qui é conosciuto il caso di Swissfuckers.
Una decina di anni fa c`era un minibus che girava dappertutto e chiedeva ai passanti, perlopiù giovani donne, se erano disposte a fare un filmino porno in cambio di denaro, e succedeva che alcune fra le tante accettavano.
In quell`epoca l`internet veloce per scaricare video o per poter vederli in streaming era a portata di pochi e molto meno conosciuto di adesso nelle sue potenzialità.
Ai partecipanti veniva anche detto che i film erano destinati sì per l`internet ma per il mercato internazionale, estero o americano, quindi per vari motivi molti/e partecipanti credevano di essere abbastanza al riparo della loro privacy.
I problemi si ebbero di lì a partire da qualche anno dopo, quando l`internet si stava velocizzando di molto e divenne sempre più attrattivo che ora c`é consueto in quasi ogni casa.
Purtroppo i film vennero divulgati con il nome delle località dove erano stati girati riportato nel titolo e girati spesso all`aperto in luoghi pubblicamente conosciuti (però le scene hard spesso in strade di campagna non frequentate, a fianco ad un bosco...).
In questo modo molti partecipanti vennero riconosciuti, anche se forse non abitavano nella suddetta località, e naturalmente non erano mascherati, e poi qui in Svizzera, dato che é piccola e c`é una mobilità elevata, capita spesso di conoscere una persona a 100 Km di distanza per poi scoprire che un proprio collega abitante da tutta un`altra parte conosca anche lui tal persona.
Quei filmini ebbero un buon successo anche per colpa della televisione e dei giornali che alimentarono curiosità dando notizia del minibus che veniva sempre più spesso avvistato.
Molte "vittime", perlopiù giovani donne, furono riconosciute, molte preferirono non denunciare la cosa per non allargare la vergogna, magari certe cambiarono taglio di capelli e andarono a vivere altrove e risolsero in tal modo la cosa, solo poche fecero denuncia e i media diedero poi notizia di ciò, i media riportarono inoltre che un numero imprecisato ma non esiguo di queste giovani donne ebbero gravi problemi psicologici dopo questa faccenda.
Solo i video per i quali fu imposto un divieto di ulteriore divulgazione vennero tolti dal sito del produttore e comunque troppo tardi perché ormai fecero il giro del mondo fra i siti di streaming e di filesharing.
globi04 Agosto 2015, 01:35 #8
Comunque la Svizzera é realmente piccola perché io conosco una persona che a sua volta conosceva una giovane donna di quei film, secondo questa persona la ragazza si trasferì poi ad abitare da tutta un`altra parte, molto probabilmente per quel motivo.
donfuretto04 Agosto 2015, 09:49 #9
Originariamente inviato da: Alkadia2977
Magari uno faceva parte del PD in buona fede e poi si è pentito...oppure uno non vuole che ci siano in giro foto con la ex moglie..o magari uno che è diventato ateo vuole rimuovere foto con religiosi...o tante altre cose che è difficile prevedere

Insomma, la vita di una persona è un affare complesso, sfaccettato e soggetto a imprevedibili mutazioni. Penso che in linea teorica sia una cosa giusta la possibilità di ottenere una sorta di "oblio".

Poi COME applicarlo è un altro discorso.Sicuramente se Google vuole una mano concreta può sicuramente darla.


Che sia giusto o no eliminare materiale dal web per scopi frivoli è soggettivo. È giusto cancellare l’unica forma di Storia certa che abbiamo?

Il “come” è follia. Teoricamente impossibile e anzi, si rischia di creare gruppi che come unico scopo riportano a galla materiale censurato dai "grandi motori di ricerca".
ComputArte05 Agosto 2015, 11:25 #10

OTT e prepotenze oltre le leggi nazionali

Questo è il primo esempio evidente di non allineamento ad una scelta europea da parte di una azienda extraeuropea che però....opera attivamente nel territorio europeo.
SE l'accesso al motore di ricerca in Europaq fosse concesso solo atraverso l'estensione .fr o .it o altro europeo, allora il diritto all'oblio così come sancito da una legge vincente sarebbe operativo in maniera piena.
Ma visto che si può accedere al .com anche stando in Europa, il diritto all'oblio non è garantito.
...non scordiamoci che fino ad oggi ed in maniera continuativa vista l'immobilità dell'Europa e soprattutto del nostro ridicolo pae3sotto che si svende per marchette di basso livello, le OTT stanno continuando a competere in maniera sleale NON pagando le stesse tasse che qualsiasi altra azienda con sede in Europa deve fare!!!!
....e ciliegina sulla torta: le OTT sono cresciute e stanno continuando a crescere a discapito di altre realtà che ne avrebbero maggior merito, grazie allo SPIONAGGIO CONTINUATIVO ( smartphone + cloud )!

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