Google Music consente anche il download in locale dell'intera library

Google Music consente anche il download in locale dell'intera library

Google Music ora permette il salvataggio in locale di una copia di tutta la propria musica. Il servizio è per ora disponibile solo in USA

di pubblicata il , alle 10:01 nel canale Web
Google
 

Google Music cresce e si migliora: gli sviluppatori hanno ascoltato le pressanti richieste degli utenti e ora è possibile scaricare un'intera raccolta musicale in locale. Superato quindi il limite della singola traccia scaricabile e risolto anche il problema del formato, infatti l'intera raccolta personale viene scaricata in locale in formato MP3 a 320Kbps. Tramite un aggiornamento nell’applicazione Music Manager l’utenza troverà la nuova opzione Download my library oltre a Download purchased music.

La funzionalità è sicuramente interessante è può essere vista sotto molteplici punti di vista. L'accesso in cloud alla propria musica consente di utilizzare vari dispositivi di riproduzione, con una flessibilità sempre maggiore con la crescente disponibilità di collegamento a banda larga mobile. La memorizzazione in cloud mette anche al riparo da eventuali crash hardware del PC o NAS sul quale conserviamo la library musicale; la nuova opzione di download completa le funzionalità disponibili con particolare riferimento alle possibilità di backup.

Google Music al momento è disponibile solo in USA per ovvie motivazioni legate agli accordi di copyright, e non è al momento stata diffusa una roadmap relativa alla diffusione del servizio a livello globale. Google Music è a tutti gli effetti uno store online di contenuti che conta oltre 13 milioni di brani, permette l'accesso alla musica in modalità cloud e può essere usato anche per la gestione della propria musica presente sul PC locale, che però deve essere trasferita in cloud.

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22 Commenti
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psychok928 Gennaio 2012, 16:33 #1
Sulla carta sarebbe un servizio innovativo e anche utile.
Purtroppo, conoscendo come si comportano le aziende americane e non solo, governi e "compagnia", non daranno nessuna garanzia sul servizio, qualità ed intromissioni e contestazioni da parte degli "sceriffi del diritto d'autore".
tommy78128 Gennaio 2012, 19:14 #2
per evitare sceriffi ecc...basta fare come me e comprarsi i buoni vecchi cd audio e farsi poi le copie di sicurezza in mp3 da ascoltare in giro.
psychok928 Gennaio 2012, 20:04 #3
Originariamente inviato da: tommy781
per evitare sceriffi ecc...basta fare come me e comprarsi i buoni vecchi cd audio e farsi poi le copie di sicurezza in mp3 da ascoltare in giro.


Già... ed evitare come la peste i servizi cloud.
grana29 Gennaio 2012, 11:50 #4
Originariamente inviato da: psychok9
Già... ed evitare come la peste i servizi cloud.


Il mio punto di vista è esattamente opposto.. mi offrono il backup della mia libreria, un player funzionale che posso usare ovunque, la possibilità di ascoltare la mia musica in ufficio o dal mio cell con un'interfaccia parecchio usabile, tutto questo gratis... non so cosa si possa volere di più!

E in generale i servizi cloud sono il futuro, non capisco la paura che ha la gente delle innovazioni, come se dietro google ci fosse un ladro di identità o di dati... quello che loro vogliono con google music è fare un mercato musicale alternativo ad itunes su cui vendere le canzoni, e per attirare la gente gli offrono questo servizio gratuito, esattamente come iCloud, ma parecchio più esteso.

Poi, ad ognuno le sue preferenze, a me va bene avere un sacco di servizi ottimi a gratis in cambio di un po' di pubblicità behavioral.
E comunque preferisco vedere pubblicità di cose che potenzialmente mi possono interessare..
baruk29 Gennaio 2012, 11:51 #5
Come fanno a distinguere la musica caricata sul cloud da quella che ho (legittimamente?) convertito da un CD in mio possesso a quella scaricata illegalmente? e visto che è un servizio a pagamento e negli USA la proprietà privata è sacra, chi e come può controllare la mia libreria?
piererentolo30 Gennaio 2012, 13:52 #6
Forse ho capito male... in pratica posso dopo aver uploadato tutta la mia collezione in rete riscaricarla? Magari da un'altro PC???

Se così fosse già immagino vendite su ebay di account google che permettono di scaricare in un battibaleno 100 giga di mp3
grana30 Gennaio 2012, 14:12 #7
Originariamente inviato da: piererentolo
Forse ho capito male... in pratica posso dopo aver uploadato tutta la mia collezione in rete riscaricarla? Magari da un'altro PC???
Da un altro pc ma con lo stesso account, non alla megaupload per capirci. Il limite mi pare sia 20'000 canzoni.
devilred30 Gennaio 2012, 14:26 #8
Originariamente inviato da: tommy781
per evitare sceriffi ecc...basta fare come me e comprarsi i buoni vecchi cd audio e farsi poi le copie di sicurezza in mp3 da ascoltare in giro.


e dove starebbe l'intelligenza di spendere 10/15€ per un cd??? se non si fosse capito la pirateria e altre cose vivono proprio perche i prezzi sono troppo alti, io stesso in passato ho speso un sacco di soldi in cd e cose varie, adesso basta pero, perche non posso spendere soldi e riporli nello scaffale, che faccio ascolto sempre la stessa musica? senza dimenticare che troppe volte la musica su cd ha una qualita' scarsa, basta ascoltare un qualsiasi cd degli U2 per capire che non hanno mai curato a dovere un incisione. certo se ascolti la musica sul classico impianto dei cinesi con le Bose allora la qualita' e' un concetto che non ti appartiene. non parliamo di mp3 per favore, che la qualita' non sa nemmeno dove abita.per me sono soldi rubati.
djfix1330 Gennaio 2012, 16:08 #9
rendere tutto cloud non mi aiuterà di certo ad ascoltare la musica dove voglio, al contrario se non ho connessione o ce l'ho lenta (e fidatevi che dove stò io è normale) non ascolto niente o lo faccio a singhiozzo!
W l'MP3 locale, la memoria locale del mio MP3player o Palmare che sia, W i miei DVD con gli MP3 di backup dopo averli acquistati e scaricati in locale da iTunes.

il cloud va bene dove il 98% delle persone hanno un servizio internet attivo e serio...non certo fattibile qui in Italia...
e cmq non va bene per tutto.
mcaisco30 Gennaio 2012, 16:19 #10
Originariamente inviato da: devilred
e dove starebbe l'intelligenza di spendere 10/15€ per un cd??? se non si fosse capito la pirateria e altre cose vivono proprio perche i prezzi sono troppo alti, io stesso in passato ho speso un sacco di soldi in cd e cose varie, adesso basta pero, perche non posso spendere soldi e riporli nello scaffale, che faccio ascolto sempre la stessa musica? senza dimenticare che troppe volte la musica su cd ha una qualita' scarsa, basta ascoltare un qualsiasi cd degli U2 per capire che non hanno mai curato a dovere un incisione. certo se ascolti la musica sul classico impianto dei cinesi con le Bose allora la qualita' e' un concetto che non ti appartiene. non parliamo di mp3 per favore, che la qualita' non sa nemmeno dove abita.per me sono soldi rubati.


Beh questo è parzialmente vero. Nel senso che il costo di un cd/dvd certamente può determinare la scelta di alcuni di scaricare lo stesso prodotto illegalmente da p2p e simili. Ma è ormai appurato che il principio dietro a tutto è "preso un valore [U]X piccolo a piacere[/U], se il prodotto originale costa X e scaricarlo illegalmente costa 0, dato che X > 0, allora è meglio scaricarlo illegalmente" (se mi passate lo stile da teorema di analisi ).
Tradotto, semplicemente un cd non potrà mai costare 0, anche ammettendo che 15 euro sia un prezzo eccessivo.

La lotta alla pirateria va affrontata in maniera diversa. Bisogna creare dei servizi che offrano più funzionalità che non il semplice download a basso costo. Per esempio permettere di scaricare singoli brani a 0,99 centesimi, è una panacea. Certo magari chi non sa usare torrent e emule, ora invece di chiedere all'amico smanettone di turno di scaricargli la playlist della settimana di mtv, con 5 euro se la può comprare da solo legalmente. Ma il mercato è fatto da gente che sa benissimo come scaricare illegalmente e quindi ha la pazienza di cercarsi canzone per canzone, fregandosene dei 99 centesimi o meno.

Quello che invece non offrono le reti p2p sono contenuti completi ed unificati, con discografie complete certificate a priori, dove ci siano tutti i brani di un certo autore, con inediti, tracce rare, copertine di qualità e soprattutto, con sistemi di tagging universali. Così se mi compro la discografia di De Andrè, ce l'ho già tutta messa per benino e se la carico sul mio lettore mp3, non mi ritrovo 3 artisti che si chiamano De Andrè, De André e DeAndre'..., ma solo uno: Fabrizio De Andrè... non so se mi spiego.
Servizi come iTunes e Google Music dovranno puntare proprio su questo. Devono invogliare lo scaricatore illegale tipico, a chiedersi "ok, io posso scaricarmi tutto gratis illegalmente, ma dovrò spendere del tempo a cercarmi tutta la discografia di tizio, poi devo controllare che sia messa bene, che non manchino brani, che ci siano tutti gli album, che le copertine siano decenti, che i tag siano tutti giusti... e devo comunque aspettare la fine del download. Tutto questo vale 10 euro di abbonamento mensile ad un servizio come GoogleMusic?". Secondo me la risposta di molti sarà SI.

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