Google lancia Contributor: paghi e non vedi più la pubblicità sul web

Google lancia Contributor: paghi e non vedi più la pubblicità sul web

Attualmente in fase di beta, Contributor è un ambizioso progetto da parte di Google, che vede già alcuni fra i nomi più noti del panorama fra gli iscritti. Mediante un abbonamento di pochi dollari è possibile eliminare qualsiasi pubblicità dai propri siti preferiti

di pubblicata il , alle 09:01 nel canale Web
Google
 

Google ha lanciato un nuovo servizio, attualmente in fase di beta, che permette ai naviganti di pagare una piccola somma mensile per evitare la visualizzazione dei banner pubblicitari all'interno dei siti che utilizzano la piattaforma pubblicitaria di Big G. Un esperimento, a detta della stessa società, per sondare la possibilità di sfruttare metodi di monetizzazione alternativi per i siti web.

Google Contributor

Ad oggi, la stragrande maggioranza delle pagine web vengono supportate dai banner pubblicitari: ad ogni visualizzazione o ad ogni "click" sugli stessi, la società alla base del sito ha diritto ad un tornaconto di tipo economico. Si tratta di una legge ormai consolidata sul web, che ha portato in via riflessa a fenomeni estremi, come quello del click-baiting.

Con Google Contributor la situazione potrebbe migliorare in tal senso, con contenuti realizzati con un occhio di riguardo più sulla qualità che sulla quantità. Ma come funziona? In sostanza, gli utenti che non vogliono visualizzare banner pubblicitari su un particolare sito aderente al programma di Google potranno pagare un piccolo "dazio mensile" di pochi dollari (1, 2 o 3$) per supportare lo stesso sito.

Quando un lettore visita un sito aderente all'iniziativa, Contributor paga una parte della somma del "dazio", piuttosto che una cifra sulla base delle visualizzazioni dei banner. Al posto di questi ultimi, l'utente visualizzerà un piccolo messaggio di ringraziamento in qualità di "collaboratore", mentre sulle app mobile lo spazio potrà essere del tutto rimosso a discrezione di chi si occupa dell'interfaccia.

Il servizio è stato lanciato in collaborazione con 10 partner del mondo dell'editoria statunitense, fra cui Mashable, Imgur, WikiHow e ScienceDaily. Ad oggi non tutti gli utenti possono accedere alle nuove funzionalità di Contributor, dal momento che si tratta di un'opzione offerta ad invito per chi decide di inserirsi nella lista d'attesa con il proprio Google Account. Google offre così una strategia di monetizzazione alternativa che già molti siti stanno considerando.

Negli Stati Uniti, realtà come The Next Web o The Guardian offrono strumenti a pagamento per rimuovere i banner pubblicitari, nel primo caso con un abbonamento annuale da 36,30$, nel secondo con un'opzione per rimuovere le pubblicità dalle app per smartphone e tablet. Contributor segue Readability, un servizio non troppo fortunato che in precedenza voleva cambiare il web con un metodo non troppo differente. Readability è stato chiuso nel 2012.

Google vuole riuscire dove Readability aveva fallito solamente pochi anni fa, con un esperimento volto a verificare se gli utenti siano veramente disposti a pagare per visualizzare contenuti in un oceano di informazioni quale è per sua natura internet. La mossa potrebbe però essere strategica da parte di Google: prevedendo un epilogo non dissimile da quello di Readability, in futuro la società potrà contestare le critiche sulla privacy spesso ricevute sull'uso dei banner per il tracciamento dei dettagli sensibili dei propri utenti.

Insomma, come scrive VentureBeat, Google sta dando la possibilità ai propri utenti di sbarazzarsi dei banner e della necessità di tracciare i dati personali ma, se Contributor fallirà, potrà dire che sono stati gli stessi utenti a volerlo.

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77 Commenti
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monzaparco25 Novembre 2014, 09:09 #1
finalmente!!!! devono fare lo stesso con i contenuti televisivi basta con gli abbonamenti tipo sky in cui paghi e sembra di essere tornati a retequattro degli anni 80

ma quando arriva netflix???

ribelliamoci a sti monopoli

Bivvoz25 Novembre 2014, 09:21 #2
Solo a me sembra una sorta di pizzo 2.0?
xcavax25 Novembre 2014, 09:24 #3
il bellissimo e gratuito adBlock fa schifo a tanti?
AlexSwitch25 Novembre 2014, 09:25 #4
Originariamente inviato da: Bivvoz
Solo a me sembra una sorta di pizzo 2.0?


Infatti.... lo chiamerei " ePizzo " o " iPizzo "..... Per fortuna che è ancora possibile evitare lo spamming pubblicitario con estensioni e " magheggi " vari...
AlexSwitch25 Novembre 2014, 09:28 #5
Originariamente inviato da: xcavax
il bellissimo e gratuito adBlock fa schifo a tanti?


No anzi... è l'estensione/plugin must per navigare sul web... Salva banda passante e velocizza i caricamenti della pagina, senza contare il fatto di non trovarsi con pubblicità talmente invadenti da rendere quasi illeggibile una pagina ( come spesso accade qui su Hwupgrade ).
Mentre con ClickToFlash si evitano le pubblicità su YT...
xcavax25 Novembre 2014, 09:34 #6
Originariamente inviato da: AlexSwitch
ClickToFlash si evitano le pubblicità su YT...


got it!
World25 Novembre 2014, 09:49 #7
AdBlock è sicuramente uno dei plugin più utili del momento, ma se tutti lo usassero crollerebbe il sistema.

Bisogna ringraziare chi non lo usa
hrossi25 Novembre 2014, 09:50 #8
Insomma, come scrive VentureBeat, Google sta dando la possibilità ai propri utenti di sbarazzarsi dei banner e della necessità di tracciare i dati personali ma, se Contributor fallirà, potrà dire che sono stati gli stessi utenti a volerlo.


Ma non è come ammettere che viene violata la privacy in qualsiasi sito ci siano le estensioni di Google? A questo punto ogni sito che traccia dati personali dovrebbe far aprire un pop-up di avvertimento in tal senso in modo da consentire al visitatore la scelta se continuare con la navigazione del sito o l'abbandono della pagina.

Utopia e idiozia del mondo consumistico occidentale, ovviamente. Per fortuna esistono estensioni che aiutano in parte ad evitare questa raccolta. E se poi questo servizio (a me sembra più un contratto) fallirà per volere nostro tanto meglio, manca solo che debba pagare per i miei diritti.

Hermes
Edgar8325 Novembre 2014, 09:51 #9
Vorrei capire chi parla di pizzo come pensa che andrebbero pagati, corrente, hardware, sviluppo, manutenzione dei servizi web che usa ogni santo giorno...
hrossi25 Novembre 2014, 09:51 #10
Originariamente inviato da: World
AdBlock è sicuramente uno dei plugin più utili del momento, ma se tutti lo usassero crollerebbe il sistema.

Bisogna ringraziare chi non lo usa


Il sistema però ha funzionato per anni senza banner, senza raccolta dei dati personali, senza cookie.

Hermes

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