Google Italia sotto osservazione per presunta evasione fiscale

Google Italia sotto osservazione per presunta evasione fiscale

Visita delle Fiamme Gialle nella sede di Google Italia, formalmente per effettuare degli accertamenti. Il sospetto è che vi sia in atto una maxi-evasione fiscale, anche se la natura multinazionale dell'azienda complica tutto

di pubblicata il , alle 10:25 nel canale Web
Google
 

La visita nella sede di Google Italia da parte delle Fiamme Gialle, a Milano, giunge all'onore delle cronache grazie a un'interrogazione parlamentare del deputato PD Stefano Graziano, consapevole di accertamento in atto fin dal 2007.  Partiamo però dalle motivazioni che stanno portando ad osservare, con molta più attenzione, le varie movimentazioni che le multinazionali operano nel contesto nazionale e non solo.

Praticamente tutti i colossi della tecnologia hanno sedi in diversi paesi del mondo, oltre naturalmente agli "headquarters" nel paese di origine. Nel caso di Google, oltre alla sede di Mountain View in Silicon Valley, California, troviamo anche quelle presenti in praticamente tutti i principali paesi del mondo. Stesso dicasi per Facebook, Apple, Microsoft e via dicendo.

Nel caso di Google, la sede italiana (sulla quale trovate un articolo dedicato proprio sulle nostre pagine) fa da interfaccia con il mondo degli inserzionisti e si fa carico di altri servizi connessi, effettuando quindi delle transazioni finanziarie di vario titolo e entità. Fin qui nulla di strano, se non fosse che la natura multinazionale dell'azienda complica le cose.

Solo una piccola parte delle fatture hanno l'intestazione Google Italia, e di conseguenza soggette alla nostra tassazione ordinaria. Il grosso del fatturato, di fatto, passa attraverso sedi presenti all'estero, Irlanda in primis, per poi bassare a sedi olandesi e prendere la via delle Bermuda. Fermiamoci però al primo passaggio: la tassazione dell'Irlanda si assesta al 12,5%, valore più basso in Europa, motivo per cui moltissime aziende, dal 1990 in poi, hanno aperto filiali e centri produttivi e amministrativi proprio nel verde paese.

Dal canto suo Google fa il proprio interesse, ovvero mantenere la tassazione più bassa possibile nei limiti di ciò che è teoricamente lecito. Dall'altra c'è l'azione altrettanto legittima del fisco italiano che, consapevole del giochetto, ritiene che allo stato italiano spetti ben più di quando ufficialmente pagato, poiché si tratta si prestazioni e servizi offerti in Italia a clientela italiana.

Da qualche tempo, in Australia, il parlamento sta discutendo il modo per combattere questo tipo di escamotage, che pone alcune aziende in una condizione privilegiata rispetto ad altre. Risulta innegabile il fatto che molte realtà nazionali dispongano di una sola sede nel paese, trovandosi così impossibilitate a competere con i colossi, messi nella condizione di mantenere la pressione fiscale a livelli ben più bassi. La questione è anche questa: Google, o chi per essa poiché si tratta di un fenomeno diffusissimo, gode di fatto di privilegi di cui un'azienda italiana non gode.

Di contro, molti governi ci vanno cauti nel tentare la via della fermezza e rigidità, consapevoli che realtà molto grosse sono fonte di reddito, occupazione e benessere in genere. Insomma, la questione è molto complicata. Le Fiamme Gialle ritengono che ammonti a circa 240 milioni di Euro il reddito non dichiarato da Google, che si difende ribadendo piena collaborazione con le autorità e limpidezza nelle operazioni condotte.

Le indagini sono ancora in corso e difficilmente vedremo a breve una soluzione certa e definitiva. Rimangono aperti molti interrogativi, con torti e ragioni mescolati insieme in una problematica che meriterebbe un cappello di controllo ben più ampio di quello offerto da un singolo paese.

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29 Commenti
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mentalray29 Novembre 2012, 11:05 #1
Be si parla di appena 96 milioni, una briciola rispetto al miliardo che Hollande vorrebbe farsi dare per i diritti editoriali...
Sputafuoco Bill29 Novembre 2012, 11:08 #2
Poche chiacchiere, ecco perché Google, che non è stupida, ha deciso di farsi la sede in Irlanda.
http://libertarianation.org/wp-cont...121-0945242.jpg

Chi è causa del suo male (lo Stato italiano), pianga se stesso.
giacomo_uncino29 Novembre 2012, 11:23 #3
anche se fosse contestato qualcosa faranno ricorso, e 6 casi di questi su 10 si risolvono a favore del contribuente. Poi a questi livelli si arriva a percentuali di successo ben superiori (e vorrei vedere con stuoli di esperti in diritto tributario che si possono permettere) . Ergo solita mossa shock per finire su Tv e giornali
alexdal29 Novembre 2012, 11:38 #4
Da una parte come tassato dico: va bene google deve pagare di piu' perche' e' giusto che paghi.

Ma come realista: se google fosse ipertassata, allora se ne andrebbe proprio dall'italia.
tutti i contatti sarebbero online e per telefono dall'irlanda.
Non avrebbero piu' nessun dipendente, sede ecc.

L'irlanda come tutti ora sta pagando la crisi, ma fino a due anni fa erano tutti benestanti perche' tutte le aziende hanno messo le radici li.

Ma questo non ha instaurato una concorrenza tra stati e l'Italia allontana tutti con la burocrazia le lungaggini, le tasse e gli interessi del proprio pollaio, che per difendere una scemenza si evita di mettere nuove Ikea (10 negozi persi uguale 10mila posti di lavoro in meno + l'indotto)
nuovi centri commerciali (operai che costruiscono, ditte, negozi ecc) per decine di migliaia di posti persi, per non dire di ponti, strade, treni, palazzi....
Quindi in Italia tutti scappano sia del governo che dei pazzi che ci abitano
andy4529 Novembre 2012, 12:15 #5
Originariamente inviato da: alexdal
Ma come realista: se google fosse ipertassata, allora se ne andrebbe proprio dall'italia.
tutti i contatti sarebbero online e per telefono dall'irlanda.
Non avrebbero piu' nessun dipendente, sede ecc.


Stanno facendo la stessa cosa in Francia (ovviamente per tutte le multinazionali non solo google), facendo una legge che impedisce la fatturazione nei paesi con regime fiscale agevolato...leggi simili sono allo studio in molti paesi del mondo, l'Italia è solo più indietro degli altri (tanto per cambiare).

Viste le premesse dovrebbero chiudere le sedi che hanno sparse in tutto il mondo, non credo gli convenga...se passassero queste leggi pagheranno più tasse e basta.
Andes7229 Novembre 2012, 12:21 #6
Originariamente inviato da: Sputafuoco Bill
Chi è causa del suo male (lo Stato italiano), pianga se stesso.


Per carità, sicuramente in Italia abbiamo una tassazione fuori da ogni limite, però tollerare che aziende che guadagnano miliardi di € o $ (leggasi Apple o Google) possano pagare aliquote medie sotto al 10% ... beh, penso sia l'eccesso opposto.
flapane29 Novembre 2012, 12:24 #7
Come con Apple in California, come con Ryanair in Italia, come con Ryanair a livello di Corte EU... in tempi di crisi si vogliono e si DEVONO forzare le multinazionali a non fare giochetti sul limite della legalità, o sfruttare vuoti normativi (v. Ryanair ed i contributi previdenziali ai dipendenti).
Grillo.M29 Novembre 2012, 12:24 #8
Originariamente inviato da: alexdal
Da una parte come tassato dico: va bene google deve pagare di piu' perche' e' giusto che paghi.

Ma come realista: se google fosse ipertassata, allora se ne andrebbe proprio dall'italia.
tutti i contatti sarebbero online e per telefono dall'irlanda.
Non avrebbero piu' nessun dipendente, sede ecc.



Ma che se ne andasse. Perche' devo mettere di tasca mia i soldi che Google (o chi per essa) deve dare allo stato?
O lo stato non fa delle cose (non spendendo cio' che non gli hanno dato) o li prende in piu' da qualcun altro.
Allora siccome tutti gli italiani sono ipertassati dovrebbero andarsene?
Chi puo' sceglie la via di Google (da dimostrare) e siamo da capo.
Mparlav29 Novembre 2012, 12:26 #9
Vedremo quanto del contestato a Google, diventerà accertato.

Ma ammesso che in Europa un giorno si arrivi a tassare tutte le imprese allo stesso modo ed in tutti gli Stati membri (pura utopia), finirebbe che le multinazionali apriranno le sedi extra-UE, perchè ci sarà sempre uno Stato disponibile a "tassazione agevolata".

All'interno dell'UE, anche con tutte le lungaggini burocratiche, forse si riuscirà a cavar qualcosa da una Google "Ireland" che lavora in Francia, Germania o Italia.

Ma da una Google "Isole Vergini britanniche" che lavora nel mondo, l'unico modo è passare dal WTO, e da lì "tradizionalmente" non cavi nulla.

P.S.: Parliamo di Google, ma anche negli USA il dibattito sulla tassazione delle aziende "statunitensi" è quanto mai acceso.
AL29 Novembre 2012, 13:40 #10

E' evidente ormai anche ai sassi....

...che il problema qui è lo Stato.
Non sanno più dove prendere i soldi e li prendono a chi li ha.
Per carità, l'Italia non è l'unico paese in queste condizioni...mi pare altrettanto evidente che il "sistema statale" a livello quantomeno europeo è ormai al capolinea.
Lo Stato è diventato un mostro che non ha più alcun legame con il popolo ne con le cose di questo mondo.
Colpa anche del popolo sia chiaro.

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