Google Immagini cambia volto dopo 25 anni: dal vestito di Jennifer Lopez alla generazione con l'AI

Google Immagini cambia volto dopo 25 anni: dal vestito di Jennifer Lopez alla generazione con l'AI

Google ha festeggiato i 25 anni della ricerca per immagini con una nuova galleria personalizzata basata sugli interessi dell'utente e con la generazione di immagini firmata Nano Banana integrata direttamente nelle AI Overviews di Search

di pubblicata il , alle 11:41 nel canale Web
Google
 

Google sta rinnovando l'esperienza di ricerca per immagini in occasione del 25° anniversario del prodotto, introducendo una galleria visiva personalizzata e portando la generazione di contenuti tramite intelligenza artificiale direttamente dentro le AI Overviews di Search.

L'azienda fa risalire la nascita di Google Immagini a un episodio molto preciso: il vestito verde Versace indossato da Jennifer Lopez ai Grammy Awards del 2000. Le ricerche testuali legate a quell'abito non bastavano a soddisfare gli utenti, che volevano vederlo e non leggerne la descrizione. Da quell'esigenza è nato un motore dedicato alle immagini, andato online nel luglio del 2001.

Oggi la pagina di Google Images si presenta ancora come una semplice barra di ricerca, un'interfaccia minimalista che stona con il resto dell'ecosistema Google, ormai pieno di pulsanti e menu legati all'AI. La nuova versione capovolge l'impostazione: prima ancora di digitare una query, comparirà una galleria dinamica di immagini prese dal web, aggiornata in tempo reale e costruita sugli interessi dedotti dalla cronologia di ricerca e navigazione dell'utente, con tanto di sezione dedicata alle collezioni salvate. Il rilascio, riservato a chi ha effettuato l'accesso con un account Google, comincerà nelle prossime settimane su desktop, negli Stati Uniti e in lingua inglese.

Google Immagini compie 25 anni, e Nano Banana entra nelle AI Overviews

La seconda novità riguarda la generazione di immagini. Google porta il suo modello Nano Banana dentro le AI Overviews di Search, così da trasformare un semplice prompt testuale in un'immagine originale, creata da zero invece che recuperata da un archivio esistente. Anche in questo caso il rollout è previsto nelle prossime settimane, in inglese, nelle aree geografiche dove è già disponibile la modalità AI Mode.

Google accompagna l'annuncio con un ripasso delle tappe che hanno segnato il quarto di secolo di Image Search: la funzione Immagini simili nel 2009, la ricerca per immagine nel 2011, l'arrivo di Lens nel 2018, la Multisearch (testo più immagine) nel 2022 e il Circle to Search del 2024, che l'azienda dichiara attivo su 580 milioni di dispositivi Android. Nel 2025 è toccato all'integrazione tra Lens e AI Mode e alla Search Live per le conversazioni in video.

Dietro la nuova galleria personalizzata si nasconde anche una tecnica descritta come "visual image fan-out": una singola ricerca per immagini viene scomposta in decine di sotto-query, con l'obiettivo dichiarato di restituire un contesto visivo più profondo. Sarà da vedere quanto gli utenti apprezzeranno una home page costruita sulla propria cronologia personale, in un momento in cui la sorveglianza dei dati di navigazione è già un tema sensibile per chi usa i servizi Google ogni giorno.

2 Commenti
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zappy15 Luglio 2026, 17:09 #1
in pratica quando cerchi una immagine reale e ben precisa, se la inventa...

Annamo bene...
aqua8415 Luglio 2026, 17:11 #2
Già adesso NON SOPPORTO le anteprime dei video di YouTube quasi sempre ormai fatte con la IA!!!

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