Google e lo strumento (mai nato) per la mancia ai siti web: ecco l’idea

Google e lo strumento (mai nato) per la mancia ai siti web: ecco l’idea

Google esplora spesso la possibilità di mettere a disposizione dei publisher strumenti di monetizzazione alternativi, come per esempio la possibilità di ricevere pagamenti occasionali dagli utenti

di pubblicata il , alle 13:21 nel canale Web
Google
 

Google ha lavorato nel corso dell'anno passato ad una funzionalità che avrebbe permesso al pubblico di effettuare piccole donazioni volontarie ai siti web preferiti durante la navigazione, una sorta di "mancia" una tantum. Il colosso di Mountian View ha però deciso di abbandonare l'idea a favore di altre iniziative.

E' il sito web TechCrunch ad illustrare il progetto di Google, pubblicando alcune immagini realizzate nella fase di progettazione e che ritraggono come big G avesse in mente la funzionalità. Lo strumento avrebbe funzionato tramite Google Payment, permettendo ai lettori di effettuare donazioni occasionali comprese tra 0,25$ e 5$ tramite un bottone in sovraimpressione nella parte bassa dello schermo, con lo scopo di supportare editori indipendenti, blogger e musicisti.

Google ha poi deciso di non proseguire nel progetto, nonostante lo strumento avrebbe potuto permettere di generare una piccola fonte di reddito per quei siti web spesso in difficoltà. Il colosso di Mountain View, dopo aver confermato la veridicità delle immagini circolate e l'effettivo lavoro di sviluppo del progetto, ha dichiarato: "Riconosciamo che non esista un unico modello di business che sia in grado di funzionare per ciascun publisher e pensiamo che sia fondamentale esplorare nuove tecnologie che possano aiutare i publisher a monetizzare meglio. Funding Choices è un esempio di prodotto in cui abbiamo investito significativamente e che continueremo ad evolvere per supportare i publisher e le loro strategie di monetizzazione".


L'idea di Google per la "mancia" ai siti web. Fonte: TechCrunch

Google da tempo si occupa di soluzioni e strategie di monetizzazione per gli editori, ma ancora non è riuscita ad individuare un modello capace di funzionare stabilmente sul lungo termine. Google One Pass, che consentiva agli utenti di sottoscrivere abbonamenti per i siti web con paywall, è stato lanciato nel 2011 ma ritirato nel giro di un anno mentre nel 2014 è stato proposto Google Contributor che rimuoveva le inserzioni pubblicitarie su siti partner a fronte di un pagamento mensile, poi chiuso nel 2016 e riproposto nel 2017 e ancora in uso da qualche publisher. Nel 2018 c'è poi stato il lancio di Subscribe with Google che ha raccolto qualche successo ma che si deve ancora diffondere in maniera significativa.

Si tratta però di iniziative che richiedono una sorta di impegno che un semplice utente saltuario potrebbe non voler assumersi: anche solo l'idea di spendere una somma, per quanto piccola, ogni mese per un servizio che viene usato in modo "intermittente" potrebbe essere sufficiente a scoraggiare l'uso del servizio. Ecco perché una qualche forma di pagamenti una tantum, come lo strumento per la "mancia" a cui stava lavorando Google potrebbe avere esiti migliori.

Chiaramente nulla impedisce ai singoli siti web di realizzare autonomamente uno strumento del genere, ma la credibilità di Google avrebbe dato più peso alla cosa. Ciò detto, l'azienda di Mountain View non ha comunque escluso la possibilità di introdurre in futuro uno strumento del genere, e potrebbe pertanto essere una strada che Google intende ancora esplorare.

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2 Commenti
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Erotavlas_turbo27 Aprile 2020, 15:29 #1
L'idea esiste già Brave+BAT.
nx-9927 Aprile 2020, 18:29 #2
Se fanno usare il credito telefonico lo userei volentieri.

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