Google e il diritto all'oblio: rimuovere i risultati anche dalle pagine non-europee

Google e il diritto all'oblio: rimuovere i risultati anche dalle pagine non-europee

La rimozione dei risultati dalle pagine del motore di ricerca dovrebbe avvenire, secondo le autorità francesi, anche sulle versioni non-europee dei siti di Google

di Andrea Bai pubblicata il , alle 09:01 nel canale Web
BlackBerry
 

Google sta incontrando qualche pressione perché estenda le misure legate al principio del "diritto all'oblio" su qualsiasi versione internazionale dei propri siti invece che solamente sulle versioni europee. La Commission nationale de l'informatique et des libertés (CNIL) ha infatti richiesto all'azienda di Mountain View che consenta agli utenti europei di richiedere la rimozione di determinati risultati di ricerca in tutti i siti di Google entro i prossimi 15 giorni o di affrontare il rischio di una sanzione.

Il diritto all'oblio è un principio introdotto dalla Corte di Giustizia Europea lo scorso anno, la quale ha disposto che Google rimuova i contenuti "inadeguati, irrilevanti o non più rilevanti" dalle pagine di risultato della ricerca. La posizione, a lungo osteggiata da Google, è divenuta una decisione ufficiale della Corte cui l'azienda di Mountain View ha dovuto sottostare, applicandone gli effetti a tutte le versioni europee dei propri siti di ricerca.

Google continua ora a sostenere che la decisione debba interessare solamente i siti europei, mentre i garanti locali sembrano ritenere che questo approccio non sia sufficiente e che le misure di rimozione debbano essere applicate su scala globale. Il CNIL ha ricevuto "centinaia di lamentele" dopo che Google si è rifiutata di applicare le misure di rimozione a ricerche avvenute al di fuori dell'area europea.

"In accordo con il giudizio della Corte, il CNIL ritiene che per essere efficace il delisting debba essere portato su tutte le estensioni del motore di ricerca e che il servizio offerto da Google costituisca una singola procedura" afferma il CNIL in una nota. Google, di contro, sostiene di aver operato a stretto contatto con i garanti nella ricerca del giusto equilibrio per recepire la decisione della Corte di Giustizia Europea: "La decisione è focalizzata su servizi diretti agli utenti europei e questo è l'approccio che abbiamo seguito nel rispettarla" ha dichiarato un portavoce dell'azienda.

Il CNIL ha il potere di imporre sanzioni contro Google, anche se di lieve entità: l'autorità francese può infatti imporre attualmente un'ammenda fino ad un massimo di 150 mila euro, letteralmente bruscolini rispetto ai 66 miliardi di dollari del fatturato 2014 dell'azienda di Mountain View.

Proprio lo scorso mese Google ha pubblicato il Transparency Report che offre una visione d'insieme del servizio offerto nel primo anno dall'entrata in vigore delle decisioni della Corte di Giustizia Europea. Ne abbiamo parlato qui.

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6 Commenti
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Bivvoz16 Giugno 2015, 10:20 #1
Solo a me sembra una presa in giro?

Un po' come la storia della privacy.
Quando hai bisogno di un'informazione non possono dartela per la normativa sulla privacy ma i cavoli miei li sanno tutti, appena faccio un contratto telefonico nuovo con numero non pubblicato sugli elenchi e nascosto cominciano a chiamarmi vodafone, sky, enel, edison, ecc. ecc. ecc. alla faccia della privacy.

Stessa cosa con il diritto all'oblio, i cavoli miei non si obliano mai e li sanno tutti ma se cerco informazioni su un medico per vedere se è affidabile Google mi avvisa che qualcosa è stato nascosto per la norma sul diritto all'oblio... come dire che c'è qualcosa da nascondere insomma.
Axios200616 Giugno 2015, 10:49 #2
Ideale per nascondere reati commessi, promesse elettorali.....

Ok, che a pena scontata il reato è estinto, ma la memoria serve....
bobafetthotmail16 Giugno 2015, 15:47 #3
Il CNIL può andare a farsi benedire e così anche le corti europee che hanno deciso questa cazzata.

Spiace ma non hanno giurisdizione fuori dall'europa (o francia), non sta nè in cielo nè in terra che impongono la loro volontà dove non hanno giurisdizione.

Vorrei sapere come giustificano la legalità del far pagare sanzioni ad una compagnia che fa cose su nazioni su cui non hanno nessuna giurisdizione.
Ovviamente è illegale ma visto che ci sono interessi in conflitto...


E fu così che l'ennesima legge paraculo o bloccapirateria viene aggirata cambiando i DNS o usando la versione non locale di Google.

Che pagliacci....

Quando hai bisogno di un'informazione non possono dartela per la normativa sulla privacy ma i cavoli miei li sanno tutti, appena faccio un contratto telefonico nuovo con numero non pubblicato sugli elenchi e nascosto cominciano a chiamarmi vodafone, sky, enel, edison, ecc. ecc. ecc. alla faccia della privacy.
Puoi essere nascosto finchè vuoi, ma ai combinatori automatici non scappi.
Ci sono macchine che provano costantemente tutti i numeri di telefono possibili a caso, stilano le liste di chi esiste (quelli che squillano) e poi le passano a qualcuno che le vende o le usa per il suo call center.

Sul mobile è uguale purtroppo...

E non posso neanche bloccare le chiamate visto che qualche brutta persona ha deciso che si possono fare le chiamate col "numero privato" cioè senza far vedere il numero.
E tanta gente che mi contatta per lavoro o per necessità (o anche tutti gli uffici pubblici) ha il "numero privato", quindi non posso bloccarli a tappeto.

Se invece ci fosse il numero sempre visibile o comunque un nome host tipo per i siti (=amministrazione.gov in chiamata! oppure AsiniAcciaiPiegati.srl in chiamata!) sarebbe una pacchia. Poi ti metto su un call-block (ce ne sono già millemila per Android) con liste chilometriche come Adblock plus e vedi come gli scocciatori smettono di rompere...
Bivvoz16 Giugno 2015, 17:01 #4
Originariamente inviato da: bobafetthotmail
Puoi essere nascosto finchè vuoi, ma ai combinatori automatici non scappi.
Ci sono macchine che provano costantemente tutti i numeri di telefono possibili a caso, stilano le liste di chi esiste (quelli che squillano) e poi le passano a qualcuno che le vende o le usa per il suo call center.


No no... le balle, quando rispondo mi chiedono "lei è il signor [nome o cognome]?" la balla dei combinatori automatici se la sono inventata per trovare una scusa quando protesti e basta.
JOT16 Giugno 2015, 17:40 #5
non avendo il numero di casa nell'elenco non mi è possibile iscrivermi al registro delle opposizioni quindi se malauguratamente mi chiama sky, enel, vodafone ecc dico:
"come ha avuto il mio numero? mi sono registrato al registro delle opposizioni una settimana fa."
chiudono immediatamente, certo non è come non ricervere proprio queste chiamate.
bobafetthotmail16 Giugno 2015, 20:58 #6
Originariamente inviato da: Bivvoz
No no... le balle, quando rispondo mi chiedono "lei è il signor [nome o cognome]?" la balla dei combinatori automatici se la sono inventata per trovare una scusa quando protesti e basta.
i combinatori automatici sono chiamati "war dialing" in gergo, e sono reali (da tempo).

Evidentemente nel tuo caso hanno ottenuto i dati per altre vie. Ce ne sono tante.

Hackeraggi di società che hanno database di dati personali sono relativamente comuni all'estero, e i dati sono in vendita tramite i soliti canali illegali.
Qui da noi probabilmente non se ne accorgono neanche...
Windows server 2003 a gogo nelle pubbliche amministrazioni! Ilarità!

http://motherboard.vice.com/it/blog...er-dati-bancari
[I]I "Fullz" sono una raccolta di dati personali che includono nome e cognome, indirizzo, numero di telefono, e-mail, data di nascita, numero di previdenza sociale e di solito alcune informazioni bancarie come i dati di login. I Fullz di solito costavano tra i 40 e i 60 dollari sul mercato nero, ma adesso te li puoi portare a casa per 25 dollari negli Stati Uniti e 30-40 in altre parti del mondo. La ragione del calo di prezzo è un aumento "massiccio" dell'offerta—oggi ci sono molti più numeri di carte di credito clonate e dati personali violati che transitano sul mercato nero.[/I]

http://time.com/money/3528487/data-...-kmart-staples/
http://www.affaritaliani.it/coffee/...ni-di-dati.html

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