Google contro il 'lerciume' del web: in arrivo l'algoritmo anti-bufala

Google contro il 'lerciume' del web: in arrivo l'algoritmo anti-bufala

I ricercatori di Big G stanno approntando un algoritmo di posizionamento che non considera solo il "successo" in termini di popolarità della pagina, ma anche l'attendibilità del contenuto

di pubblicata il , alle 12:31 nel canale Web
Google
 

I risultati delle ricerche sui motori di ricerca si basano ad oggi su rigorosi algoritmi frutto di anni di sviluppo e lavori di affinamento. Per quanto affidabili, però, non garantiscono che il contenuto in grado di spingersi fino alle prime posizioni sia anche un contenuto di qualità. Qualità e popolarità, infatti, sono due metri di giudizio non sempre accostabili, e nemmeno valori troppo semplici da determinare su base matematica o statistica.

Tuttavia, a cercare di ripulire le nostre ricerche da contenuti non attendibili ci sta pensando un team di ricercatori di Mountain View, con Google che avrebbe apparentemente sviluppato un algoritmo che riesce a posizionare le varie pagine basandosi sulla concretezza della storia raccontata. Ad oggi, parte del successo di posizionamento di un contenuto è dovuta al numero di volte in cui questo viene "linkato": maggiore è il numero di collegamenti, maggiore la possibilità di ottenere successo nel ranking.

Una tecnica semplice ed in effetti funzionale per valutare la popolarità di un contenuto, ma che non riesce a misurare in alcun modo la veridicità delle informazioni in esso raccontate. Abbiamo visto di recente il proliferarsi di una serie di testate online che si sono fatte spazio sul web a suon di bufale, ovvero rilasciando informazioni spudoratamente false per creare complotti virali, procacciare qualche risata agli utenti e, soprattutto, generare qualche click facile sulla propria piattaforma pubblicitaria. Sebbene queste fonti abbiano spopolato soprattutto sui social, parte del loro successo deriva anche dai vari motori di ricerca.

Questi siti potrebbero avere vita dura con il nuovo Knowledge-Based Trust score, ancora in fase di ricerca e sviluppo nei laboratori di Big G, ma che si dimostra come un metodo del tutto nuovo per il ranking delle pagine. Per posizionare le pagine nelle ricerche, il nuovo sistema valuta il numero di informazioni non corrette presenti all'interno della fonte: "Una fonte che ha poche informazioni false è considerata essere affidabile", altrimenti viene relegata nei posti più bassi delle classifiche di posizionamento.

Il punteggio Knowledge-Based Trust non è ancora in uso, né Google ha previsioni di utilizzarlo nel prossimo futuro o ha annunciato novità in tal senso. Per appurare la veridicità di un'informazione si basa sul Knowledge Vault, una sorta di database in cui Google ha archiviato fino ad oggi 1,6 miliardi di informazioni e avvenimenti accaduti nel corso degli anni. Attinge sia da fonti affidabili come Freebase o Wikipedia che da fonti meno affidabili per ottenere le informazioni, posizionandole al suo interno attraverso algoritmi di machine learning.

La ricerca ha l'obiettivo di dimostrare che posizionare un sito o un contenuto sulla base della sua qualità intrinseca non è impossibile. Si può fare secondo Google unendo due elementi: il fatto e un punto di riferimento per valutare l'affidabilità del fatto stesso. Algoritmi di questo tipo vengono già utilizzati su altre tipologie di prodotti del web, ad esempio per valutare l'attendibilità delle e-mail in arrivo, ma è certamente molto più interessante la sua implementazione su un motore di ricerca. Ed è molto interessante soprattutto se parliamo, come in questo caso, di Google Search, ampiamente il motore di ricerca più diffuso ed utilizzato al mondo.

Resta aggiornato sulle ultime offerte

Ricevi comodamente via email le segnalazioni della redazione di Hardware Upgrade sui prodotti tecnologici in offerta più interessanti per te

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione.
Leggi la Privacy Policy per maggiori informazioni sulla gestione dei dati personali

73 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - info
Italia 105 Marzo 2015, 12:36 #1
Sarebbe ora !!!
kamon05 Marzo 2015, 12:50 #2
Google somiglia sempre più a matrix...mi chiedo a chi apparterrà il metro di giudizio che deciderà i contenuti affidabili da quelli che non lo sono...fancamente la cosa mi peoccupa.
Aryan05 Marzo 2015, 12:53 #3
Originariamente inviato da: kamon
Google somiglia sempre più a matrix...mi chiedo a chi apparterrà il metro di giudizio che deciderà i contenuti affidabili da quelli che non lo sono...fancamente la cosa mi peoccupa.


Matrix era imposto inconsciamente, Google no!
PeK05 Marzo 2015, 13:11 #4
Originariamente inviato da: kamon
Google somiglia sempre più a matrix...mi chiedo a chi apparterrà il metro di giudizio che deciderà i contenuti affidabili da quelli che non lo sono...fancamente la cosa mi peoccupa.


a me no, visto il risultato della "democratizzazione" sono stronzate come: le scie chimiche, i rettiliani, negazionisti dell'olocausto, complottardi vari sulle missioni lunari eccetera.
DKDIB05 Marzo 2015, 13:19 #5
[color=red]Kamon wrote:[/color]
> mi chiedo a chi apparterrà il metro di giudizio che deciderà i contenuti
> affidabili da quelli che non lo sono...

C'è scritto nell'articolo...
red5goahead05 Marzo 2015, 13:22 #6
Quando lo spider finirà sui siti dei peppecrilli ci sarà da ridere..
kamon05 Marzo 2015, 13:27 #7
Originariamente inviato da: DKDIB
[color=red]Kamon wrote:[/color]
> mi chiedo a chi apparterrà il metro di giudizio che deciderà i contenuti
> affidabili da quelli che non lo sono...

C'è scritto nell'articolo...


Ah si? ...non lo trovo...me lo linki gentilmente?
rattopazzo05 Marzo 2015, 13:30 #8
Originariamente inviato da: PeK
a me no, visto il risultato della "democratizzazione" sono stronzate come: le scie chimiche, i rettiliani, negazionisti dell'olocausto, complottardi vari sulle missioni lunari eccetera.


La verità assoluta non è sempre quella ufficiale...ricorda che la storia è scritta dai vincitori
Quelle che tu chiami stronzate potrebbero anche avere un fondo di verità.
Se Google vuole fare passare solo le verità ufficiali
nulla gli vieta di zittire chi scopre verità scomode, o insabbiare chiunque si ponga delle domande legittime su certi argomenti, persino su argomenti che hanno molto meno a che fare con il complottismo estremo
e..a meno che tu ti trovi bene in un posto dove gli altri decidono sempre per te, dovresti preoccuparti anche tu.
uc8405 Marzo 2015, 13:43 #9
Originariamente inviato da: rattopazzo
La verità assoluta non è sempre quella ufficiale...ricorda che la storia è scritta dai vincitori
Quelle che tu chiami stronzate potrebbero anche avere un fondo di verità.
Se Google vuole fare passare solo le verità ufficiali
nulla gli vieta di zittire chi scopre verità scomode, o insabbiare chiunque si ponga delle domande legittime su certi argomenti, persino su argomenti che hanno molto meno a che fare con il complottismo estremo
e..a meno che tu ti trovi bene in un posto dove gli altri decidono sempre per te, dovresti preoccuparti anche tu.


GOMBLOTTO!
1) google non è un servizio pubblico, decide lei se e come dare visibilità a certe pagine, in base a quello che i suoi utenti (nel complesso) preferiscono.
2) i risultati non sarebbero eliminati, ma solamente sfavoriti... li trovi magari alla seconda o alla terza pagina
3) persino un sito democratico come wikipedia deve decidere quali sono argomenti attendibili a quali sono spazzatura.
4) lo spazio su internet per proporre qualsivoglia idea alternativa continuerà ad esistere indipendemente da google
6) chi subirà il danno maggiore saranno i gestori di quei siti che tirano su tanti adclicks con la spazzatura, il che mi fa solamente piacere
inkpapercafe05 Marzo 2015, 13:48 #10
Tir di utenti polli incavolati in arrivo.
Mi metto comodo con del buon prosecco
Qual'è quel nomignolo che mi viene in mente per primo come il re dei ciarlatani e dei titoli accademici sbandierati...? Che si vanta di aver incontrato la Cristoforetti nientemeno e di averla cazziata con un "Studia!" finale?
AAAAhhh siiii!

Devi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".

La discussione è consultabile anche qui, sul forum.
 
^