Google conferma: "Usiamo i video YouTube per addestrare l’IA", creator ingannati e scoppia la polemica
Google ha confermato di utilizzare una parte dei 20 miliardi di video YouTube per addestrare i suoi modelli di intelligenza artificiale come Gemini e Veo 3, senza possibilità di opt-out per i creatori che, nella maggioranza dei casi, non ne erano a conoscenza
di Andrea Bai pubblicata il 23 Giugno 2025, alle 12:41 nel canale WebYouTubeGoogle
Google ha ufficialmente ammesso di utilizzare parte della sua sterminata libreria di video YouTube - un archivio che conta oltre 20 miliardi di contenuti - per addestrare i suoi modelli di intelligenza artificiale più avanzati, tra cui Gemini e il generatore video e audio Veo 3.
La conferma, giunta dopo le indiscrezioni raccolte da CNBC, ha colto di sorpresa la maggior parte dei creatori di contenuti, che non erano stati informati esplicitamente di questa pratica. L’azienda ha chiarito che viene utilizzata solo una "sottoselezione" (senza precisarne ulteriormente le dimensioni) dei video disponibili e che vengono rispettati accordi specifici con alcuni creator e media company, ma non ha fornito dettagli su quali o quanti video siano effettivamente coinvolti nell’addestramento dei modelli.

La portavoce di YouTube ha dichiarato: "Abbiamo sempre utilizzato i contenuti di YouTube per migliorare i nostri prodotti, e questo non è cambiato con l’avvento dell’IA. Riconosciamo però la necessità di stabilire delle protezioni, per questo abbiamo investito in strumenti robusti che permettono ai creator di tutelare la propria immagine e identità nell’era dell’intelligenza artificiale, un impegno che intendiamo mantenere". L’accesso a una mole di dati di queste dimensioni offre a Google un vantaggio enorme rispetto ai concorrenti: anche solo l'1% della libreria YouTube corrisponde a circa 2,3 miliardi di minuti di contenuti, una quantità oltre 40 volte superiore rispetto ai dataset usati per addestrare altri modelli IA.
Molti creator hanno però scoperto solo ora che i loro video possono venir utilizzati per addestrare sistemi capaci di generare contenuti sintetici che potrebbero competere direttamente con il loro lavoro, senza alcun riconoscimento, consenso o compenso economico. La mancanza di trasparenza e la possibilità di opt-out solo per l'addestramento da parte di aziende terze (come Amazon, Nvidia o Apple), ma non per Google stessa, ha disseminato un senso di frustrazione nella community.
Secondo i termini di servizio di YouTube, caricando un video sulla piattaforma, l'utente concede a YouTube stessa una licenza mondiale, non esclusiva, gratuita e trasferibile per l'utilizzo del contenuto. Tuttavia, molti creator non si aspettavano che questa clausola potesse essere interpretata come autorizzazione al'addestramento di sistemi IA in grado di generare contenuti potenzialmente concorrenti.










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13 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoMa veramente son tutti così ignoranti?
Ma chi è lo stupido che pensava il contrario ? Se non paghi il prodotto sei tu
Tra un po' verranno sostituiti dall'IA che farà gli imperdibili unboxing virtuali praticamente veri al loro posto, con tanto di sigletta iniziale e "attivate la campanella"
A parte le battute ( o forse no), proprio stamani mi sono imbattuto in una guida per l'aggancio di un extender alla linea Eolo... E sono più che sicuro che sia stata fatta interamente con l'IA... Roba basica tipo "premi il tasto WDS a aspetta che il led verde inizi a lampeggiare .."
Se lo ritrovo Ve lo posto e mi dite la vostra.
IMHO
Edit: ECCOLA
https://www.youtube.com/watch?v=bZrI31S4vko
Ma chi è lo stupido che pensava il contrario ? Se non paghi il prodotto sei tu
Qua il discorso è diverso, non stiamo parlando dell'utente medio che guarda qualche video gratis, ma dei content creator, che si trovano in competizione con l'AI addestrata con i loro stessi contenuti.
Dai che forse, un po' alla volta, usciamo da sto monopolio immotivato...
Sarebbe una tragedia annunciata per il "nuovo" genere (in)umano !
Tra un po' verranno sostituiti dall'IA che farà gli imperdibili unboxing virtuali praticamente veri al loro posto, con tanto di sigletta iniziale e "attivate la campanella"
MAGARI!!!
Uno di quei casi in cui l'IA spazzerebbe via tutta una massa di gente di cui non si sentirebbe la mancanza.
Dai che forse, un po' alla volta, usciamo da sto monopolio immotivato...
Campa cavallo... peertube una larghissima fetta dell'utenza nemmeno sa che esiste. Non so che % di mercato abbia ma mi stupirei se ad oggi arrivasse anche solo al 3%.
Ma non credo proprio arrivi al 3%, probabilmente nemmeno all'1%...
Però sai, son quei cambiamenti esponenziali, in cui si passa parola tra utenti, e da un giorno all'altro ti ritrovi una sostanziosa parte di creator che inizia a guardarsi intorno...
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