Google collega Street View a Genie e trasforma le strade reali in mondi interattivi simulabili: utili per robotica, gaming e guida

Google collega Street View a Genie e trasforma le strade reali in mondi interattivi simulabili: utili per robotica, gaming e guida

Google DeepMind ha integrato Street View nel modello Genie, permettendo di trasformare luoghi reali in ambienti interattivi generati dall'intelligenza artificiale. La tecnologia sfrutta oltre 280 miliardi di immagini raccolte in 20 anni e punta ad applicazioni in robotica, istruzione, videogiochi e guida autonoma

di pubblicata il , alle 11:41 nel canale Web
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Google DeepMind ha annunciato una nuova evoluzione del progetto Genie, il suo modello generativo capace di creare ambienti virtuali interattivi. Presentata durante Google I/O 2026, questa novità consente di utilizzare i dati di Street View per simulare strade e quartieri reali in modo dinamico e immersivo, offrendo agli utenti la possibilità di esplorare luoghi autentici e modificarne condizioni e scenari.

L'idea nasce dall'enorme archivio costruito da Google in oltre vent'anni di attività. Grazie alle automobili dotate di telecamere e agli operatori equipaggiati con speciali zaini di acquisizione, l'azienda ha raccolto più di 280 miliardi di immagini in 110 Paesi distribuiti su tutti e sette i continenti. Integrando questa base dati con Genie, diventa possibile ricostruire digitalmente ambienti reali e trasformarli in simulazioni navigabili.

Secondo i ricercatori di DeepMind, la tecnologia potrà essere utile sia per il pubblico sia per applicazioni professionali. Un esempio riguarda la robotica: un robot destinato a operare a Londra potrebbe essere addestrato a gestire situazioni rare, come i riflessi del sole sulle facciate degli edifici. Allo stesso modo, chi sta organizzando un viaggio potrebbe visualizzare una strada di New York coperta di neve, anche se le immagini originali non mostrano quella stagione.

Ulteriori dettagli sull'integrazione di Street View in Google Genie

Genie 3, presentato in anteprima per la ricerca nell'agosto scorso e reso disponibile agli abbonati Google AI Ultra negli Stati Uniti a gennaio, consente già di creare mondi interattivi partendo da testi o immagini. La tecnologia viene utilizzata anche da Waymo, che la impiega per addestrare i propri veicoli autonomi a eventi estremamente rari, come tornado o situazioni insolite con animali di grandi dimensioni.

L'integrazione con Street View amplia ulteriormente le potenzialità del sistema, perché consente di simulare luoghi reali da diversi punti di vista, non solo da quello di un'automobile, ma anche da quello di una persona o di un robot.

Google ha però precisato che il progetto è ancora sperimentale. Le simulazioni risultano convincenti e facilmente riconoscibili, ma non raggiungono ancora il fotorealismo. Inoltre, il modello non comprende pienamente le leggi della fisica e talvolta genera comportamenti poco realistici. I ricercatori ritengono tuttavia che, entro sei o dodici mesi, la qualità e l'accuratezza possano migliorare sensibilmente.

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