Google+ è morto: chiuso per sempre l'anti-Facebook di Big G

Google+ è morto: chiuso per sempre l'anti-Facebook di Big G

Il social network di Google chiude per sempre. L'azienda ha appena dato il via al processo di eliminazione di contenuti e pagine di Google+

di pubblicata il , alle 10:41 nel canale Web
Google
 

Google ha iniziato il processo di chiusura di Google+, terminando per sempre la piattaforma social che aveva sviluppato per competere ad armi pari con Facebook. Il servizio viene dismesso principalmente per lo scarso utilizzo da parte dei (pochi) utenti attivi, anche se la proverbiale goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la scoperta di due gravi problemi di sicurezza che avrebbero potuto esporre informazioni di decine di milioni di utenti a sviluppatori di terze parti.

Google+, chiuso il servizio anti-Facebook di Big G

Tenuta segreta per mesi, la prima vulnerabilità è stata cruciale nella decisione della chiusura della piattaforma, mentre la scoperta della seconda falla ha portato l'azienda ad accelerare il processo. Google+ viene quindi dismesso ad aprile in anticipo rispetto ai primi piani dell'azienda, secondo cui la chiusura sarebbe avvenuta ad agosto. È bene precisare che le due vulnerabilità di sicurezza non sono mai state sfruttate attivamente in scenari d'uso reali.

Google ha già sospeso l'accesso alle API di Google+ per gli sviluppatori e i servizi di terze parti, e negli scorsi mesi aveva ammesso che la piattaforma non è mai riuscita a raggiungere le aspettative dell'azienda in merito a crescita della base di utenza e presa sul pubblico mainstream: "Sebbene i nostri team di progettazione abbiano profuso parecchio impegno nella costruzione di Google+ nel corso degli anni, il servizio non ha mai ottenuto una larga adozione da parte di pubblico e sviluppatori, e ha visto una limitata interazione degli utenti con le app", erano state le parole di Ben Smith, di Google, verso la fine dello scorso anno.

Il numero più eclatante rivelato dal manager di Big G è stato quello della durata delle sessioni da parte del 90% degli utenti del servizio: meno di cinque secondi. Nonostante non abbia mai gareggiato in termini numerici con Facebook, Google+ è stato comunque utilizzato da una community selezionatissima di utenti fedeli: fra le caratteristiche peculiari le discussioni collegate a un argomento, l'organizzazione degli utenti in cerchie e altre chicche che consentivano di mantenere il livello qualitativo del dibattito il più elevato possibile. Il tutto in una internet, come ci insegna Facebook, in cui prevalgono confusione e insulti.

Google+, fra buone idee e scelte sbagliate

Google non è comunque senza colpe: agli albori della piattaforma l'azienda obbligava gli utenti a creare un account sul social network per riuscire a commentare su altri servizi proprietari più diffusi, come YouTube, una manovra furba che ha destato più di qualche ira fra i fruitori delle diverse piattaforme proprietarie. L'account Google+ è diventato infatti fondamentale anche per l'iscrizione a Gmail, fenomeno che non ha di certo contribuito ad aumentare la popolarità del servizio. Gli utenti hanno infatti iniziato a considerare Google+ come una piattaforma poco popolare e con un utenti iscritti in maniera artificiosa.

Spesso nel settore social è il primo arrivato ad avere la meglio, ma nel fallimento di Google+ ha messo lo zampino anche Big G con scelte che non hanno pagato e che anzi hanno portato il servizio verso la bara. E, con la scoperta delle falle di sicurezza, l'azienda ha colto la palla in balzo per chiudere tutto: investire sulla piattaforma per correggerle non avrebbe avuto molto senso. Google ha dichiarato che il processo di eliminazione di tutti gli account Google+ avrà una durata di "pochi mesi", periodo nel quale alcune delle pagine del servizio potrebbero risultare ancora raggiungibili.

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La cancellazione dei contenuti, tuttavia, inizierà sin da subito, incluse le foto e i video negli archivi appartenenti alla piattaforma. Google precisa inoltre che "nessun altro prodotto Google (come Gmail, Google Foto, Google Drive, YouTube) verrà disattivato come parte della chiusura della versione consumer di Google+, perciò potrai continuare a utilizzarli. L'Account Google che utilizzi per accedere a questi servizi resterà attivo". Google+ per G Suite invece rimane, e continuerà a essere uno strumento di comunicazione all'interno delle organizzazioni.

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11 Commenti
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nickname8803 Aprile 2019, 11:03 #1
L'anti-facebook ?
Il 90% dell'utenza non sapeva nemmeno che esistesse, nè che vi fosse iscritta
CYRANO03 Aprile 2019, 11:05 #2
durato anche troppo



Cò,slmsòlmsòlmsòlmdòlmòlmd
Eress03 Aprile 2019, 11:20 #3
Speriamo il prossimo sia facebook.
demon7703 Aprile 2019, 12:03 #4
Da G+ a C'E'+ è un attimo.
Maxt7503 Aprile 2019, 12:06 #5
Chissà quanti ne chiuderanno... Non tutti hanno tempo e voglia di seguire questo e quello. Alla fine puoi creare 100 servizi simili, ma la giornata è di 24 ore.
cata8103 Aprile 2019, 13:14 #6
Al tempo mi obbligarono ad aprire G+ per un account Youtube che già avevo, una forzatura incredibile...
emiliano8403 Aprile 2019, 13:20 #7
Originariamente inviato da: nickname88
Il 90% dell'utenza non sapeva nemmeno che esistesse, nè soprattutto che vi fosse iscritta


Originariamente inviato da: cata81
Al tempo mi obbligarono ad aprire G+ per un account Youtube che già avevo, una forzatura incredibile...


quoto
polkaris03 Aprile 2019, 13:54 #8
A me invece dispiace, era un buon servizio perché permetteva di controllare e scegliere i contenuti.
Noir7903 Aprile 2019, 15:00 #9
Tutti i suoi 19 utenti ne piangono la scomparsa
Styb03 Aprile 2019, 15:41 #10
Ma a cosa serviva Google+? Me lo son sempre chiesto...

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