Gli utenti passano più tempo su Instagram, secondo Meta è tutto merito dell'IA
Gli utenti passano sempre più tempo su Instagram. Secondo Meta, il merito è dell'intelligenza artificiale che riesce a personalizzare l'esperienza d'uso del social network
di Davide Raia pubblicata il 02 Agosto 2026, alle 17:31 nel canale WebGli utenti passano sempre più tempo su Instagram e il merito è dell'intelligenza artificiale. La conferma è arrivata direttamente da Meta che, in questi giorni, ha pubblicato il report sui risultati dell'ultimo trimestre.
L'IA personalizza l'esperienza utente
Tra gli elementi rivelati da Mark Zuckerberg c'è proprio l'implementazione dell'IA in Instagram che ricopre oggi un ruolo determinante nel "catturare" gli utenti, trattenendoli più tempo sulla piattaforma.

Il merito è del sistema di suggerimenti dei contenuti, che diventano sempre più personalizzati, proprio grazie all'intervento dell'intelligenza artificiale che viene considerata come un elemento fondamentale per la personalizzazione dell'esperienza d'uso
Secondo Zuckerberg: "I nostri consigli stanno diventando sempre più personalizzati, mostrando contenuti più recenti e offrendo agli utenti un maggiore controllo su ciò che vedono".
I Reels, inoltre, ora includono "un'inferenza più rapida con una nuova architettura che si basa su una cronologia utente più approfondita per migliorare le previsioni". Per effetto di questi elementi, si registra un aumento di 15 punti base delle sessioni su Instagram.
Meta sta lavorando all'implementazione del sistema introdotto su Instagram anche per Facebook, con l'obiettivo di aumentare il tempo di utilizzo anche su questo social.
Gli investimenti in intelligenza artificiale di Meta, quindi, non sono legati solo alla realizzazione di strumenti e servizi da mettere a disposizione degli utenti delle sue piattaforme. L'azienda sta lavorando sull'IA anche per migliorare il funzionamento dei suoi social, incrementando il tempo di utilizzo e, quindi, ottenendo maggiori possibilità di monetizzazione. I risultati di queste misure andranno valutati nel corso del tempo, ma è chiaro che, con i primi passi, Meta sembra aver intrapreso la direzione giusta.










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7 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoSempre più contento di averlo fatto.
Sempre più contento di averlo fatto.
Forse se la maggioranza delle persone ragionasse come Te vivremmo in un mondo migliore, visto che tutto viene deciso dalla maggioranza.
Se è aumentato l'uso di Instagram, piattaforma inutile e dannosa, vuol dire che la società è un po' peggio di prima, semplice.
La maggioranza è storicamente la leva d'incastro preferita dai sistemi di potere e dalle dinamiche industriali, proprio per via della sua elevata inerzia cognitiva e permeabilità alle narrazioni egemoniche.
Il consenso di massa non si forma su analisi empiriche, ma sulla gestione dei bias e delle percezioni. L'opinione pubblica media assorbe la propaganda d'informazione mainstream senza incrociare i dati, dove raramente analizza report finanziari, flussi di capitale, dinamiche geopolitiche strutturali o report tecnici (che si parli di guerre, transizione energetica o IA). Chi detiene i canali di distribuzione dell'informazione orienta la percezione, e la maggioranza fornisce la legittimazione passiva a decisioni già prese a livelli ben diversi.
Se è aumentato l'uso di Instagram, piattaforma inutile e dannosa, vuol dire che la società è un po' peggio di prima, semplice.
Concordo sull'impatto dei sistemi basati su feed coordinati da algoritmi di engagement-reward. L'architettura stessa di queste piattaforme è progettata per massimizzare il tempo di permanenza tramite frammentazione dell'attenzione e dopamina a breve termine, riducendo la capacità critica dell'utente.
Riguardo ai divieti legislativi (come il modello francese per i minori di 15 anni) il segnale normativo è un passo formale necessario per porre argini legali e responsabilizzare (almeno in teoria) i provider. Tuttavia, la sola legge rischia di essere un palliativo se non accompagnata da infrastrutture tecniche di verifica dell'età reali (senza cedere al tracciamento di massa) e, soprattutto, da una alfabetizzazione strutturale. L'elusione tecnica via VPN o banali espedienti sarà all'ordine del giorno, ma quantomeno si sposta la responsabilità giuridica sulle piattaforme e sulle famiglie.
Riguardo ai divieti legislativi (come il modello francese per i minori di 15 anni) il segnale normativo è un passo formale necessario per porre argini legali e responsabilizzare (almeno in teoria) i provider. Tuttavia, la sola legge rischia di essere un palliativo se non accompagnata da infrastrutture tecniche di verifica dell'età reali (senza cedere al tracciamento di massa) e, soprattutto, da una alfabetizzazione strutturale. L'elusione tecnica via VPN o banali espedienti sarà all'ordine del giorno, ma quantomeno si sposta la responsabilità giuridica sulle piattaforme e sulle famiglie.
Io interverrei invece sull'architettura stessa dei social. Cioè, se è appurato che un feed fatto in quella maniera non solo dà dipendenza, ma danneggia chi lo usa, soprattutto se giovane, invece che vietare i sociali ai minori, che tanto trovano il modo di andarci lo stesso, obbliga chi produce i social a non implementare tecniche che è appurato siano dannose.
Lo facciamo ovunque: vuoi aprire un locale? Deve essere a norma, perché un social pubblicato in europa non dovrebbe esserlo?
Il feed a scorrimento crea dipendenza? Obbliga a chi produce sw a non implementare feed a scorrimento continuo, pena multa (continua e importante) o anche oscuramento. Il feed deve richiedere un'azione da parte dell'utente per passare al contenuto successivo, questa azione non può avvenire prima che siano passati tot secondi dalla visualizzazione del contenuto, e il metodo per l'azione deve essere qualcosa che richiede attenzione ogni volta (che so, un pulsante da premere che ogni volta ha posizione casuale).
Se continua così fa una brutta fine
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