Gli italiani sfruttano poco l'IA e spesso non riconoscono le funzionalità che la integrano
Una nuova indagine conferma che molti italiani non conoscono o utilizzano poco o nulla gli strumenti IA, nonostante questi siano sempre più diffusi e alla portata di tutti, grazie all'integrazione con tanti dispositivi di grande diffusione
di Davide Raia pubblicata il 31 Maggio 2026, alle 19:21 nel canale WebGli strumenti IA sono sempre più diffusi anche se una fetta considerevole di italiani, semplicemente, non li usa. La conferma arriva dalla recente indagine di Samsung Trend Radar 2026, realizzata in collaborazione con Toluna. Lo studio si concentra sull'Italia e sul rapporto tra i consumatori e gli strumenti che consentono l'utilizzo dell'intelligenza artificiale.
L'IA è ancora poco utilizzata?
Dai risultati dell'indagine, infatti, emerge che il 42% degli italiani utilizza poco o nulla gli strumenti IA (il 23% non li usa mai mentre il 19% lo fa raramente). Solo il 35% degli utenti che hanno preso parte all'indagine conferma di utilizzare frequentemente l'IA.
C'è poi la questione conoscenza dell'IA. Più della metà (il 58%) ha dichiarato di avere solo una comprensione superficiale dell'intelligenza artificiale e di cosa sono gli strumenti IA. In aggiunta, il 65% conferma di non essere in grado di riconoscere in modo concreto la presenza dell'IA in dispositivi smart utilizzati quotidianamente.

Per il 56% degli italiani, l'intelligenza artificiale coincide con i chatbot mentre per il 47% sono da considerare anche gli assistenti vocali e per il 44% anche gli strumenti di traduzione automatica.
C'è un altro dato interessante che emerge dall'analisi: solo il 22% degli utenti con un elettrodomestico con funzioni intelligenti dichiara di affidarsi in modo completo a tali funzioni. Solo il 15%, infine, considera tra i vantaggi dell'IA l'integrazione tra dispositivi.
Emanuele De Longhi, Head of Corporate Marketing di Samsung Electronics Italia, ha commentato: "I risultati del Trend Radar 2026 evidenziano un aspetto cruciale sul quale vogliamo fare luce: l'intelligenza artificiale è già presente nella vita quotidiana degli italiani, ma non sempre viene riconosciuta e utilizzata pienamente nel suo potenziale. Più che un tema di diffusione tecnologica, emerge quindi una questione di consapevolezza".










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27 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoSecondo me il problema è che non avete ancora compreso come usare gli LLM per renderli utili. Per quanto mi riguarda non c'è niente che possa essere fatto su un computer, per cui un LLM non solo sia enormemente utile, ma ormai sia necessario, soprattutto nel mondo del lavoro.
Se poi ampliamo la cosa agli agenti hai voglia, ma per questi capisco che la curva di apprendimento sia rapida, anche io li uso raramente.
Il problema di base comunque è che la gente primo non ha ancora compreso cosa sia (e come funzioni) un LLM, pensa davvero sia un google on steroid a cui far fare ricerche internet, secondo non sa fare prompt, e il prompt sbagliato dà risultati sbagliati.
Resta che diventeremo tutti molto imbecilli perché faremo fare tutto agli LLM e ci scorderemo di come si fa
E forse non è neanche una cosa tanto negativa, per una volta
In compenso sono bravissimi a spalare merda, usando il chatgpt di base gratuito e dire che non sa fare 2+2
Se poi ampliamo la cosa agli agenti hai voglia, ma per questi capisco che la curva di apprendimento sia rapida, anche io li uso raramente.
Lavoro nel primo livello di assistenza informatica di una pubblica amministrazione, l'IA avrebbe dovuto aiutarci nel velocizzare alcune operazioni di routine e nell'assegnazione delle problematiche ai vari gruppi...teoricamente avrebbe dovuto anche rispondere al telefono per svolgere in automatico alcune operazioni, ma a parte un paio di giorni di chiamate test non ci siamo mai arrivati a usarla davvero, la PA e le aziende coinvolte hanno fatto bloccare tutto per via dell'alto tasso di errori rilevati nei suggerimenti dell'IA, superiori al 95% e le chiamate che sono state fatte al bot venivano sempre smistate agli operatori perché non capiva cosa chiedeva l'utente, ma quello è normale, neanche noi operatori spesso capiamo che dicono o di che parlano, solo dopo 100 domande esplorative riesci più o meno a capire che vogliono...chi abbia programmato tutto non lo so, era nel pacchetto del gestionale preso per il ticketing, quindi capire o non capire cosa sia o cosa faccia mi interessa molto poco, io vedo solo "mi aiuta" o "non mi aiuta"...se non mi aiuta, o come in questo caso addirittura mi fa sbagliare, non mi serve, la segnalazione me la lavoro da solo, faccio prima...è riuscita a sbagliare pure quelli dove l'utente scriveva esplicitamente il servizio
Il problema è che se la devono usare tutti il prompt deve essere più flessibile, altrimenti rimane un servizio inutile per i più...io utente finale non devo capire cosa sia e come funzioni, devo limitarmi a dire quello che mi serve e in base a domande più specifiche arrivare a una eventuale soluzione...io l'ho usata per configurare al meglio l'equalizzatore della mia x-fi con le casse che ho, è stato un parto, tra suggerimenti di nuovi acquisti e menu inesistenti sull'interfaccia dell'equalizzatore solo dopo che gli ho detto di aiutarmi a configurarlo a mano sono arrivato alla soluzione, ma di suo continuava a ripetermi di premere sul menu, fare questo...si ok, non c'è il menu
Ti aiuta nei limiti in cui ti aiuta qualsiasi strumento:
Un martello ti aiuta a piantare chiodi più velocemente che con un sasso
Un calcolatrice ti aiuta a fare calcoli più velocemente che su carta
Un trapano ti aiuta a fare buchi più velocemente che usando le mani per girare la punta.
Una lavatrice ti aiuta a lavare i vestiti più velocemente che nel lavello a mano
Però le cose le devi saper fare a prescindere per valutare un risultato dello strumento. Alcuni di questi strumenti, come la calcolatrice, sono deterministici, quindi sei certo che il risultato sia sempre corretto, gli LLM sono probabilistici e per lo più generativi, quindi a parità di inuput daranno sempre un output differente e che "probabilmente" è corretto.
La cosa va tenuta in considerazione ed è il motivo per cui gli LLM sono utili a chi sa già fare il lavoro o ha una idea di base, non a chi non lo sa fare per niente.
Questo è il modo sbagliato di usarli, ad esempio. Come scritto sopra, servono a farti risparmiare tempo. Scommetto che tu hai preso un LLM e gli hai chiesto "come configuro l'equalizzatore della mia x-fi con le casse che ho" o qualcosa del genere. E chiaramente questo è andato a fare ricerche Internet basate su quello che hai scritto, sperando becchino subito quelle corrette.
Il metodo giusto è, prima di tutto capire che X-fi ho, se cambia di versione in versione, stessa cosa per le casse. Poi sarei andato su Internet a cercare eventuali manuali PDF, immagini di schemi, documentiì vari, e invece che leggerli da me (che è la parte lunga e noiosa) avrei caricato tutto su un LLM in una chat, così invece che a caso su Internet, prendeva le info da documenti corretti. Poi avrei scritto un prompt sensato. Come?
Vado su ChatGPT e scrivo: "Mi scrivi un prompt più corretto, ipotizzando uno carichi eventuali manuali e altro in chat, per una domanda del tipo: "come configuro l'equalizzatore della mia x-fi con le casse che ho?"
Voglio che mi scrivi quello che dovrebbe essere un prompt che tenga aiuti lo LLM a commettere meno errori e ad avere meno allucinazioni possibili."
e la sua risposta è:
Voglio configurare al meglio l’equalizzatore della mia scheda audio Creative Sound Blaster X-Fi con le casse che uso.
Ti caricherò, se disponibili, manuali, screenshot, specifiche tecniche o informazioni su:
modello esatto della scheda X-Fi;
modello esatto delle casse;
tipo di collegamento usato, per esempio jack analogico, ottico, coassiale, ecc.;
sistema operativo e driver/software usati;
dimensione e disposizione della stanza;
posizione delle casse;
uso principale: musica, giochi, film, voce, uso generale;
generi musicali o preferenze sonore, per esempio bassi forti, suono neutro, voci più chiare, meno fatica d’ascolto.
Analizza prima i documenti e i dati che ti fornisco.
Non inventare specifiche tecniche, limiti di frequenza, impostazioni del driver o caratteristiche delle casse se non sono presenti nei documenti o se non sono dati noti con certezza. Quando qualcosa non è chiaro, scrivi esplicitamente “non posso determinarlo dai dati forniti”.
Voglio che tu mi aiuti a configurare l’audio in modo pratico, ma prudente.
Dividi la risposta in queste sezioni:
Dati certi ricavati dai documenti o dalle informazioni fornite
Elenca solo ciò che puoi verificare.
Dati mancanti o incerti
Dimmi quali informazioni servirebbero per una configurazione più precisa.
Impostazioni consigliate di base
Suggerisci una configurazione iniziale sicura per:
equalizzatore;
bass boost o crystalizer, se presenti;
CMSS-3D / surround / virtualizzazione, se presenti;
volume di Windows;
volume della scheda;
volume fisico delle casse;
eventuale crossover/subwoofer, se applicabile.
Preset EQ iniziale
Proponi un preset di equalizzazione conservativo, evitando correzioni estreme.
Spiega per ogni banda modificata il motivo della modifica.
Non usare valori superiori a ±3 dB come punto di partenza, salvo motivazione tecnica chiara.
Metodo di regolazione passo-passo
Dammi una procedura pratica per rifinire il suono ascoltando musica, voce, giochi o film.
Indica quali frequenze modificare se:
i bassi rimbombano;
il suono è troppo sottile;
le voci sono arretrate;
il suono è troppo metallico;
gli alti affaticano;
i dialoghi nei film sono poco chiari.
Cose da evitare
Dimmi quali impostazioni possono peggiorare il suono, creare distorsione o rendere il risultato artificiale.
Configurazione finale consigliata
Dammi una configurazione riassuntiva pronta da provare, ma specifica chiaramente che è un punto di partenza e non una calibrazione oggettiva della stanza.
Regole importanti:
Non fingere di poter calibrare perfettamente l’audio senza misurazioni reali con microfono.
Non presentare preferenze soggettive come verità assolute.
Se i manuali non indicano la risposta in frequenza delle casse, non inventarla.
Se non sai quale versione del software Creative sto usando, dammi indicazioni generiche e chiedimi screenshot o nomi esatti delle opzioni.
Privilegia impostazioni neutre e reversibili.
Suggerisci modifiche piccole, una alla volta.
Se servono ulteriori dati, fammi un elenco breve e preciso di cosa devo caricare o comunicare.
Alla fine, dammi anche una versione “rapida” della configurazione per partire subito.
ha aggiunto chje sarebbe ancora meglio aggiungere una scheda del tipo:
Modello scheda audio:
Modello casse:
Sistema operativo:
Driver/software Creative usato:
Tipo collegamento:
Numero casse: 2.0 / 2.1 / 5.1 / altro
Presenza subwoofer:
Dimensione stanza:
Posizione casse:
Uso principale:
Preferenza sonora:
Problema attuale:
Manuali/screenshot allegati:
Mi ha dato anche un esempio di problema scritto bene: Il suono mi sembra un po’ chiuso, le voci sono poco presenti e i bassi tendono a rimbombare sulla scrivania. Vorrei una configurazione equilibrata per musica rock, giochi single player e YouTube, senza effetto surround artificiale troppo marcato.
In ogni caso la parte più importante del prompt è questa: "non inventare specifiche tecniche e dimmi cosa non puoi sapere dai dati forniti". È quella che riduce di più le allucinazioni, perché obbliga il modello a separare calibrazione reale, buon senso audio e pura supposizione.
Io nel mi piccolo che faccio quello che posso, comunque posso dire che molte cose, dalla correzione di errori, comprensioni di certe meccaniche, configurazioni avanzate molto complesso, cercarmi nella rete una cosa introvabile che riesce a fare (stampante) una stampa non dichiarata e leggendo Lei i manuali in rete è riuscita a trovarla, correggermi i testi, aiutarmi a redigere migliorando i testi, il tutto in maniera collaborativa, dico che mi sta facendo risparmiare tantissime ore e mi ha fatto risparmiare soldi soprattutto per stampante, ma anche per altro per ricerca, sovrapposizione e test è un'altra cosa, è fantastica anche se sbaglia spesso, spero resti a vita free.
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