Gemini 3.5 Pro arriva in ritardo: Google affronta difficoltà interne nello sviluppo

Gemini 3.5 Pro arriva in ritardo: Google affronta difficoltà interne nello sviluppo

Google ha posticipato Gemini 3.5 Pro per migliorare soprattutto le capacità di programmazione. Il ritardo aumenta le preoccupazioni interne sulla concorrenza con OpenAI e Anthropic. L'azienda affronta difficoltà organizzative, ma continua a sviluppare strumenti AI integrati nei suoi prodotti e sostiene di aver ottenuto importanti progressi nell'uso dell'intelligenza artificiale

di pubblicata il , alle 13:51 nel canale Web
 

Google avrebbe rinviato il lancio di Gemini 3.5 Pro, il modello di intelligenza artificiale considerato il più potente della sua famiglia, perché il sistema non avrebbe ancora raggiunto gli obiettivi interni stabiliti dall'azienda. Secondo alcune persone vicine alla situazione, il ritardo sarebbe legato soprattutto alla necessità di migliorare le capacità nella scrittura e nell'analisi del codice.

La decisione avrebbe generato malcontento tra diversi ingegneri, ricercatori e responsabili dei progetti AI di Google, preoccupati che il gruppo possa perdere terreno nei confronti di concorrenti come Anthropic e OpenAI, che negli ultimi mesi hanno presentato modelli con prestazioni superiori in alcune aree, soprattutto nella programmazione.

Uno dei problemi principali sarebbe legato alla complessità organizzativa interna. Google coinvolge numerosi team e divisioni nella preparazione dei modelli, con l'obiettivo di integrare l'intelligenza artificiale in molti prodotti, tra cui Ricerca, Maps e YouTube. Questo approccio, però, può rendere più lento il processo decisionale e creare difficoltà nel coordinamento delle risorse.

Google sta tentando di potenziare Gemini 3.5 Pro in diversi campi

L'azienda ha recentemente aggiornato i dati utilizzati per addestrare Gemini con l'obiettivo di potenziare le capacità di sviluppo software, ma i risultati iniziali non avrebbero soddisfatto le aspettative. Google ha comunque dichiarato di continuare a lavorare rapidamente su diversi modelli, mantenendo attenzione ai costi e alla collaborazione con partner e istituzioni.

La competizione nel settore AI è diventata sempre più intensa dopo il successo di ChatGPT nel 2022. Google aveva reagito dichiarando una situazione di emergenza interna, ma oggi la corsa all'intelligenza artificiale è diventata una condizione permanente per l'azienda.

All'interno del gruppo esistono inoltre approcci differenti: alcune divisioni come Google Cloud, DeepMind e Android stanno sviluppando strumenti dedicati alla programmazione assistita dall'AI, mentre alcuni ingegneri hanno espresso dubbi sull'utilizzo massiccio dell'intelligenza artificiale nella produzione del codice. Google sostiene comunque di aver fatto progressi importanti, affermando che una grande parte del codice prodotto internamente viene oggi generata con l'aiuto dell'AI e successivamente verificata dagli sviluppatori.

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