Ford al Mobile World Congress con le nuove smart e-bike MoDe

Ford al Mobile World Congress con le nuove smart e-bike MoDe

L'Ovale Blu pensa alla rivoluzione del trasporto intermodale con due prototipi di bicicletta elettrica connessa e un'app che permette di pianificare percorsi in tempo reale sfruttando varie tipologie di mezzi di trasporto

di pubblicata il , alle 17:31 nel canale Web
Ford
 

In occasione del Mobile World Congress di Barcellona Ford annuncia l'espansione dello Smart Mobility Plan, iniziativa annunciata lo scorso gennaio al CES di Las Vegas, integrandola con un nuovo esperimento di trasporto intermodale grazie allo sviluppo di due nuovi protoipi di cosiddette "smart e-bike" connesse, in grado pertanto di comunicare con smartphone, auto e infrastrutture. Smart Mobility Plan è la strategia di Ford per lo sviluppo di nuovi modelli di trasporto che prevedano forme flessibili di possesso dell'auto, condivisione e collaborazione sociale.

L'espansione della strategia si declina in "Handle on Mobility", un programma di sperimentazione che coinvolge oltre alle due e-bike anche una speciale app capace di identificare in tempo reale quale sia la modalità di trasporto più rapida in relazione alla situazione del momento tenendo presente le condizioni del traffico, del meteo e il tempo a disposizione. L'app si occupa di pianificare il tragitto selezionando i mezzi più idonei per la percorrenza dei vari segmenti del percorso, guidando l'utente per l'ultimo tratto di strada da percorrere con l'e-bike e aggiornando il percorso in tempo reale nel caso in cui si presentino eventuali inconvenienti dell'ultimo minuto, come ad esempio la soppressione di un treno o di un autobus.

Barb Samardzich, COO di Ford Europa, ha commentato: "Cambiare i nostri comportamenti e il modo in cui pensiamo e collaboriamo è essenziale per assicurare la libertà di movimento delle persone e delle economie. Lo Smart Mobility Plan sottolinea il nostro impegno sul fronte dell’innovazione e ha l’obiettivo di migliorare la qualità della vita eliminando stress e fatica rendendo più efficienti i sistemi di trasporto, in particolare nelle realtà cittadine".

Il progetto nasce inizialmente come sfida globale lanciata dall'Ovale Blu ai propri dipendenti, i quali sono stati stimolati a proporre la propria idea di e-bike. A Barcellona sono state presentate le due e-bike, tra le 100 milgiori proposte, risultate più idonee all'utilizzo privato e commerciale: MoDe:Me e MoDe:Pro. Si tratta di mezzi di trasporto elettrici, provvisti di motori da 200 watt e batterie da 9Ah, capaci di assistere la pedalata fino ad una velocità di 25 km/h. Le e-bike sono equipaggiate con tecnologie tratte direttamente dal mondo autoobilistico, come ad esempio i sensori posteriori che rilevano la presenza di auto in fase di sorpasso: nel caso di avvicinamento di un veicolo alla bicicletta, il conducente viene avvisato con una vibrizione del manubrio, il quale si illumina per evidenziare la presenza del ciclista sulla strada.

Come già accennato in precedenza i due prototipi sono rivolti ad altrettante tipologie di utente: la MoDe:Me è destinata all'utilizzo privato e può ripiegarsi per occupare uno spazio ridotto ed essere riposta nel bagagliaio di un'autovettura, mentre la MoDe:Pro è destinata ad impieghi commerciali, ad esempio per la consegna di pacchi in ambito urbano. Entrambi i prototipi possono interfacciarsi con l'app MoDe:Link per iPhone 6 offrendo una serie di funzionalità avanzate tra le quali la più curiosa è la modalità "senza sudore" che prevede una sinergia tra il sistema di pedalata assistita e i sensori del battito cardiaco per permettere una pedalata confortevole e senza sforzi. Le e-bike sono inoltre compatibili con il sistema Ford SYNC: quando le bici sono alloggiate nel vano del veicolo, il sistema SYNC mostra il loro livello di ricarica.

Ford ha inoltre presentato il programma Info Cycle, un'iniziativa di raccolta dati basata sul protocollo open-source OpenXC tramite la quale ogni bicicletta (non solo le e-bike di Ford) diventerà di fatto un "sensore ambulante" capace di raccogliere informazioni sul traffico e sulla circolazione urbana, che possono essere utilizzate per migliorare in tempo reale i modelli di guida. Le biciclette sono quindi equipaggiate con una serie di sensori che comunicano con lo smartphone del conducente, il quale trasmette tutte le informazioni ad un centro di elaborazione dati.

"Esistono diversi modi di spostarsi in città, ma non sempre è facile scegliere la soluzione di trasporto o la combinazione più efficiente. Potersi destreggiare con agilità tra auto, autobus, treno ed e-bike, adattando i propri spostamenti in tempo reale in base alle condizioni, può trasformare il modo in cui le persone si muovono nelle grandi città, sia per i cittadini che le aziende che offrono servizi come il recapito delle merci o l’assistenza medica" ha spiegato Ken Washington, Vice Presidente Ricerca e Ingegneria Avanzata per Ford.

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7 Commenti
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demon7702 Marzo 2015, 17:39 #1
Mi pare il classico progettone "pippozzo da corso di design industriale".. anche noto come tantissimo fumo per nientissimo arrosto.

SONO BICICLETTE. Non è che ci si deve scervellare più di tanto.. telaio, ruote, pedali e catena. Il resto solo fuffa.
Giouncino02 Marzo 2015, 18:01 #2
demon77, mi sa che non hai mai visto una bici moderna.
io vado "seriamente" in MTB e ti posso dire che il tuo commento è estremamente riduttivo, ciò non toglie che comunque questa news anche a me sembra molto una utopia...
PietroGiuliani02 Marzo 2015, 18:21 #3
Direi che questo ci sta a pennello...
http://www.atrixnet.com/bs-generator.html
fankilo02 Marzo 2015, 21:31 #4
Invece di pensare a queste potenzial cagate, non potrebbero semplicemente produrre una macchina con incorporato uno spazio bici nel bagagliaio?....sei bloccato nel traffico, parcheggi, prendi la bici e vai....piu' smart di cosi....
demon7702 Marzo 2015, 23:01 #5
Originariamente inviato da: Giouncino
demon77, mi sa che non hai mai visto una bici moderna.
io vado "seriamente" in MTB e ti posso dire che il tuo commento è estremamente riduttivo, ciò non toglie che comunque questa news anche a me sembra molto una utopia...


ma no, non voglio sminuire le bici moderne con tutte le migliorie tecniche.. ma vedi bene anche tu che qui si sta.. come dire.. a vendere ghiaccio al polo nord!
Giouncino03 Marzo 2015, 08:04 #6
Originariamente inviato da: demon77
ma no, non voglio sminuire le bici moderne con tutte le migliorie tecniche.. ma vedi bene anche tu che qui si sta.. come dire.. a vendere ghiaccio al polo nord!


su questo concordo totalmente!
bobafetthotmail03 Marzo 2015, 12:18 #7
tipico caso di design fatti da artisti e non controllati da ingegneri o anche persone con una basilare conoscenza di come diamine funziona una bici nella realtà del mondo.

Le ruote devono essere grandi. Più è grande la ruota meno fatica fai (a parità di rapporti, e ovviamente fino ad un certo limite) e più grandi sono le buche/ostacoli che puoi prendere prima di inchiodare la ruota e catapultare il ciclista in giro.

L'ammortizzazione deve essere decente almeno per il sellino, possibilmente dovrebbe esserci qualcosa anche per la forcella anteriore.

DEVE AVERE DEI PARAFANGHI. Non penso sia necessario spiegare perchè.


Quindi, invece di fare dei design che sono fondamentalmente delle carene futuristiche per biciclette già in produzione o attaccare 3 generatori e un sistema bluetooth, perchè magari non inventano delle ruote grandi pieghevoli o una forma innovativa più comoda o chessò?

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