Filtro anti-pirateria di Google, buona l'efficacia, ma a che fine?

Filtro anti-pirateria di Google, buona l'efficacia, ma a che fine?

Il filtro anti-pirateria che mette il blocco ad alcune chiavi di ricerca direttamente legate a contenuti protetti dal diritto d'autore dimostra di funzionare molto bene, ma a quale scopo?

di pubblicata il , alle 14:31 nel canale Web
Google
 

Ad inizio anno, Google ha iniziato a censurare alcune parole chiave legate direttamente alla pirateria e a due popolari servizio utilizzati per scaricare materiale protetto dal diritto d'autore. Questi filtri sono stati applicati alle sole funzioni "autocomplete" e "istant", tecnologie implementate dal noto motore di ricerca per rendere l'esperienza di utilizzo migliore. La blacklist delle parole chiave include "torrent", "BitTorrent", "uTorrent" e "MegaUpload"; "Mediafire" è invece stata aggiunta lo scorso mese.

Secondo quanto riportato da Google stessa la blacklist rappresenta un efficiente deterrente per limitare le ricerche dei contenuti protetti sul motore di ricerca. "Nonostante non ci sia un rimedio definitivo per contrastare la pirateria online, questa misura è una di quelle che abbiamo deciso di adottare per frenare il problema legato ai contenuti protetti", ha affermato Mistique Cano, portavoce per Google a TorrentFreak.

"È stato qualcosa cui abbiamo guardato e abbiamo pensato che potesse essere facilmente implementato nel nostro algortimo di autocompletamento, andando allo stesso tempo a portare importanti benefici", ha aggiunto il portavoce.

Ma quanto questi filtri possono incidere?

Non è un segreto che molti utenti scoprano o trovano servizi che consentono di recuperare materiale protetto dal diritto d'autore proprio grazie ai suggerimenti di Google. Per capire quanto i filtri anti-pirateria di Google abbiamo ovviato a questo problema, è possibile sfruttare lo strumento search trend. I risultati sono impressionanti e non lasciano spazio a interpretazioni, e li riportiamo a seguire:

Torrent

Ecco quanto l'applicazione dei filitri, a partire dal mese di Gennaio, è andata ad impattare sulle ricerche con chiave BitTorrent. È evidente come il grafico segni un deciso calo, fin quasi del 50% suelle ricerche in questione, prima in netta crescita.

Torrent

Il grafico sopra proposto fa invece riferimento alla chiave di ricerca megaupload: anche in questo caso, la discesa avviene in corrispondenza dell'attivazione dei filtri da parte di Google. A seguire, invece, i trend della chiave di ricerca Mediafire, bloccata solo nel mese di Aprile.

Torrent

I dati mostrati aprono una interessante questione circa le limitazioni che Google può andare ad apportare al motore di ricerca: al momento leader indiscusso del settore, questo strumento viene da tutti utilizzato per cercare ogni cosa, legale o illegale che sia. Quando il motore diventa però limitato e ricerca con il paraocchi, forse, non risponde più alle esigenze richieste.

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54 Commenti
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anac14 Luglio 2011, 14:35 #1
mi sembra molto scorretto il comportamento di google dato che questo e' un chiaro esempio di censura !!!!
nudge14 Luglio 2011, 14:38 #2
Beh innanzitutto poca fatica ad implementare una "blacklist" nell'algoritmo di ricerca..e poi credo siano la minima parte le persone che, cercando file torrent, scrivani direttamente su Google..senza offesa, penso lo facciano solo i cosiddetti neofiti o "incapaci" di usare pc.
Ricordo che tutti i siti che ospitano file torrent hanno un form di ricerca interno, addirittura esiste un programma stand-alone per pc che ricerca torrent su una buona parte dei portali di download.
Quindi se questo è l'inizio ben venga, ma non può essere che la punta dell'iceberg per contrastare la pirateria, la quale non troverà mai un punto di fine, proprio perché sono in troppi a sostenerla.
piererentolo14 Luglio 2011, 14:39 #3
Originariamente inviato da: anac
mi sembra molto scorretto il comportamento di google dato che questo e' un chiaro esempio di censura !!!!


cosa centra la censura? se vuoi cercare "Harry Potter link megaupload" google la ricerca la fa' comunque semplicemente non appare nell'istant search.
Un po' come se tu digitassi "Gatti" mi sembrerebbe squallido se nell'istant search comparisse "come affogarli in fiume"
dav1deser14 Luglio 2011, 14:40 #4
edit
Darkon14 Luglio 2011, 14:43 #5
Oltre a essere un chiaro esempio di censura avviene in maniera totalmente oscura all'utente che non viene avvisato che ci sono tali filtri attivi.

Senza contare che in questo modo google può decidere in autonomia le parole chiavi delle ricerche e di fatto indirizzare l'utente sui siti che gradisce e il passo verso una lauta ricompensa (per google) è breve.

Un atto VERGOGNOSO.

Infine si va a inficiare anche il pricipio per cui su megaupload come nei torrent ci sono anche centinaia di contenuti legalmente condivisi e questa censura invece presuppone che invece quelle parole si riferiscano alla sola pirateria.

Insomma una emerita cavolata sotto tutti i punti di vista nel migliore dei casi e un pericoloso abuso nei peggiori.
Rubberick14 Luglio 2011, 14:49 #6
e se io stessi cercando "ubuntu torrent" ? xD
WarDuck14 Luglio 2011, 14:55 #7
Originariamente inviato da: Darkon
Oltre a essere un chiaro esempio di censura avviene in maniera totalmente oscura all'utente che non viene avvisato che ci sono tali filtri attivi.

Senza contare che in questo modo google può decidere in autonomia le parole chiavi delle ricerche e di fatto indirizzare l'utente sui siti che gradisce e il passo verso una lauta ricompensa (per google) è breve.

Un atto VERGOGNOSO.

Infine si va a inficiare anche il pricipio per cui su megaupload come nei torrent ci sono anche centinaia di contenuti legalmente condivisi e questa censura invece presuppone che invece quelle parole si riferiscano alla sola pirateria.

Insomma una emerita cavolata sotto tutti i punti di vista nel migliore dei casi e un pericoloso abuso nei peggiori.


Sono sicuro che si potrebbe facilmente dimostrare che il 90% degli accessi a quei siti sono per visualizzare e/o scaricare materiale protetto da copyright.
Morphina1914 Luglio 2011, 15:00 #8
Originariamente inviato da: WarDuck
Sono sicuro che si potrebbe facilmente dimostrare che il 90% degli accessi a quei siti sono per visualizzare e/o scaricare materiale protetto da copyright.


E come la mettiamo con il restante 10% degli accessi?
Darkon14 Luglio 2011, 15:01 #9
Mai asserito il contrario.

Ma potrei dirti che nella tua città il 90% delle auto traffico permettendo non rispetta il limite dei 50Km/h quindi sai che faccio.... cancello la tua città dalle mappe e consiglio alla gente di passare altrove.

Pensi che risolverebbe il problema? Che sarebbe di aiuto o utile?

O piuttosto è facile che ciò serva a indirizzare verso dove chi progetta il navigatore vuole che passi?
ErMejo14 Luglio 2011, 15:02 #10
e se io stessi cercando "ubuntu torrent" ? xD


Probabilmente non lo troverebbe perchè è illegale

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