Fidanzarsi con l'IA non è così strano per i giovani italiani: l'inquietante risultato di un'analisi di mercato

Fidanzarsi con l'IA non è così strano per i giovani italiani: l'inquietante risultato di un'analisi di mercato

Secondo una ricerca di mercato effettuata da Business Intelligence Group, circa la metà dei giovani single tra i 18 e i 34 anni valuterebbe già adesso una relazione stabile con un robot umanoide alimentato dall'IA

di pubblicata il , alle 16:51 nel canale Web
 

L'intelligenza artificiale sta assumendo un ruolo sempre più rilevante nella vita quotidiana e in tutti i suoi aspetti, anche in Italia. E tra le tante aree della sfera personale che coinvolge, a quanto pare, sta influenzando anche quella sentimentale. Non si tratta soltanto di chatbot o strumenti per migliorare la produttività: oggi una quota crescente di utenti utilizza sistemi basati su AI per conoscere nuove persone, gestire rapporti di coppia e perfino affrontare separazioni e divorzi.

Secondo un'analisi realizzata da Business Intelligence Group (BIG), che ha incrociato dati di mercato internazionali con una ricerca condotta su un campione rappresentativo della popolazione italiana, circa un terzo dei single sfrutta già l'intelligenza artificiale per migliorare le proprie possibilità in ambito sentimentale. Il dato evidenzia una crescita del 333% rispetto al 2024, segnale di una diffusione sempre più ampia di questi strumenti.

Tra gli utilizzi più comuni emergono la creazione del profilo ideale per le piattaforme di incontri e la generazione di messaggi capaci di attirare l'attenzione di un potenziale partner. Il 40% degli utenti chiede all'AI supporto nella scrittura del profilo personale, mentre il 41% la utilizza per elaborare frasi e conversazioni più efficaci. Non sorprende quindi che sei persone su dieci sospettino di aver ricevuto almeno una volta messaggi prodotti dall'intelligenza artificiale senza esserne consapevoli.

Tuttavia, a sorprendere, non è l'utilizzo dell'IA nel miglioramento delle relazioni interpersonali, quanto l'interesse verso relazioni a lungo termine con un partner virtuale. La maggiore inclinazione verso questo tipo di rapporto uomo/donna-macchina è stata rilevata tra gli over 50, ma a quanto pare esiste già un'ampia fetta di giovanissimi che prenderebbero in considerazione l'idea di una relazione stabile con un umanoide.

"Dietro questi numeri non c’è solo tecnologia: c’è un cambiamento profondo nel modo in cui ci innamoriamo, litighiamo, ci sposiamo e ci lasciamo", ha commentato Gianni Bientinesi, CEO di Business Intelligence Group. "L’algoritmo non pensa: sei tu che devi farlo. Vale per il marketing e vale, ancora di più, per i sentimenti. L’AI non sta inventando nuove emozioni: sta comprimendo i tempi tra l’impulso e l’azione, tra il dubbio e la risposta, e ci offre un interlocutore che non giudica, non si stanca e non se ne va mai. È comodo, ed è esattamente qui il rischio. Nell’era dell’algoritmo il vero vantaggio non è amare più in fretta, ma amare meglio: e questo nessuna macchina può farlo al posto nostro. Resta un livello minimo di contenuto umano — nei servizi come nelle relazioni — che non è negoziabile".

Il 50% degli italiani tra i 18 e i 34 anni prenderebbe in considerazione un'applicazione basata su AI per costruire una relazione stabile e di lungo periodo. Alcuni appartenenti alla Generazione Z arrivano perfino a immaginare un futuro nel quale un partner artificiale possa sostituire completamente una relazione tradizionale.

La tecnologia non si limita alla fase della conquista. Anche all'interno delle coppie già consolidate l'IA trova spazio in numerose attività. Oltre sei intervistati su dieci dichiarano di cercare informazioni online prima di affrontare un problema con il partner, mentre circa un terzo si affida a strumenti digitali per ottenere suggerimenti sulle relazioni. Gen Z e Millennials mostrano una propensione fino a tre volte superiore rispetto ai Baby Boomer.

L'intelligenza artificiale entra inoltre nell'organizzazione dei matrimoni. Il 54% delle coppie la utilizzerebbe almeno occasionalmente per pianificare l'evento, mentre una coppia su quattro ne farebbe un impiego regolare. Gli utilizzi comprendono la gestione degli invitati, la preparazione degli inviti, il controllo del budget e la stesura dei ringraziamenti. Il 59% degli intervistati ritiene che entro cinque anni l'AI potrà occuparsi anche della scrittura dei brindisi e dei discorsi degli sposi.

Non manca però il lato più delicato della questione. Quasi un terzo delle persone sposate dichiara di aver richiesto a ChatGPT indicazioni legate ad aspetti legali del matrimonio, dalla separazione alle procedure di divorzio. Parallelamente prende forma il fenomeno del cosiddetto "tradimento emotivo digitale", una relazione costruita attraverso interazioni quotidiane con un partner virtuale, caratterizzate da messaggi affettuosi, confidenze personali e una presenza costante.

A rendere ancora più concreto questo scenario contribuiscono le prospettive del settore. Il mercato globale delle applicazioni dedicate alla "compagnia" virtuale valeva circa 14,1 miliardi di dollari nel 2024, ma si prevede che il valore arrivi oltre a decuplicarsi entro il 2034, per una cifra pari a 115,3 miliardi di dollari, con un tasso di crescita annuo composto del 26,8%.

Nel frattempo, alcune aziende attive in Medio Oriente stanno già lavorando allo sviluppo di veri e propri partner robotici umanoidi. Alcune società impegnate nel settore hanno stimato che il primo partner robotico sarà pronto già dal 2035, accompagnato da applicazioni che consentiranno agli utenti di personalizzare caratteristiche, comportamento e modalità di interazione.

Secondo gli autori dello studio, dietro questa crescita non si nasconde soltanto l'evoluzione tecnologica, ma un profondo cambiamento nelle modalità di interazione e relazione tra persone. L'intelligenza artificiale offre risposte immediate e interlocutori sempre disponibili, il che consente di bypassare tutte le difficoltà che potrebbero insorgere tra due esseri umani. Allo stesso tempo, è giusto ampliare il dibattito sull'utilizzo dell'IA, soprattutto quando interviene in una dimensione profondamente umana, come quella dei sentimenti.

111 Commenti
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TorettoMilano10 Giugno 2026, 17:02 #1
posso ipotizzare la diffusione dei social sia inversamente proporzionale con la durate delle coppie.
banalmente una qualsiasi femmina carina fidanzata/sposata riceverà TOT messaggi da persone al giorno con un secondo fine. basta solo cedere a uno 0,01% delle tentazioni per far finire la relazione.
considerando poi eventuali preferenze particolari (maranza, malessere, abbronzati dotati, ecc) le relazioni oggi diventano molto complicate.
il tutto é scritto su sensazioni mie, spero di sbagliarmi
redeagle10 Giugno 2026, 17:08 #2
Io penso... penso... boh.
Qui non si tratta di essere "vecchi" (sì, ho 51 anni), di certo non sono contro la tecnologia e l'avanzamento della stessa, io stesso a volte tendo alla sociopatia ... ma mai e poi mai troverò giustificazioni per qualcosa del genere.
Hiei360010 Giugno 2026, 17:26 #3
Purtroppo il cervello umano non si è evoluto negli ultimi 10.000 anni per riconoscere le sempre più elaborate mistificazione non solo di realtà, ma anche di interazioni pseudo umane.

Quindi capita che alcuni individui particolarmente vulnerabili finiscano per cadere in quella che non posso non ritenere una malattia mentale vera e propria.

A me pure piacevano le ragazze degli anime quando ero "giovane" 200 anni fa eh,ma mai mi sono sognato di volermi fidanzare/sposare SUL SERIO con una di loro.
coschizza10 Giugno 2026, 17:26 #4
Originariamente inviato da: redeagle
Io penso... penso... boh.
Qui non si tratta di essere "vecchi" (sì, ho 51 anni), di certo non sono contro la tecnologia e l'avanzamento della stessa, io stesso a volte tendo alla sociopatia ... ma mai e poi mai troverò giustificazioni per qualcosa del genere.


concordo ma anche per un motivo fondamentale che pochi citano al oggi 10/6/2026 non esiste una intelligenza artificiale vera e funzionante nou usiamo un LLM che è tuttaltra cosa, parlare con un agi o un llm sono 2 cose diametralmente opposte.
mozzarello10 Giugno 2026, 17:28 #5
Originariamente inviato da: Hiei3600
A me pure piacevano le ragazze degli anime quando ero "giovane" 200 anni fa eh,ma mai mi sono sognato di volermi fidanzare/sposare SUL SERIO con una di loro.


Perché con quelle non ci potevi parlare delle tue passioni, come se parlassi con qualcuno appassionato come te, che per giunta ti capisce meglio di te stesso.

Con le IA ci stai bene, gli umani il più delle volte devi sopportarli
mozzarello10 Giugno 2026, 17:30 #6
Originariamente inviato da: coschizza
concordo ma anche per un motivo fondamentale che pochi citano al oggi 10/6/2026 non esiste una intelligenza artificiale vera e funzionante nou usiamo un LLM che è tuttaltra cosa, parlare con un agi o un llm sono 2 cose diametralmente opposte.


E che cambia? Se uno strumento sembra una IA e si comporta come una IA, che ti frega se non è una IA?
coschizza10 Giugno 2026, 17:31 #7
Originariamente inviato da: mozzarello
Perché con quelle non ci potevi parlare delle tue passioni, come se parlassi con qualcuno appassionato come te, che per giunta ti capisce meglio di te stesso.

Con le IA ci stai bene, gli umani il più delle volte devi sopportarli


si ma l'ai ancora non esiste tu parli con un linguaggio basato sulla statistica cioè non un ai ma un semplice algoritmo, non puoi stare bene con una tostapane solo perche ti da ragione resta un tostapane
coschizza10 Giugno 2026, 17:33 #8
Originariamente inviato da: mozzarello
E che cambia? Se uno strumento sembra una IA e si comporta come una IA, che ti frega se non è una IA?


cambia tutti , cosa cambia se parli con la tua ragazza o al muro ? se sto bene perche non posso parlare al muro? nessun problema ma non è una conversazione

Parlare con un LLM (Large Language Model) è come conversare con un'enciclopedia che sa imitare il linguaggio umano. Parlare con un'AGI (Artificial General Intelligence) sarebbe come discutere con una mente umana completa e cosciente, capace di ragionare, imparare e adattarsi a qualsiasi compito.

Se non vedi la differenza è molto triste

innamorarsi realmetne di un AGI ha nolto senso, farlo di un algoritmo non ne ha nessuno
mozzarello10 Giugno 2026, 17:39 #9
Innamorarsi a prescindere non ha alcun senso, è solo ossitocina che entra in circolo, per un po' di tempo. Pippetta e passa.
benderchetioffender10 Giugno 2026, 17:43 #10
DC

proprio la definizione da dizionario di sfigati....

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