Facebook, WhatsApp, Twitter e YouTube bloccati in Turchia: blackout in tutta la nazione

Facebook, WhatsApp, Twitter e YouTube bloccati in Turchia: blackout in tutta la nazione

Parecchi dei social network più importanti sono stati bloccati in Turchia attraverso tecniche di "throttling". A rivelarlo è una società di monitoraggio dei servizi internet

di Nino Grasso pubblicata il , alle 12:01 nel canale Web
 

Da questa mattina i cittadini della Turchia stanno riscontrando diverse problematiche nei tentativi di accesso a parecchi dei servizi social più celebri del web. Il "black-out" è stato riportato dal gruppo di monitoraggio internet Turkey Blocks, il quale sostiene che la Turchia stia limitando l'accesso a servizi come Twitter, Facebook, WhatsApp e YouTube. Il blocco sarebbe esteso all'intera nazione dalle prime ore della mattinata attraverso tecniche di throttling.

La connessione ai servizi è pertanto rallentata in maniera tale che l'uso degli stessi è a livelli insostenibili, rendendoli praticamente del tutto inaccessibili. In mancanza di informazioni ufficiali si ritiene che il blocco sia collegato alla detenzione, durante la notte, di undici membri del Parlamento appartenenti al Partito Democratico Popolare (HDP) pro-curdo nel sud-est a maggioranza curda. L'interdizione ai servizi social sarebbe quindi legata al tentato colpo di stato dello scorso luglio.

A seguito del colpo di stato in cui si è tentato di rovesciare il governo di Erdogan, i politici dell'opposizione hanno avvisato dei tentativi di quest'ultimo di voler effettuare una ristrutturazione del governo con modalità anti-democratiche. Il blocco è stato ravvisato prima dagli utenti del provider nazionale TTNet, per poi raggiungere anche quelli di Turkcell ed altri fornitori di internet di grandi dimensioni. Altri provider non sono stati invece coinvolti nei disservizi.

Restrizioni di questo tipo non sono del tutto una sorpresa in Turchia e spesso hanno finalità strategiche nel tentativo di sopprimere iniziative mediatiche o insabbiare incidenti politici. Solo lo scorso mese il paese ha soppresso l'uso di Google Drive, Dropbox, OneDrive e GitHub per cercare di impedire la diffusione di e-mail appartenenti al Ministro Berat Albayrak. I blocchi operati dal governo sono comunque aggirabili attraverso l'uso di reti VPN.

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9 Commenti
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demon7704 Novembre 2016, 12:08 #1
CONDIVIDI SE SEI INCAZZAT.. ah no.
Portocala04 Novembre 2016, 12:26 #2
Erdogan Jong-Un, cugino di Kim?
gd350turbo04 Novembre 2016, 13:51 #3
Ma porco cane...
Sempre gli altri hanno queste fortune !
Syk04 Novembre 2016, 14:04 #4
gli alleati seri e democratici dell'europa


Link ad immagine (click per visualizzarla)
X-ray guru04 Novembre 2016, 15:14 #5
e molti li volevano nella CE?
Cappej04 Novembre 2016, 15:28 #6
Grande M...ERDOGAN!
biffuz04 Novembre 2016, 16:44 #7
Altra prova che TOR non serve solo ai pedofili, come si sente spesso dire...
Tedturb006 Novembre 2016, 20:50 #8
ma bloccare i social media non era quello che si fa durante un golpe?
Siamo sicuri che sto golpe l'aveva architettato il nemico di Erdocaxx?
HwWizzard06 Novembre 2016, 21:10 #9
Beh se bloccano Facebook, Twitter, Instagram non vedo che male ci possa essere. Così forse la gente comincia fare qualcosa durante le ore di lavoro invece di star li a scrivere quante volte sono andati di corpo e a fotografarsi nello specchio dei cessi!
WA e YT invece sono strumenti anche utili. Basta non esagerare!
Poi non credo che nessuno con piene facoltà mentali possa nemmeno immaginare che le Turchia diventi mai un paese civile e democratico, il solo fatto che sia un paese a maggioranza islamica lo esclude a priori!

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