Facebook viola il codice del consumo italiano: multa dall'Antitrust per 10 milioni di euro

Facebook viola il codice del consumo italiano: multa dall'Antitrust per 10 milioni di euro

Il colosso del social è stato multato dall'Antitrust italiana per una cifra complessiva di 10 milioni di euro": "Stiamo esaminando la decisione", ha dichiarato un portavoce della compagnia

di pubblicata il , alle 12:41 nel canale Web
Facebook
 

Lo scorso 29 Novembre l'AGCM (Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato) ha chiuso l'istruttoria nei confronti di Facebook Ireland e Facebook, accertando la violazione del Codice del Consumo da parte delle due società collegate. La sanzione per le realtà di Zuckerberg è di 10 milioni di euro, con l'accusa per entrambe di non informare adeguatamente i nuovi iscritti sulle politiche (anche di lucro) con l'uso dei dati immessi sulla piattaforma.

Secondo l'Autorità: "Facebook induce ingannevolmente gli utenti a registrarsi nella piattaforma Facebook, non informandoli adeguatamente e immediatamente, in fase di attivazione dell’account, dell’attività di raccolta, con intento commerciale, dei dati da loro forniti, e, più in generale, delle finalità remunerative che sottendono la fornitura del servizio di social network, enfatizzandone la sola gratuità; in tal modo, gli utenti consumatori hanno assunto una decisione di natura commerciale che non avrebbero altrimenti preso (registrazione al social network e permanenza nel medesimo)".

Le informazioni fornite da Facebook sarebbero "generiche e incomplete", e non ci sarebbe alcuna distinzione fra utilizzo dei dati raccolti per la personalizzazione del servizio (ovvero la parte social), e  l'utilizzo dei dati per realizzare campagne pubblicitarie mirate (la principale fonte di guadagno per la compagnia). Secondo l'AGCM, inoltre, Facebook ha attuato una pratica aggressiva nei confronti dei consumatori registrati, contro i quali esercita un indebito condizionamento. I dati degli utenti sono infatti trasmessi a siti web o servizi di terze parti, anche in questo caso con finalità di lucro.

Il condizionamento deriva attraverso un "meccanismo di preselezione del più ampio consenso alla condivisione di dati": non accettandolo, infatti, l'utente riceverebbe forti penalizzazioni nell'uso della piattaforma e dei servizi erogati da altre realtà. L'Autorità ha compiuto l'esempio della preselezione della funzione "Piattaforma attiva", attraverso la quale è possibile accedere a siti web e app esterni con le credenziali del proprio account Facebook: in questo modo si predispone la trasmissione dei dati dell'utente alle singole realtà, senza la necessità di un consenso espresso da parte dello stesso.

In considerazione delle violazioni accertate dall'Autorità Facebook ha imposto una sanzione di 10 milioni di euro, insieme alla pubblicazione di una dichiarazione rettificativa sul sito internet e sull'app mobile: "Stiamo esaminando la decisione e speriamo di poter lavorare con loro per fare chiarezza in merito a quanto contestato", ha commentato un portavoce di Facebook. "Quest'anno abbiamo reso più chiare le nostre Condizioni d'uso e le nostre normative, in modo da aiutare le persone a capire meglio come utilizziamo i dati e come funziona il nostro business. Abbiamo anche reso le nostre impostazioni sulla privacy più facili da trovare e lavoriamo costantemente per migliorarle".

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4 Commenti
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giovanni6910 Dicembre 2018, 13:40 #1
"meccanismo di preselezione del più ampio consenso alla condivisione di dati": non accettandolo, infatti, l'utente riceverebbe forti penalizzazioni nell'uso della piattaforma e dei servizi erogati da altre realtà."

" I dati degli utenti sono infatti trasmessi a siti web o servizi di terze parti, anche in questo caso con finalità di lucro."

E dove sono le class action delle associazioni dei consumatori?!

Ridicola la multa; è solo un costo industriale! Così poco vale la privacy di milioni di utenti italiani?
Dove è la % sul fatturato?
tallines10 Dicembre 2018, 14:37 #2
Sto prrrrbuuk ha rotto ehhhh...........
Jamester11 Dicembre 2018, 22:16 #3
E poi vogliono pure che si mettano i dati reali su fb? ma andassero a fanculo
ComputArte11 Dicembre 2018, 23:37 #4

...multa?!?! ...finta multa!

...se questa è una multa , allora il trasgressore continuerà INDISTURBATO nello stupro continuativo della privacy.... istituzioni ed organi di controllo NON PERVENUTI!!!!

....aiutati che Dio ti aiuta....unica soluzione iniziare a non utilizzare e se proiprio si deve...riempirla di dati falsi e fuorvianti....

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