Facebook, Twitter vietati ai minori di 16 anni, l'idea della UE

Facebook, Twitter vietati ai minori di 16 anni, l'idea della UE

Se la nuova idea dell'UE divenisse legge i minori di 16 anni dovranno avere un permesso dei genitori per poter accedere ad alcune parti di internet, fra cui il social networking o le email

di pubblicata il , alle 12:31 nel canale Web
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I ragazzi sotto i 16 anni residenti nell'Unione Europea potrebbero ricevere un divieto d'accesso su alcuni siti internet, fra cui social network, blog o client email, se gli stessi non ottengono un permesso da parte dei genitori. La proposta è quella di aumentare l'età del consenso dai 13 ai 16 anni per quei siti che utilizzano dati personali, anche se è comprensibile che un tal divieto possa essere aggirato in maniera piuttosto semplice dai più giovani.

L'innalzamento della soglia d'età potrebbe in effetti portare a risultati opposti rispetto a quelli desiderati.

Per adesso le autorità di legge europee, in linea con quelle statunitensi, vietano l'accesso a Facebook, Instagram, Twitter e Snapchat, ma anche a Gmail o alle piattaforme di blogging, ai minori di 13 anni. Si tratta di una strategia che finora è stata ampiamente inefficace, con parecchi studi che hanno dimostrato come bambini dai 10 anni in su riescano ad accedere ad internet e ai suoi servizi in maniera piuttosto semplice, semplicemente mentendo sull'età.

L'innalzamento della soglia d'età potrebbe in effetti portare ai risultati opposti rispetto a quelli desiderati, con i ragazzi di 13 e 14 anni che sarebbero portati ad inserire dati falsificati sui vari servizi per potervi accedere. In questo modo verrebbero ostacolati gli stessi social che non potranno più offrire contenuti e strumenti commisurati all'età dell'utente: non essendo il servizio consapevole del dato reale, lo stesso non può offrire all'utente un'esperienza corretta.

È questo il monito che lancia la Diana Award Youth Board, che si è già scagliata contro le recenti discussioni del Parlamento Europeo: "I bambini di età superiore ai 13 anni hanno da tempo accesso ai servizi online, e un cambiamento così improvviso e artificiale porterebbe probabilmente molti bambini fra i 13 e i 15 anni a mentire sulle loro età per continuare ad accedere ai servizi online, piuttosto che chiedere ai loro genitori il permesso per farlo", ha dichiarato l'organizzazione.

"Questo sviluppo renderebbe molto più difficile per i servizi online offrire ai bambini orientamenti e strumenti appropriati alla loro vera età, e fallirebbero ad offrire un'esperienza sul web sicura sul fronte della privacy e della sicurezza". È stato criticato al Parlamento Europeo anche il fatto che per una mossa così radicale non sono state consultate le organizzazioni a tutela dei bambini: "Non è ragionevole pensare che un bambino di 15 anni abbia bisogno del consenso dei genitori per ogni cosa", ha dichiarato Alexander Whelan di Digital Europe.

"Non è ragionevole pensare che un bambino di 15 anni abbia bisogno del consenso dei genitori per ogni cosa" - Alexander Whelan

E sono in molti, oltre alla Diana Award, a pensare che una manovra del genere non faccia altro che convincere i ragazzi più piccoli a mentire sulla propria età. Insomma, la manovra pare osteggiata da più fonti perché di fatto porterebbe più danni che altro. Le discussioni all'interno della UE sono già iniziate il 15 dicembre, ed entro giovedì 17 dovrebbe arrivare la risposta definitiva da parte del Parlamento Europeo.

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13 Commenti
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demon7716 Dicembre 2015, 12:39 #1
La proposta è quella di aumentare l'età del consenso dai 13 ai 16 anni per quei siti che utilizzano dati personali, anche se è comprensibile che un tal divieto possa essere aggirato in maniera piuttosto semplice dai più giovani.

Ma va?
nickmot16 Dicembre 2015, 12:50 #2
Vorrà dire che dopo aver clickato su "Si, accetto i cookies" clickeranno pure su "Ceeeeeeeerto che ho almeno 16 anni"

Tornino pure a legiferare sulla circonferenza degli ortaggi se devono uscirsene con queste genialate.
alexbilly16 Dicembre 2015, 12:51 #3
Infatti... Maria De Filippi può dormire sonni tranquilli
Axios200616 Dicembre 2015, 13:34 #4
"Hai piu' i 16 anni?" "Certoooo.........."

Il solito patetico tentativo di surrogarsi in maniera inefficiente alla mancanza di educazione di quei genitori che sfornano figli e poi li fanno educare alla tv, ad internet o a chiunque tranne che provvedere loro.

E questo consente di mettersi la coscienza a poso: "ma ha cliccato si"....

Altra roba da filtrare dopo quella dei cookie: "Attento, un cookie!" ogni sito che si apre. Far suonare un allarme ad ogni porta che si apre e' come non farlo suonare mai. La gente ci si abitua.

Ma ammesso che clicco "no" sul cookie, questo si cancella da solo?
Lwyrn16 Dicembre 2015, 14:31 #5
Originariamente inviato da: Axios2006
Ma ammesso che clicco "no" sul cookie, questo si cancella da solo?

In teoria la normativa dice che non bisogna salvare alcun cookie prima che se ne dia l'autorizzazione, quindi se non dai consenso, sempre in teoria, non dovrebbero crearsi dei cookie. Ed è, sempre in teoria, per questo che alcuni sito si aggiornano quando dai consenso, o semplicemente interpretano lo scroll della pagina come un consenso aggiornando la pagina
alexdal16 Dicembre 2015, 14:45 #6
Se non vuoi cookie non devi aprire quel sito, perché e' contro il tuo diritto di non ricevere i cookie.
Quindi se non li vuoi non devi aprire nessun sito.

Meglio se non hai nessun internet, nessun cellulare nessun telefono se si e' terrorizzati dalla privacy

ma poi se non si vogliono i cookies, e poi si postano i fatti propri dappertutto che senso ha.

Tornando OT.

E' giusto limitare internet e i social ai minori di 18 anni ma come si fa?

travelmatto16 Dicembre 2015, 14:50 #7
Originariamente inviato da: nickmot
Tornino pure a legiferare sulla circonferenza degli ortaggi se devono uscirsene con queste genialate.


So che è off-topic ma...
c'è pure chi prende fondi pubblici per discutere della forma del fagiolo...
Lwyrn16 Dicembre 2015, 14:53 #8
Originariamente inviato da: alexdal
Se non vuoi cookie non devi aprire quel sito, perché e' contro il tuo diritto di non ricevere i cookie.
Quindi se non li vuoi non devi aprire nessun sito.

Meglio se non hai nessun internet, nessun cellulare nessun telefono se si e' terrorizzati dalla privacy

ma poi se non si vogliono i cookies, e poi si postano i fatti propri dappertutto che senso ha.


Ma chi navaga non sa nemmeno cosa siano questi strano e malvagi cookie... "Ma che è? Roba che se magna?", non so quante volte mi son dovuto fermare a spiegarlo a praticamente chiunque. Non capirò mai davvero perché hanno voluto imporre così drasticamente questa tecnica sia per cookie tecnici che per cookie pubblicitari. Non potrebbero metterlo nelle clausole dei browser ? Usando questo browser accetti i cookie. Mah mah

Originariamente inviato da: alexdal
Tornando OT.

E' giusto limitare internet e i social ai minori di 18 anni ma come si fa?

E' praticamente impossibile. Anzi, se lo vietano i giovani saranno ancora più determinati a volersi iscriverci
Bivvoz16 Dicembre 2015, 15:03 #9
Solo secondo me sarebbe pericolossissima sta cosa?

Cioè oggi i gestori di siti come facebook hanno degli obblighi nei confronti dei minori, se un domani passasse questa legge non se ne laverebbero le mani perchè non dovrebbero esserci?
Mory16 Dicembre 2015, 15:04 #10
per ogni servizio che richiede un'età minima servirebbe l'inserimento di un codice fiscale o simile a livello europeo che identifica la persona e la sua età cosi da bloccare qualsiasi furbata

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