''Facebook sta distruggendo la società''. Botta e risposta tra il social e un suo vecchio executive

''Facebook sta distruggendo la società''. Botta e risposta tra il social e un suo vecchio executive

L'ex dirigente Chatmath Palihapitiya ha dichiarato come il Social Network stia "distruggendo" la società e come le persone abbiano cambiato il loro modo di comportarsi proprio a causa di Facebook. L'azienda di Zuckerberg ha voluto rispondere in merito.

di pubblicata il , alle 14:41 nel canale Web
Facebook
 

Facebook sta "distruggendo" la società e le persone che lo utilizzano hanno cambiato il loro modo di interagire o di comportarsi proprio a causa del Social Network. E' quanto ha affermato Chatmath Palihapitiya, ex dirigente di Facebook, il quale vede ora il Social Network più utilizzato al mondo come un danno per la comunità e per gli utenti che ne fanno uso.

Sappiamo bene come il mondo "virtuale" sia costellato di questi nuovi mezzi di conversazione da anni e come proprio i social network vengano da sempre amati da alcune persone perché possono rivelarsi ottime soluzioni per connettere amici o parenti anche lontani condividendo foto o video, ma anche odiati da altri che vedono tali sistemi pericolosi per la comunità e per quello che le persone possono creare virtualmente e poi ricondurre anche nella realtà. A parlare proprio di questo è l'ex executive Palihapitiya, il quale dichiara come Facebook sia in grado di manipolare le persone e la loro capacità di comportarsi nei confronti degli altri utenti. L'uso del social network con i cuori, i mi piace e i pollici porta solo disinformazione e menzogne con nessuna dialettica civile o nessuna cooperazione e di questo gli utenti non possono che trarre solo svantaggi.

L'ex dirigente pone l'accento sulle notizie bufala che se create ad hoc possono portare effetti negativi nella realtà. Questo rimanda ad esempio agli ultimi messaggi bufala creati in India a causa dei quali sono avvenuti dei linciaggi di persone innocenti. Palihapitiya dichiara inoltre come: "gli strumenti creati stanno distruggendo il tessuto sociale e questo non è solo un problema americano o russo ma è un problema globale. Io non uso più questi strumenti. Non lo faccio da anni. Voi non ve ne accorgete, ma state subendo una programmazione e dovete decidere ora a quanta della vostra indipendenza intellettuale siete disposti a rinunciare".

Un attacco duro quello dell'ex dirigente di Facebook al quale proprio la dirigenza del Social network di Zuckerberg ha voluto replicare ufficialmente:

"Chamath non è su Facebook da oltre 6 anni e quando era su Facebook noi eravamo focalizzati sulla costruzione di nuove esperienze sui social media e sulla crescita di Facebook in tutto il mondo. A quel tempo, Facebook era un'azienda molto diversa e, crescendo, ci siamo resi conto di come anche le nostre responsabilità siano cresciute. Prendiamo molto seriamente il nostro ruolo e stiamo lavorando duramente per migliorarlo. Abbiamo svolto molte ricerche con esperti e accademici esterni per comprendere gli effetti del nostro servizio sul benessere della società e lo stiamo utilizzando per informare gli utenti sullo sviluppo del nostro prodotto. Stiamo anche facendo investimenti significativi nella tecnologia e nei processi e, come ha detto Mark Zuckerberg, siamo disposti a ridurre la nostra redditività per garantire che vengano effettuati i giusti investimenti".

La risposta sembrerebbe eversiva nei confronti di quello che effettivamente ha posto in essere Palihapitiya il quale amplia il discorso con un cambiamento della società dovuto alla smania da aggiornamento sul social capace di modificare o influenzare la vita reale delle persone. Si è visto come Facebook sia divenuto fondamentale durante le elezioni presidenziali negli Stati Uniti e come la piattaforma possa essere usata male per diffondere notizie non vere che vengono radicate nella mente degli utenti come fatti. E' un punto che lo stesso Zuckerberg riconobbe in una propria dichiarazione nel novembre del 2016:

"I problemi qui sono complessi, sia dal punto di vista tecnico che filosofico. Dobbiamo stare attenti a non scoraggiare la condivisione di opinioni o limitare erroneamente il contenuto preciso. Non vogliamo essere noi stessi arbitri della verità, ma affidarci invece alla nostra comunità e a terzi fidati".

L'attacco di Palihapitiya arriva in un momento in cui l'attenzione ai social e alle piattaforme "virtuali" è forte in tutto il mondo. Tutti vogliono cercare di porre rimedio alla diffusione delle false notizie in Rete e in qualche modo l'ex dirigente di Facebook ha voluto porre l'attenzione ancora una volta a tutto ciò. Non è stato l'unico a farlo. Un mese fa anche Sean Parker, fondatore e creatore di Napster, sollevò la questione esternando simili preoccupazioni e indicando i Social, come Facebook ed altri, capaci di sfruttare le debolezze degli utenti e della psicologia umana sentendosi addirittura in colpa su quanto aveva anche egli contribuito a creare.

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18 Commenti
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StIwY13 Dicembre 2017, 15:10 #1
E' vero, anzi no, è verissimo. Nato come presunto portale di "scambio informazioni", fessbuk ormai è cloaca di vanità, pettegolezzi, scempiaggini e scurrilità dove tutti vogliono apparire come qualcuno in mezzo a tutti gli altri, postando sciocchezze da mattina a sera, in attesa di ricevere likes......come una sorta di tossicodipendente virtuale. E tutto ciò non ha età, dai teenagers sbarbatelli, fino agli ultrasessantenni.

Tutti ne abusano, rari sono coloro che lo usano per scopi obiettivamente utili.

Se pubblico la foto dell'ultimo piatto del ristorante, ottengo settordicimila likes. Se pubblico una notizia dove viene sgominata una banda di politicanti corrotti, ne otterrò al massimo 5. Pessimismo e fastidio. Fiero non-iscritto, e non-fruitore di social networks.
Notturnia13 Dicembre 2017, 15:20 #2
Anche se non ci voleva un ex-CEO per dirlo.. credo lo capiscono tutte le persone normodotate che Facebook e quei sistemi stanno uccidendo le interazioni.. Arisa ci ha pure fatto una canzone per giocarci su.. ma in molti vedono Facebook come un morbo.. c'è chi non esce di casa per vivere su facebook e non vede l'ora di postare la propria vita li al posto di viverla..

Io fortunatamente non ho Facebook e posso avere una vita pubblica
bagnino8913 Dicembre 2017, 16:05 #3
Basti pensare alle "pancine" e a roba di questo tipo... Personalmente me ne faccio grasse risate, ma riflettendoci bene c'è da piangere, non da ridere, a pensare a quanta ignoranza e voglia di apparire ci sia in giro.
ambaradan7413 Dicembre 2017, 16:17 #4
Facebook non rende le persone intelligenti stupide e non trasforma le persone da stupide a intelligenti.
Sa la societa' peggiora e' colpa delle persone a prescindere.
Uno strumento al massimo puo solo accelerare un processo.
Rigetto13 Dicembre 2017, 17:05 #5
Originariamente inviato da: ambaradan74
Facebook non rende le persone intelligenti stupide e non trasforma le persone da stupide a intelligenti.
Sa la societa' peggiora e' colpa delle persone a prescindere.
Uno strumento al massimo puo solo accelerare un processo.


Sono d'accordo e aggiungo che però, purtroppo o per fortuna, Facebook da voce e visibilità a persone, personaggi e fenomeni che sono sempre esistiti ma che non potevamo vedere tutti raggruppati in poco spazio, nemmeno leggendo libero! Vedere tutti sti imbecilli fomentati dai like e da una parvenza di vita da star a me fa ribrezzo, ma sono felice di non far parte di tale schiera.
Ha peggiorato la società? Io non posso dire di no con certezza, secondo me ha introdotto una propria scala di valori, che sono valori da grandefratello, non so se mi spiego, per cui, inevitabilmente può plasmare le menti meno dotate, per così dire. Ovviamente imho.
GG16713 Dicembre 2017, 17:58 #6

Palihapitiya ha ragione

Palihapitiya ha ragione da vendere.
Condivido da sempre questa idea di Facebook e dei social in generale. A qualcuno potrà sembrare assurdo, ma io non ho alcun account Facebook, Twitter, Instagram etc. e non ne sento alcuna mancanza.
Qualche amico ogni tanto ci tiene a ricordarmi che, così facendo, io di fatto non esisto...eppure io sono strafelice di non avere quelle manie social che ha il 95% di chi mi circonda e si scatta stupide foto in continuazione per postarle online e sente lo smodato desiderio di condividere con tutti qualsiasi caxxata della propria vita.
legno13 Dicembre 2017, 18:01 #7
Originariamente inviato da: StIwY
E' vero, anzi no, è verissimo. Nato come presunto portale di "scambio informazioni", fessbuk ormai è cloaca di vanità, pettegolezzi, scempiaggini e scurrilità dove tutti vogliono apparire come qualcuno in mezzo a tutti gli altri, postando sciocchezze da mattina a sera, in attesa di ricevere likes


"92 minuti di applausi" (cit.)
Rigetto13 Dicembre 2017, 18:13 #8
Originariamente inviato da: StIwY
E' vero, anzi no, è verissimo. Nato come presunto portale di "scambio informazioni", fessbuk ormai è cloaca di vanità, pettegolezzi, scempiaggini e scurrilità dove tutti vogliono apparire come qualcuno in mezzo a tutti gli altri, postando sciocchezze da mattina a sera, in attesa di ricevere likes......come una sorta di tossicodipendente virtuale. E tutto ciò non ha età, dai teenagers sbarbatelli, fino agli ultrasessantenni.

Tutti ne abusano, rari sono coloro che lo usano per scopi obiettivamente utili.

Se pubblico la foto dell'ultimo piatto del ristorante, ottengo settordicimila likes. Se pubblico una notizia dove viene sgominata una banda di politicanti corrotti, ne otterrò al massimo 5. Pessimismo e fastidio. Fiero non-iscritto, e non-fruitore di social networks.


mi associo agli applausi
El Alquimista13 Dicembre 2017, 18:18 #9
Originariamente inviato da: StIwY
E' vero, anzi no, è verissimo. Nato come presunto portale di "scambio informazioni", fessbuk ormai è cloaca di vanità, pettegolezzi, scempiaggini e scurrilità dove tutti vogliono apparire come qualcuno in mezzo a tutti gli altri, postando sciocchezze da mattina a sera, in attesa di ricevere likes......come una sorta di tossicodipendente virtuale. E tutto ciò non ha età, dai teenagers sbarbatelli, fino agli ultrasessantenni.

Tutti ne abusano, rari sono coloro che lo usano per scopi obiettivamente utili.

Se pubblico la foto dell'ultimo piatto del ristorante, ottengo settordicimila likes. Se pubblico una notizia dove viene sgominata una banda di politicanti corrotti, ne otterrò al massimo 5. Pessimismo e fastidio. Fiero non-iscritto, e non-fruitore di social networks.


idem

Rigetto13 Dicembre 2017, 18:19 #10
Originariamente inviato da: GG167
Palihapitiya ha ragione da vendere.
Condivido da sempre questa idea di Facebook e dei social in generale. A qualcuno potrà sembrare assurdo, ma io non ho alcun account Facebook, Twitter, Instagram etc. e non ne sento alcuna mancanza.
Qualche amico ogni tanto ci tiene a ricordarmi che, così facendo, io di fatto non esisto...eppure io sono strafelice di non avere quelle manie social che ha il 95% di chi mi circonda e si scatta stupide foto in continuazione per postarle online e sente lo smodato desiderio di condividere con tutti qualsiasi caxxata della propria vita.


Hai proprio ragione, io negli anni mi sono tolto e rimesso più volte, rimesso sempre perché mi sentivo come isolato dal mondo, cosa palesemente falsa: se si ha una vita soddisfacente e/o piena i social si dimenticano.

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