Facebook sottolinea l'"Apple Tax" e la Mela gli blocca l'aggiornamento su iOS: ecco cosa è successo

Facebook sottolinea l'"Apple Tax" e la Mela gli blocca l'aggiornamento su iOS: ecco cosa è successo

Per Facebook si tratta di trasparenza, per Apple è un'informazione irrilevante in violazione delle regole di App Store. Si intensificano i malumori contro le politiche di App Store

di pubblicata il , alle 14:21 nel canale Web
AppleFacebook
 

Continuano i battibecchi tra Apple e altri big del web: questa volta tocca a Facebook che si è vista bloccare un aggiornamento su App Store perché in violazione di una specifica regola del marketplace digitale della Mela. Il social network fondato da Zuckerberg ha informato l'agenzia stampa Reuters della vicenda.

L'aggiornamento incriminato introduceva la nuova funzionalità che dà modo agli utenti di Facebook di acquistare, direttamente tramite l'app del social nework, biglietti per eventi online, per i quali Facebook precisava che il 30% del costo sostenuto dall'utente sarebbe stato trattenuto, com'è regola, da Apple.

Secondo il regolamento di App Store di Apple ciò rientra nella categoria degli "Acquisti in-app" per la quale esiste l'obbligo di passare per il sistema di pagamento di App Store stesso e dove la Mela trattiene il 30% di quanto corrisposto dall'utente. Facebook afferma di aver richiesto una deroga ad Apple, la quale avrebbe rifiutato, per consentire che l'intero pagamento potesse giungere agli organizzatori degli eventi.


Un'immagine rilasciata da Facebook all'annuncio della funzionalità. Si può notare il messaggio di trasparenza non gradito da Apple

Per Apple la precisazione di Facebook è superflua, e per questo l'aggiornamento di Facebook è stato ritenuto in violazione di una delle regole di App Store che non permette agli sviluppatori di condividere con gli utenti informazioni "irrilevanti". La funzione è ora disponibile, in quanto Facebook ha emesso un nuovo aggiornamento dell'app che non reca la precisazione "non gradita".

Facebook ha rilasciato una dichiarazione a Reuters: "Ora più che mai dovremmo avere la possibilità di aiutare il pubblico a capire dove finiscono effettivamente i soldi che pensano di spendere per le piccole imprese. Sfortunatamente Apple ha rigettato la nostra precisazione di trasparenza in merito alla loro tassa del 30%, ma stiamo ancora lavorando per rendere disponibili queste informazioni all'interno dell'app".

Non è la prima volta che Apple mostra un atteggiamento severo con realtà terze che cercano di precisare al pubblico le politiche dell'App Store. Applicazioni come Netflix, Kindle e Spotify, tanto per citarne alcune dove i pagamenti in-app sono una parte fondamentale dell'app stessa, non sono autorizzate a spiegare agli utenti che potrebbero pagare i loro abbonamenti direttamente a loro stesse senza passare da Apple e non possono nemmeno fornire un link che permetta loro di farlo.

Facebook, già preoccupata per il sistema di anti-tracciamento che Apple introdurrà in iOS 14 e che potrebbero colpire i suoi introiti pubblicitari, ha voluto portare la vicenda in pubblico per cercare di far ancora più luce sulle politiche dall'App Store di Apple, che ultimamente stanno sollevando parecchio malumore: la vicenda Epic Games e del suo Fortnite è un altro esempio eclatante del quale vi abbiamo raccontato nei giorni passati:

41 Commenti
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Svelgen28 Agosto 2020, 14:22 #1
Hanno rotto abbastanza.
Ma che intenzioni hanno? Di fare la guerra a tutti?
Marcus Scaurus28 Agosto 2020, 14:31 #2
A mio parere Apple è letteralmente terrorizzata dal futuro di iphone (in termini di ricavi economici), che non è più il dominatore del mondo smartphone.

In ogni caso queste politiche nel lungo periodo non hanno mai pagato. A volte devi trovare un compromesso, soprattutto quando la controparte è pure lei un bel peso massimo. Secondo me, così, non fanno che attirarsi antipatie e, nel mondo digitale, basta poco per trasformarle in una guerra.
gd350turbo28 Agosto 2020, 14:43 #3
Penso che una denominazione potrebbe essere:
Delirio di onnipotenza.

Della serie, il mondo è in mio potere e io quindi faccio quello che voglio !

E finchè la gente correrà loro con il classico "shut up and take my money" possono farlo !
nommene28 Agosto 2020, 14:50 #4
A mio parere il futuro degli smartphone non terrorizza solo Apple, ma tutti quelli che producono terminali costosi. Si affannano a inventare modi diversi per occupare sempre più spazio (vedi sempre più telecamere a millemila megapixel) e aggrapparsi a servizi cloud o a giustificare aggiornamenti hardware. Già la risoluzione dello schermo va oltre le possibilità di un occhio normale, la capacità computazionale visto il limite fisico di un singolo core segue il progresso dei computer e quindi aumentano i core. Sono in affanno a cercare motivi validi per giustificare un nuovo acquisto fino a quando l'unico punto rimarrà l'usura della batteria. Ma questo era off-topic, solo una replica al messaggio precedente.
recoil28 Agosto 2020, 15:01 #5
Originariamente inviato da: Svelgen
Hanno rotto abbastanza.
Ma che intenzioni hanno? Di fare la guerra a tutti?


io direi il contrario, sono tutti che uno dopo l'altro stanno facendo le loro mosse contro Apple
Facebook sapeva benissimo che Apple avrebbe bloccato l'aggiornamento, è così da sempre
anche Epic poche settimane fa ha violato apertamente le regole, ha aspettato la risposta (ovvia) di Apple e ha immediatamente depositato la causa in tribunale
non è che Apple ha cambiato idea, ma si vede che è arrivato il momento in cui tutti vogliono cambiare le regole e dargli contro

Facebook giusto ieri ha avvisato che a causa delle restrizioni di iOS 14 la pubblicità sarà meno mirata, quindi ci perde soldi e guarda caso proprio oggi butta fuori sto aggiornamento ben sapendo che sarebbe stato bloccato

capisco la strategia e se avessi dei problemi con le politiche Apple penso che anche io approfitterei di questo preciso momento per protestare pubblicamente, non dimentichiamo che c'è stata pure l'udienza al congresso USA dove c'erano i big tech (in questo caso Facebook compresa che non ha certo la mia simpatia) quindi meglio battere sul ferrò finché è caldo
sarò ottimista, ma per me qualcosa di buono ne uscirà da tutta questa vicenda e Apple mollerà qualcosa
Therinai28 Agosto 2020, 15:33 #6
Non capisco queste polemiche, apple mette a disposizione uno store, se vuoi essere presente paghi il 30% se no ciao.
E polemizzare è da super pirla perché se solo app come facebook, fortnite e netflix sparissero da apple store, apple si abbasserebbe i pantaloni prima di subito, ma roba che dopo una settimana sarà apple a pagare per averli
canislupus28 Agosto 2020, 15:44 #7
Originariamente inviato da: recoil
io direi il contrario, sono tutti che uno dopo l'altro stanno facendo le loro mosse contro Apple
Facebook sapeva benissimo che Apple avrebbe bloccato l'aggiornamento, è così da sempre
anche Epic poche settimane fa ha violato apertamente le regole, ha aspettato la risposta (ovvia) di Apple e ha immediatamente depositato la causa in tribunale
non è che Apple ha cambiato idea, ma si vede che è arrivato il momento in cui tutti vogliono cambiare le regole e dargli contro

Facebook giusto ieri ha avvisato che a causa delle restrizioni di iOS 14 la pubblicità sarà meno mirata, quindi ci perde soldi e guarda caso proprio oggi butta fuori sto aggiornamento ben sapendo che sarebbe stato bloccato

capisco la strategia e se avessi dei problemi con le politiche Apple penso che anche io approfitterei di questo preciso momento per protestare pubblicamente, non dimentichiamo che c'è stata pure l'udienza al congresso USA dove c'erano i big tech (in questo caso Facebook compresa che non ha certo la mia simpatia) quindi meglio battere sul ferrò finché è caldo
sarò ottimista, ma per me qualcosa di buono ne uscirà da tutta questa vicenda e Apple mollerà qualcosa


Io sono più negativo invece…
A me sembra che semplicemente si stiano scannando perchè il mercato ormai è saturo e quindi devono cercare di rubare fette agli altri big in ogni modo.
Io non ho Facebook (né Instagram e simili) e non gioco a Fortnite, ma è evidente che se non puoi contare su un aumento infinito delle vendite (puoi aumentare il prezzo, ma dubito che tu possa vendere terminali sempre a più persone), allora devi creare i tuoi guadagni guardando altrove.
Oggi l'Apple Store chiede il 30% di fee… e se domani volesse il 40%?
Creandosi una posizione dominante, perchè non dovrebbe?
Chi ci rimetterebbe sarebbero comunque i clienti… se lo sviluppatore software non accettasse avrebbe dei problemi… se invece cede, i suoi clienti comunque si lamenterebbero con lui...
Jack.Mauro28 Agosto 2020, 15:48 #8
Originariamente inviato da: Therinai
Non capisco queste polemiche, apple mette a disposizione uno store, se vuoi essere presente paghi il 30% se no ciao.


Avresti il 100% di ragione se parlassi del play store, visto che su android l'utente può installare (prendendosi i rischi del caso) applicazioni da siti di terze parti.
Purtroppo parli dell'app store, unico e monopolista store che può installare app sugli iCosi, quindi la tua ragione scende allo 0%...
riaw28 Agosto 2020, 15:56 #9
in nome della trasparenza, potrebbero anche emettere un aggiornamento in cui sottolineano (in tutte le loro app) quanto percepiscono da ogni ad, pubblicità, link, sponsorizzazione, video, etc.etc.

invece no, mettono in evidenza il ricavo di apple, il loro invece? dai mark non dovrebbero essere molte linee di codice...
Therinai28 Agosto 2020, 15:57 #10
Originariamente inviato da: Jack.Mauro
Avresti il 100% di ragione se parlassi del play store, visto che su android l'utente può installare (prendendosi i rischi del caso) applicazioni da siti di terze parti.
Purtroppo parli dell'app store, unico e monopolista store che può installare app sugli iCosi, quindi la tua ragione scende allo 0%...


Ok ci sta... suppongo che apple potrebbe contro obiettare con un "non sono monopolista in nessuno dei settori in cui i miei prodotti si presentano".
Però non saprei, non mi filo di striscio apple, di conseguenza non ho approfondito il tema.

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