Facebook sotto indagine per il controverso esperimento psicologico

Facebook sotto indagine per il controverso esperimento psicologico

Facebook potrebbe essere nei guai dopo aver diffuso i risultati di un enorme esperimento psicologico di cui abbiamo parlato in precedenza. Le autorità per la privacy britanniche avrebbero infatti iniziato un'indagine nei confronti della società di Zuckerberg per capire se è stata violata o meno la legge

di pubblicata il , alle 17:31 nel canale Web
Facebook
 

Facebook si potrebbe trovare presto nei guai per via dell'esperimento controverso effettuato su 689.003 utenti del social network. L'ICO (Information Commissioner's Office), autorità indipendente britannica che tutela la privacy degli individui, avrebbe iniziato un'indagine sull'operato della compagnia di Menlo Park.

Lunedì scrivevamo sul'esperimento condotto da Facebook: "Con lo studio, gli scienziati hanno dimostrato che l'apporto emotivo di un post è contagioso, in quanto gli utenti che ricevevano contenuti positivi si sono dimostrati in media più positivi nelle attività dei giorni a seguire sul social network. Viceversa, gli utenti che hanno avuto modo di entrare in contatto con contenuti emozionali 'negativi' hanno ricevuto un'influenza negativa nell'umore e nei contenuti pubblicati nei giorni successivi."

Alterando volutamente gli algoritmi per la riproduzione di contenuti nelle pagine degli utenti del proprio servizio, Facebook si è imposta l'obiettivo di individuare il modo in cui "l'esporre gli utenti ad emozioni diverse influisse nella tipologia di contenuti pubblicati". Ad una parte degli utenti è stato inviato un numero maggiore di contenuti positivi, ad altri prevalentemente contenuti negativi. Un esperimento che non è piaciuto alle autorità per la tutela della privacy britanniche, che intendono contattare Facebook in modo da ottenere informazioni.

Secondo quanto riportato dal Financial Times, l'ICO è in contatto anche con le autorità irlandesi, in quanto il quartier generale europeo di Facebook si trova proprio a Dublino. L'organizzazione britannica non dispone ancora delle informazioni sufficienti per poter stabilire se la legge è stata violata o meno. L'obiettivo dell'autorità è quello di capire quali e quanti dati personali sono stati usati, e se la società aveva precedentemente ottenuto il consenso da parte dei singoli utenti.

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16 Commenti
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Opteranium02 Luglio 2014, 18:49 #1
altrove ho letto che i termini contrattuali siano stati modificati appositamente per permettere roba di questo genere.
Il problema è che la modifica sembra sia stata fatta DOPO l'esperimento, per cui - in teoria - all'epoca dei fatti quest'ultimo sarebbe stato in violazione delle loro stesse norme.
brona6602 Luglio 2014, 21:05 #2
Resta il fatto che non posso trattarci come delle cavie da laboratorio senza chiedere esplicito consenso e sottolineo l'esplicito e non con il cambio delle regole di utilizzo che la gente non legge quasi mai visto che ti devi leggere un sacco di roba spesso incomprensibile ai più. Io non sono contrario alle ricerche scientifiche ma voglio prima essere informato adeguatamente e poi se mi va lo accetto.
fgpx7802 Luglio 2014, 21:58 #3
Originariamente inviato da: brona66
Resta il fatto che non posso trattarci come delle cavie da laboratorio senza chiedere esplicito consenso e sottolineo l'esplicito e non con il cambio delle regole di utilizzo che la gente non legge quasi mai visto che ti devi leggere un sacco di roba spesso incomprensibile ai più. Io non sono contrario alle ricerche scientifiche ma voglio prima essere informato adeguatamente e poi se mi va lo accetto.


Che possano o non possano mica lo decidi tu, lo decide la legge. Se per la legge bastano le regole di utilizzo (che tu non leggi evidentemente - ma ricorda che la stessa legge non ammette ignoranza altrimenti la prossima volta che ti beccano alla guida ubriaco ti basterà dire "eh ma io non lo sapevo" per farla franca) allora FB non ha alcun dovere di chiederti esplicito consenso.

Oltre al fatto che
- se hanno lavorato su numeri per creare statistiche, e non hanno conservato o utilizzato i dati dei singoli per altri fini (che so, buttarti pubblicità di cocaina sulla HP quando eri particolarmente giù non vedo proprio dove stia il problema. Tanto più che di solito sono programmi che analizzano i dati per creare queste statistiche, nemmeno persone
- i risultati di un test del genere sarebbero falsati dalla conoscenza del fatto che il suddetto test è in corso
blobb02 Luglio 2014, 22:27 #4
Originariamente inviato da: fgpx78
Che possano o non possano mica lo decidi tu, lo decide la legge. Se per la legge bastano le regole di utilizzo (che tu non leggi evidentemente - ma ricorda che la stessa legge non ammette ignoranza altrimenti la prossima volta che ti beccano alla guida ubriaco ti basterà dire "eh ma io non lo sapevo" per farla franca) allora FB non ha alcun dovere di chiederti esplicito consenso.

Oltre al fatto che
- se hanno lavorato su numeri per creare statistiche, e non hanno conservato o utilizzato i dati dei singoli per altri fini (che so, buttarti pubblicità di cocaina sulla HP quando eri particolarmente giù non vedo proprio dove stia il problema. Tanto più che di solito sono programmi che analizzano i dati per creare queste statistiche, nemmeno persone
- i risultati di un test del genere sarebbero falsati dalla conoscenza del fatto che il suddetto test è in corso


infatti li stanno indagando.....
PhoEniX-VooDoo02 Luglio 2014, 22:55 #5
ma per una volta tanto che gli utenti di facebook sono stati utili
al13503 Luglio 2014, 00:46 #6
Originariamente inviato da: PhoEniX-VooDoo
ma per una volta tanto che gli utenti di facebook sono stati utili


hahahah davvero
(IH)Patriota03 Luglio 2014, 08:08 #7
Chia sia legale o autorizzato tramite consenso (o quello che volete) non è importante quanto lo è stato il test.

Modificare e/o occultare alcuni post o opinioni "per vedere l' effetto che fa" sugli amici è un precedente abbastanza pericoloso ed inquietante e lo dico da non utente FB.

Resto sempre più convinto che il prezzo da pagare (in termini di privacy e libertà per i servizi "gratuiti" (FB, TW, bigG ecc..ecc..) sia notevolmente più caro rispetto ai $/€ che devi sborsare dal portafogli.
PHØΞИIX03 Luglio 2014, 08:38 #8
Ma sono davvero l'unico a pensare che FB non abbia fatto niente di male??
Ha semplicemente alterato la visibilità di determinati post nella home page degli utenti per verificarne l'impatto psicologico, facendo uso dei soli dati personali la cui manipolazione è stata accettata dagli stessi utenti al momento dell'iscrizione.

E' un po come se io ricevessi una denuncia nel caso in cui, seduto in un parco, mi mettessi ad osservare una persona (o più per vedere come si comporta.

Ma daaaaiiii!!
(IH)Patriota03 Luglio 2014, 08:44 #9
ll punto per me no è tanto su cosa è stato nascosto e cosa no o se erano legalmente autorizzati a farlo (gli daranno nel caso un multina che gli costa lo 0,0000000000001% di quanto è costato whatsapp ?) quanto l' effettuare test per vedere le reazioni degli amici/conoscenti.

Sicuramente interessante dal punto di vista dello studio del comportamento, sicuramente pericoloso se poi, una volta inquadrato come funziona il comportamento "medio", viene utilizzato (legalmente) a scopo di lucro distorcendo/occultando quello che può' far comodo per far cambiare idea/posizione alla gente.
gd350turbo03 Luglio 2014, 08:57 #10
Chi di voi si ricorda il film matrix ?

Se vi da fastidio essere scrutati/osservati/usati come cavie, basta uscirne e si è fuori da tutto, per alcuni potrà sembrare un eresia, ma si vive benissimo anche senza essere su facebook !

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