Facebook seduce gli editori: pubblicità in cambio di contenuti

Facebook seduce gli editori: pubblicità in cambio di contenuti

Il popolare social network vuole ospitare i contenuti degli editori sulle proprie pagine, offrendo in cambio i ricavi pubblicitari. L'iniziativa, Instant Articles, partirà a breve con partner del calibro di New York Times e National Geographic

di pubblicata il , alle 16:57 nel canale Web
Facebook
 

Facebook si sta preparando ad offrire agli editori la possibilità di trattenere tutto il fatturato da determinate inserzioni pubblicitarie per, in cambio, persuaderli a distribuire i propri contenuti tramite le pagine del social network.

Attualmente molti editori pubblicano su Facebook i link ai propri contenuti in maniera tale da fare leva sulle potenzialità offerte dal social network, quanto a raggiungimento del pubblico, che diventa quindi una fonte importante di traffico per i siti di notizie. Facebook stessa osserva però che l'apertura di questi link, specie su un dispositivo mobile, compromette l'esperienza dell'utente a fronte di tempi di caricamento spesso non particolarmente contenuti.

Nasce quindi l'idea di avviare l'iniziativa Instant Articles allo scopo di risolvere questo problema, ma anche di coinvolgere per più tempo gli utenti sul proprio network: Facebook ha quindi in mente di ospitare sulle proprie pagine i contenuti completi, non solo i link, provenienti da editori terzi. L'iniziativa prenderà il via probabilmente già nei prossimi giorni o nelle prossime settimane grazie alla collaborazione con i primi partner: BuzzFeed, The New York Times e National Geographic.

Per fare la corte agli editori Facebook ipotizza la possibilità di mutare il proprio modello di revenue-sharing, affermando che gli editori potranno mantenere il 100% del fatturato generato dalla vendita di inserzioni presenti all'interno degli articoli. Nel caso in cui, invece, sia Facebook a gestire e vendere pubblicità, l'editore potrà mantenere il 70% del fatturato.

Sebbene la proposta abbia suscitato l'interesse di alcuni editori, altri esprimono perplessità per il rischio di legarsi a doppia mandata con Facebook. Così come per la preoccupazione di perdere il controllo sull'esperienza dell'utente e l'accesso ai dati sulla fruizione dei contenuti. "Non si tratta di tirare un totale, gli editori vogliono difendere anche altri aspetti della faccenda" ha dichiarato un anonimo dirigente di una delle realtà editoriali che si stanno confrontando con Facebook.

Gli accordi con i partner del lancio devono comunque ancora essere perfezionati e le tempistiche del debutto potrebbero subire delle variazioni. Facebook sta inoltre confrontandosi anche con altre realtà editoriali.

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2 Commenti
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omar879204 Maggio 2015, 20:36 #1

strano

sia mai che su facebook arrivino contenuti seri invece che le solite porcherie che girano solitamente!
Yakkuz05 Maggio 2015, 00:54 #2
Il punto è che FB offre degli strumenti pessimi per chi vuole scrivere, specialmente se parliamo di "editoria". Fin quando son comunicati "ansa" va bene, ma qualsiasi altra cosa con un approccio al multimedia (link multipli, gestioni gallerie, video ecc) è rudimentale e scomodo.

Poi bisogna pure considerare che qualsiasi cosa finisce DENTRO facebook non è indicizzabile fuori.

Farebbero prima a comprare wordpress

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