Facebook pensa ai droni per portare internet in tutto il mondo

Facebook pensa ai droni per portare internet in tutto il mondo

Facebook è in trattativa con Titan Aerospace, società produttrice di droni, con l'obiettivo di sfruttare le nuove tecnologie per collegare ad internet anche i paesi emergenti

di Nino Grasso pubblicata il , alle 14:01 nel canale Web
Facebook
 

Dopo la faraonica acquisizione di WhatsApp per circa 19 miliardi di dollari, Facebook sta preparando il prossimo colpo. Nei mirini del gigante informatico ci sarebbe al momento Titan Aerospace, produttore di droni che potrebbe passare nelle mani di Zuckerberg con una spesa complessiva di 60 milioni di dollari. L'obiettivo? Quello di utilizzare i velivoli per alimentare la diffusione della connessione ad internet anche nei meandri più remoti della Terra.

Titan Aerospace - Solara 60

Si tratta di un'acquisizione ambigua quella a cui starebbe puntando Facebook secondo TechCrunch. La società sino ad ora si è interessata a realtà espressamente votate al mondo informatico, come WhatsApp ed Instagram, tuttavia gli accordi presumibilmente in corso di perfezionamento con Titan sono rivolti al progetto Internet.org, iniziativa lanciata lo scorso anno che ha l'obiettivo di connettere ad internet anche i paesi emergenti.

In che modo un drone può essere in grado di diffondere internet nel mondo? I velivoli ad energia solare di Titan Aerospace, a detta della stessa società, sono in grado di mantenere il volo per cinque anni senza particolari esigenze di manutenzione. E, se utilizzato come hub di comunicazione, un singolo drone può creare una rete cellulare e dati avente la portata di "oltre cento stazioni radio base terrestri".

Secondo le fonti, Facebook potrebbe utilizzare i primi droni sul continente africano, ponendosi in contrasto con Google che di recente si è rivelata anch'essa interessata ai paesi emergenti nel tentativo di fornir loro una connessione utilizzando, però, palloni aerostatici. Al momento non risulta possibile precisare quando il colosso di Zuckerberg sarà in grado di annunciare l'acquisizione e la società non ha ancora risposto circa le recenti novità.

In chiusura dell'accordo, in base a quanto riportato da TechCrunch, Titan Aerospace sposterà tutta la capacità produttiva attuale verso il progetto Internet.org. L'obiettivo iniziale è quello di produrre 11.000 droni Solara 60, in modo da poter lanciare fattivamente l'interessante progetto di Zuckerberg, che ad oggi sembra restare ancora arenato all'interno dei palchi degli eventi di presentazione.

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12 Commenti
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andrew0405 Marzo 2014, 14:22 #1
Tra i droni di Facebook ed i palloni di google arriverà internet ovunque praticamente ...
Bivvoz05 Marzo 2014, 14:38 #2
Originariamente inviato da: andrew04
Tra i droni di Facebook ed i palloni di google arriverà internet ovunque praticamente ...


Certo poi sta gente continuerà a morire di fame e per scarse cure mediche... però potranno andare su facebook
san80d05 Marzo 2014, 14:43 #3
io credo poco a queste soluzioni (almeno per ora), sono anni che se ne parla ma in pratica si vede nulla... che io sappia
qboy05 Marzo 2014, 15:04 #4
spero arrivino sti palloncini e droni anche in Italia altrimenti mi dovrò trasferire in africa per avere una connessione decente
san80d05 Marzo 2014, 15:06 #5
Originariamente inviato da: qboy
spero arrivino sti palloncini e droni anche in Italia altrimenti mi dovrò trasferire in africa per avere una connessione decente


io spero semplicemente che telecom scorpori la rete per poter fare investimenti
andrew0405 Marzo 2014, 15:18 #6
Originariamente inviato da: Bivvoz
Certo poi sta gente continuerà a morire di fame e per scarse cure mediche... però potranno andare su facebook


beh, guarda il lato positivo, magari cosi almeno fanc....no di persona quelli che pensano di risolvere la fame nel mondo condividendo link del tipo "In alcuni paesi non hanno da mangiare, condividi questo link se hai un cuore e vuoi risolvere la fame del mondo"
nix105 Marzo 2014, 15:24 #7
Quello che non mi spiego è che pur non avendo da mangiare hanno il tempo per fare i figli e noi che abbiamo da mangiare, non riusciamo più a fare i figli.

Spero che internet possa contribuire a risolvere il problema demografico, così solo non moriranno più di fame
dtreert05 Marzo 2014, 15:28 #8
Originariamente inviato da: san80d
io spero semplicemente che telecom scorpori la rete per poter fare investimenti


* quoto

Originariamente inviato da: nix1
Quello che non mi spiego è che pur non avendo da mangiare hanno il tempo per fare i figli e noi che abbiamo da mangiare, non riusciamo più a fare i figli.

Spero che internet possa contribuire a risolvere il problema demografico, così solo non moriranno più di fame


problema culturale... si pensa che l'istruzione possa cambiare le cose (ovviamente non è una soluzione di breve periodo)
LMCH05 Marzo 2014, 19:16 #9
Mi sa che molti non si rendono conto delle vere conseguenze sul lungo termine di queste due iniziative di Google e Facebook (se riescono a renderle operative).

In primo luogo non è detto che sarà tutto gratis, in secondo luogo in Africa in Kenya, Tanzania e Sud Africa si sta diffondendo forte l'uso di micropagamenti via cellulare.
In Kenya su 44 milioni di abitanti, 19 milioni di persone usano ad esempio il sistema M-Pesa.

Questo naturalmente ha preso piede nelle zone con ripetitori nelle vicinanze ma dove prende piede da una spinta notevole all'economia locale.
Ora se Google o Facebook riescono a mettere su le loro reti, anche se magari rendono gratuito il web browing, gli basta anche solo fornire un servizio di micropagamenti e si ritroveranno a guadagnare di brutto un sacco di liquidita (legata ai "conti correnti" degli utilizzatori dei sistemi di micropagamenti), non parliamo poi di tutti i possibili sviluppi oltre a cose "banali" tipo roaming "a prezzi vantaggiosi" per i turisti e gli stranieri.

Questo aprirà un sacco di possibilità sia a livello economico che politico.

Ad esempio, pochi paesi sono in grado di disattivare completamente una rete simile una volta che diventa operativa (possono accedere alle ground station nel loro territorio, ma basta che i droni ridirezionino il traffico tra loro verso altre ground station e restano operativi seppur con capacità di traffico più ridotta).
Si, ci sono missili antierei che possono arrivare a quelle quote (20Km di altezza) ma sono pensati per intercettare bersagli più grossi e con una traccia radar ed IR più grande.
Inoltre i missili utilizzabili costano molto di più dei droni che abbatterebbero, quindi se se scatenasse una gara a chi ce l'ha più grosso (il conto in banca) Google o FB potrebbero mandare in bancarotta la maggior parte degli stati che tentassero di "spegnergli" la rete.
In alternativa si potrebbero usare caccia, ma anche quelli più moderni arrivano "quasi" a 20Km di altezza (e di solito si evita di farli volare a quelle quote perchè li sono proprio al limite su tutto) quindi anche quell'opzione non sarebbe così semplice (anxhe li sono pochi i paesi che hanno mezzi adeguati e possono permettersi il costo che un azione del genere comporta).
Non parliamo poi di droni che si tengono fuori dallo spazio aereo di un paese
(ma che stando a 20Km di altezza possono trasmettere molto dentro il confine), per buttarli giu servirebbe uno sconfinamento con tutti i rischi che la cosa comporta.

In altre parole, in Africa Google e FB si ritroverebbero a poter fare quello che vogliono infischiandosi di chi "governa sul territorio" a fornendo pure una rete di supporto economico (tramite i sistemi di micropagamenti) che bypassa completamente il governo locale.

Nel bene e nel male si aprirebbero possibilità pochi anni fa impossibili.
skak05 Marzo 2014, 22:13 #10
bene, produciamo 11000 droni.. poi, come con le scorie nucleari, quando inizieranno a rompersi e cadranno al suolo..... ok che l'Africa è grande, ma 11000 non sono pochi

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