Facebook, l'Europa apre un'indagine antitrust sull'uso dei dati pubblicitari

Facebook, l'Europa apre un'indagine antitrust sull'uso dei dati pubblicitari

Facebook deve affrontare una nuova grana: la Commissione Europea e la Competition and Markets Authority (CMA) del Regno Unito hanno avviato un'indagine formale per verificare se l'azienda abbia violato le regole sulla concorrenza usando i dati pubblicitari in modo improprio.

di pubblicata il , alle 14:01 nel canale Web
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La Commissione europea ha aperto un'indagine antitrust per appurare se Facebook abbia violato le regole relative alla concorrenza nel Vecchio Continente tramite l'uso dei dati pubblicitari raccolti dagli inserzionisti al fine di competere gli stessi nei mercati in cui Facebook è attivo, come quello degli "annunci classificati". Con annuncio classificato s'intende quelle inserzioni che riguardano la compravendita di prodotti di seconda mano, ma anche l'offerta di servizi.

Anche la Competition and Markets Authority (CMA) del Regno Unito ha avviato oggi la propria indagine sull'utilizzo dei dati da parte di Facebook. La Commissione europea ha fatto sapere che lavorerà a stretto contatto con la CMA nei prossimi mesi. L'indagine, inoltre, servirà a valutare come Facebook e Facebook Marketplace sono collegati tra loro, per stabilire se c'è una violazione delle regole di concorrenza dell'UE.

Facebook Marketplace è il servizio lanciato nel 2016 che permette agli utenti di acquistare e vendere prodotti ad altre persone. È usato da circa 800 milioni di utenti Facebook in 70 paesi e, secondo i rivali del social di Zuckerberg, gode di un vantaggio sleale in quanto Facebook può pubblicizzare Marketplace agli oltre 2 miliardi di utenti gratuitamente.

"Facebook è utilizzato da quasi 3 miliardi di persone su base mensile e quasi 7 milioni di aziende fanno pubblicità su Facebook in totale. Facebook raccoglie grandi quantità di dati sulle attività degli utenti del suo social network e oltre, e questo gli consente di rivolgersi a gruppi di clienti specifici", ha affermato Margrethe Vestager, responsabile della politica di concorrenza. "Analizzeremo in dettaglio se questi dati conferiscono a Facebook un vantaggio competitivo indebito, in particolare nel settore degli annunci classificati online, dove le persone acquistano e vendono beni ogni giorno e dove Facebook compete anche con le aziende da cui raccoglie dati. Nell'economia digitale di oggi, i dati non dovrebbero essere usati in modi che distorcono la concorrenza".

La Commissione, in pratica, dovrà verificare l'esistenza di un circolo vizioso in cui le aziende che pubblicizzano su Facebook - e che competono con il servizio - potrebbero comunicare involontariamente al social dei dati commerciali di valore, che Facebook potrebbe usare a sua volta per competere contro le aziende fornitrici di tali dati. Facebook potrebbe, ad esempio, ricevere informazioni precise sulle preferenze degli utenti dalle attività pubblicitarie dei suoi concorrenti e usare tali dati per ottimizzare Facebook Marketplace.

La Commissione esaminerà inoltre se il modo in cui Facebook Marketplace è integrato nel social network costituisca una forma di vincolo che le restituisce un vantaggio nel raggiungere i clienti, mettendo in posizione di svantaggio i servizi di annunci classificati online concorrenti. Se accertate, le pratiche oggetto di indagine possono violare le regole di concorrenza dell'UE e profilare un abuso di posizione dominante.

1 Commenti
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enos7606 Giugno 2021, 21:23 #1
Similmente Google, con i suoi tanti servizi "gratuti" (gmail, docs, analytics ecc.), raccoglie informazioni commerciali sui propri clienti (es. PMI) e le usa per far loro concorrenza, mostrando annunci pubblicitari personalizzati ai clienti finali.
Griderei all'ingiustizia ma in fondo è una selezione naturale: le aziende che pretendono servizi gratuito forse si meritano di chiudere. Resta un peccato perché il monopolio è spesso nemico della qualità e dell'innovazione.

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