Facebook ha usato le foto di Instagram per ''insegnare'' alla sua Intelligenza Artificiale

Facebook ha usato le foto di Instagram per ''insegnare'' alla sua Intelligenza Artificiale

Il social network per eccellenza ha implementato le ricerche della sua Intelligenza Artificiale grazie all'utilizzo di miliardi di immagini su Instagram dei suoi utenti. Ecco come.

di pubblicata il , alle 17:21 nel canale Web
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La tua foto di un piatto di pasta alla carbonara o anche quella del panorama delle vacanze passate pubblicate entrambe su Instagram potrebbero essere state utilizzate da Facebook per "insegnare" alla propria Intelligenza Artificiale a comprendere meglio gli oggetti nelle fotografie e dunque per eliminare o segnalare quelle inappropriate pubblicare dagli utenti. L'uso dell'Intelligenza Artificiale passa anche per questo e direttamente dalle parole del CTO Mike Schroepfer si scopre come Facebook abbia usato miliardi di foto pubblicate dai suoi utenti su Instagram.

Come ha fatto Facebook e perché?

Sostanzialmente quello che Facebook ha fatto è stato di dare in "pasto" al proprio cervellone dell'Intelligenza Artificiale oltre 17 mila hashtag presenti su Instagram. Questo ha permesso che l'algoritmo imparasse a riconoscere l'immagine e gli hashtag garantendo la massima efficacia nel riconoscimento degli oggetti presenti proprio nelle immagini.

Un modo nuovo ma efficace di "allenare" con miliardi di immagini l'Intelligenza Artificiale senza dover obbligatoriamente utilizzare operatori umani i quali devono laboriosamente analizzare e dunque estrapolare manualmente i dati. Un sistema che secondo quanto dichiarato da Facebook ha permesso di ottenere risultati migliori di quanto sia stato possibile con un altro sistema.

Una premessa su questo lavoro per la privacy degli utenti è stata chiaramente quella di dichiarare come al momento Facebook stia solamente estrapolando i dati basati sugli oggetti dello scatto e non trarre conclusioni sui comportamenti degli utenti stessi tramite le loro foto. Oltretutto il metodo ha anche alcune cose da perfezionare come la necessità di eliminare hashtag che solitamente gli utenti aggiungono alle proprie foto ma che effettivamente non risultano utili per il riconoscimento della foto stessa. Ecco che l'algoritmo deve anche capire quali sono le parole chiave veramente utili riuscendo dunque a realizzare un modello predittivo di hashtag su larga scala.

In questo caso il lavoro realizzato da Facebook sull'immagazzinamento delle immagini permetterà al Social Network di aumentare gli sforzi nei confronti della moderazione di post di malintenzionati e dunque agire nei confronti di chi utilizza la piattaforma in modo malevolo. Oltre a 20.000 nuovi moderatori umani, l'azienda di Mark Zuckerberg, sta cercando di automatizzare la ricerca di situazioni spiacevoli con l'Intelligenza Artificiale e algoritmi mirati.

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8 Commenti
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giovanni6903 Maggio 2018, 17:45 #1
[I]Una premessa su questo lavoro per la privacy degli utenti è stata chiaramente quella di dichiarare come al momento Facebook stia solamente estrapolando i dati basati sugli oggetti dello scatto e non trarre conclusioni sui comportamenti degli utenti stessi tramite le loro foto.[/I]

Già, perchè un conto è far insegnare ad una macchina che quella analizzata è una torta al mascarpone; un'altra è invece propinare pubblicità anche sulla base degli ingredienti necessari a prepararla... ed un'altra ancora, mettere insieme i cibi che possono poi portare ad una valutazione della salute dell'individuo (insieme a tante altri fattori comportamentali raccolti mediante FB & IS) per arrivare a questioni più delicate come proporre assicurazioni sulla salute (o cedere meta dati alle stesse società di assicurazione medica una volta che il lavoro di big data sia diventato statisticamente significativo).
Gyammy8503 Maggio 2018, 17:48 #2
Ma quindi l'IA è il nuovo giocattolo marketing per imbonitori dopo le app?
MikTaeTrioR03 Maggio 2018, 20:40 #3
no, certi tipi di IA stanno facendo passi da gigante grazie allo sviluppo tecnico e tecnologico...
il marketing segue quello che va, non il contrario..
bagnino8904 Maggio 2018, 00:11 #4
Del resto come fa Google Foto ad effettuare le ricerche sulle foto? Esempio, uno scrive mare e lui trova tutte le fondo con uno sfondo marittimo... Hanno addestrato reti neurali artificiali per farlo, ovvio. Con i dataset immensi e gratuiti che hanno, riescono ad addestrare reti portentose, che peraltro migliorano la loro capacità di classificazione continuamente.
cignox104 Maggio 2018, 09:31 #5
Mia mamma era rimasta colpita perché google foto (o come si chiama l'app di android) ha automaticamente classificato le sue foto scattate in messico, proponendole l'intinerario seguito e riconoscendo e raggruppando le foto dei laghi, dei boschi etc.
Suppongo che abbiano usato l'IA anche per quello...
bagnino8904 Maggio 2018, 10:10 #6
Originariamente inviato da: cignox1
Mia mamma era rimasta colpita perché google foto (o come si chiama l'app di android) ha automaticamente classificato le sue foto scattate in messico, proponendole l'intinerario seguito e riconoscendo e raggruppando le foto dei laghi, dei boschi etc.
Suppongo che abbiano usato l'IA anche per quello...


Ovviamente. Tempo fa sono stato in una città della Cina e avevo fatto foto a luoghi, monumenti, ecc. Non avevo la geolocalizzazione attiva. Eppure Google Foto ha identificato lo stesso gran parte dei luoghi e monumenti della città, tramite le sue reti neurali che scovano pattern nelle foto degli utenti.
Gyammy8504 Maggio 2018, 10:32 #7
Originariamente inviato da: MikTaeTrioR
no, certi tipi di IA stanno facendo passi da gigante grazie allo sviluppo tecnico e tecnologico...
il marketing segue quello che va, non il contrario..


Appunto dico, mi immagino già i superinsider professori di nulla cosmico delle migliori università dire "l'ia è il futuro l'umano è il problema" seguiti da "ohhhhhhhhhh" boato dal pubblico, con successivo icoso e app dedicata
domthewizard04 Maggio 2018, 10:42 #8
che bello, avremo una AI che mette le foto con la bocca a culo di gallina e le stories dove ballano male tormentoni schifoserrimi

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