Facebook guarda nel rullino dello smartphone: IA applicata alle foto private degli utenti
Meta sta testando una funzione su Facebook che permette all'app di accedere al rullino fotografico degli utenti per suggerire contenuti creativi generati con l'intelligenza artificiale. La funzione è facoltativa, ma solleva dubbi sulla privacy e sul possibile utilizzo futuro delle immagini private per addestrare i modelli di IA.
di Manolo De Agostini pubblicata il 29 Giugno 2025, alle 09:01 nel canale WebFacebookMeta
Come riportato da The Verge, Meta ha avviato la fase di test di una nuova funzione su Facebook che solleva interrogativi rilevanti su trasparenza, consenso informato e gestione dei dati sensibili. La nuova funzione, in buona sostanza, punta ad accedere ai miliardi di foto che gli utenti del social network non hanno caricato sui server di Meta, ma hanno a bordo dei loro smartphone. Come se, quelle già caricate, non bastassero a Meta per sviluppare i propri servizi.
L'origine del pezzo di The Verge è un contenuto di Techcrunch, in cui si segnala che alcuni utenti di Facebook che provavano a pubblicare qualcosa sulle Storie si sono visti apparire un pop-up che chiedeva se desideravano accettare "l'elaborazione cloud", che avrebbe consentito a Facebook di "selezionare contenuti multimediali dal rullino fotografico e caricarli regolarmente sul nostro cloud" per generare "idee come collage, riassunti, restyling tramite intelligenza artificiale o temi come compleanni o lauree".

Abilitando la funzione, gli utenti accettano i termini di Meta AI, la quale può analizzare "media e caratteristiche facciali" delle foto non pubblicate, nonché la data in cui sono state scattate e la presenza di altre persone o oggetti in esse. Inoltre, si concede a Meta il diritto di "conservare e utilizzare" tali informazioni personali.
La funzione è del tutto opzionale e può essere disattivata dalle opzioni di Facebook, tuttavia è chiaro che le lunghe mani dell'IA di Meta vogliono spingersi oltre, magari sfruttando un assenso non troppo informato. Meta ha dichiarato a The Verge che, per ora, non sta effettuando l'addestramento dell'IA sulle foto non pubblicate con questa nuova funzionalità.
Maria Cubeta, responsabile delle comunicazioni di Meta, ha affermato: "Stiamo esplorando modi per semplificare la condivisione di contenuti per le persone su Facebook testando i suggerimenti di contenuti pronti per la condivisione e curati dal rullino fotografico di una persona. Questi suggerimenti sono solo a partecipazione volontaria e vengono mostrati solo a te, a meno che tu non decida di condividerli, e possono essere disattivati in qualsiasi momento. I contenuti multimediali del rullino fotografico possono essere utilizzati per migliorare questi suggerimenti, ma non per migliorare i modelli di intelligenza artificiale in questo test".
A un primo sguardo, la nuova funzione di Meta potrebbe ricordare da vicino quella di Google Foto, che propone suggerimenti basati sull'IA per modificare le immagini, a patto che l'utente abbia aderito a Google Gemini. Tuttavia, c'è una differenza chiave tra le due aziende: Google dichiara esplicitamente di non utilizzare le immagini personali presenti su Google Foto per addestrare i suoi modelli di intelligenza artificiale generativa.
Meta, invece, al momento non offre una garanzia analoga. I termini di utilizzo aggiornati della sua IA, in vigore dal 23 giugno 2024, non chiariscono se le foto non pubblicate ma elaborate tramite servizi cloud possano essere escluse dall'uso per l'addestramento dei modelli.
Secondo quanto dichiarato a The Verge, l'adesione da parte dell'utente consentirebbe alla piattaforma di accedere solo agli ultimi 30 giorni del rullino fotografico non pubblicato. Tuttavia, da una nota ufficiale emerge che alcuni dati potrebbero essere conservati più a lungo: "I suggerimenti per il rullino basati su temi - come animali domestici, matrimoni o lauree - potrebbero includere contenuti più vecchi di 30 giorni", scrive Meta. Una discrepanza che solleva ulteriori dubbi su come vengano effettivamente trattati i dati personali degli utenti.
Alcuni utenti hanno già notato modifiche automatiche alle loro immagini. In un caso riportato su Reddit, Facebook ha trasformato senza preavviso alcune vecchie foto in stile anime, usando l'IA di Meta. Queste trasformazioni sarebbero state applicate anche a immagini precedentemente condivise, senza una richiesta esplicita da parte dell'utente.
Attualmente, il test è attivo negli Stati Uniti e in Canada, ma Meta non ha specificato se né quando la funzione verrà estesa ad altri mercati, inclusi quelli europei, dove l'uso dei dati personali è soggetto a normative più restrittive.










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8 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoGià si sapeva che spiava, ma a questo punto... DISINSTALLATA
Han perso un utente
Completamente d'accordo.
Invece hanno abbassato ancora le braghe:
" L’accordo dei paesi del G7 per escludere le multinazionali statunitensi dalla famigerata tassa minima sui profitti "
'Na m@rda
Invece hanno abbassato ancora le braghe:
" L’accordo dei paesi del G7 per escludere le multinazionali statunitensi dalla famigerata tassa minima sui profitti "
'Na m@rda
Nah, non è finita...
È una concessione di facciata, vedrai che alla fine le multinazionali USA ci rimetteranno da un'altra parte.
Ormai è tutto un così, decidi oggi, ma non sai cosa succederà domani...
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