Facebook: ecco le 3 domande che devi porti per capire se la notizia è ''falsa''

Facebook: ecco le 3 domande che devi porti per capire se la notizia è ''falsa''

Facebook decide di lanciare una campagna informativa per permettere agli utenti di avere una visione migliore delle notizie sul social network. Capire quali sono quelle false e quali invece quelle vere. Ecco allora le 3 domande che tutti devono chiedersi per scoprirlo.

di pubblicata il , alle 17:01 nel canale Web
Facebook
 

Facebook sta lavorando per mettere in contatto le persone con fonti di informazioni affidabili e per far circolare sempre meno disinformazione, soprattutto sul COVID-19. Un problema quello delle ''fake'' news che proprio su Facebook ha avuto la peggio e che spesso porta ad una condivisione che crea panico tra gli utenti o un disorientamento problematico. Il social network per eccellenza ha già introdotto investimenti significativi per rimuovere gli account e i contenuti che violano gli Standard della Comunità o le normative pubblicitarie, ridurre la distribuzione di notizie false e informare le persone dando loro più contesto sui post che vedono, in modo che ciascuno possa scegliere cosa leggere, di cosa fidarsi e cosa condividere. 

Facebook vuole dare alle persone gli strumenti necessari per prendere decisioni informate su ciò che vedono online e per conoscerne la provenienza. Per sostenere questo impegno, nelle prossime settimane lancerà una nuova campagna in Europa, ma anche in altri paesi come il Medio Oriente e l'Africa per educare e informare gli utenti su come individuare potenziali notizie false. 

Facebook: ecco le 3 domande per capire se una news è ''fake''

Facebook, grazie alla collaborazione con alcuni dei partner, ha sviluppato la cosiddetta campagna delle "tre domande per aiutare a sradicare le notizie false", che apparirà su Facebook attraverso una serie di annunci pubblicitari e si collegherà a un sito web dedicato, www.stampoutfalsenews.com. Gli annunci chiederanno alle persone di mettere in discussione le informazioni che vedono nei post facendosi 3 specifiche domande:

1. Da dove viene? Se non c'è una fonte, cercala.


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2. Cosa manca? Non fermarti al titolo, leggi tutto l'articolo.


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3. Come ti fa sentire? Chi costruisce notizie false cerca di manipolare le emozioni. 


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La campagna arriva sulla scia dell’aggiornamento della scorsa settimana sulle notifiche di contesto, che permettono alle persone di sapere se gli articoli che stanno per condividere sono più vecchi di 90 giorni. Aggiornamenti come questo assicurano agli utenti di Facebook che abbiano il contesto di cui hanno bisogno per prendere decisioni informate su cosa condividere con gli altri sul Social Network.

Durante la pandemia del COVID-19 e anche successivamente, Facebook continuerà a lavorare con gli esperti del settore e con le persone presenti sulle piattaforme per assicurarsi di affrontare efficacemente la disinformazione in questo modo e per dare agli utenti le risorse necessarie per individuare e mettere in discussione i contenuti che vedono online.

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10 Commenti
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StIwY01 Luglio 2020, 17:19 #1
Ho una soluzione migliore. Disiscrizione, e vivrete meglio.
Marko_00101 Luglio 2020, 18:08 #2
"non fermativi al titolo"
è noto che chi scrive i titoli non legge gli articoli sottostanti
oppure esercita il mestiere dello "strillone" al fine di attirare i
lettori come messaggi solleticanti quei sentimenti definiti "di pancia".
purtroppo in molti si fermano al titolo.
che poi, che fiducia si può dare ad un articolo se il titolo è palesemente,
o surrettiziamente, ambiguo, a quel punto pure l'articolo potrebbe essere viziato.
-
se la notizia viene dal, o è concordata con il, dipartimento di stato usa,
allora la notizia è vera,
tutto il resto è sicuramente tra il probabile falso ed il falso
Mparlav01 Luglio 2020, 18:38 #3
C'è chi si ferma al titolo.
Chi almeno si prende la pena di leggere l'articolo.
C'è chi non si sforza nemmeno di comprenderlo o di verificare le fonti citate, prende per buon tutto ciò che legge.

E poi ci sono coloro che non comprendono ciò che leggono.

Il problema non è Facebook, o dei social in generale, ma soprattutto degli utenti.
C'è chi lucra sfruttando la loro ignoranza, ma questa non è una novità, si è sempre fatto, cambiano solo gli strumenti adottati.
al13501 Luglio 2020, 18:40 #4
Originariamente inviato da: Mparlav
C'è chi si ferma al titolo.
Chi almeno si prende la pena di leggere l'articolo.
C'è chi non si sforza nemmeno di comprenderlo o di verificare le fonti citate, prende per buon tutto ciò che legge.

E poi ci sono coloro che non comprendono ciò che leggono.

Il problema non è Facebook, o dei social in generale, ma soprattutto degli utenti.
C'è chi lucra sfruttando la loro ignoranza, ma questa non è una novità, si è sempre fatto, cambiano solo gli strumenti adottati.


fatto sta che proprio per questo motivo lo strumento usato deve essere esso stesso moderato
Mparlav01 Luglio 2020, 19:10 #5
Originariamente inviato da: al135
fatto sta che proprio per questo motivo lo strumento usato deve essere esso stesso moderato


Il problema è che certi contenuti potrebbero di per sé non violare i termini di servizio del social, ma essere semplicemente falsi o fuorvianti.
Una fake news potrebbe non essere direttamente pericolosa, ma indirettamente, creare una falsa percezione di un fenomeno.

Alcune lo sono, vedi tutto il ciarpame in circolazione che riguarda la salute delle persone, messo in giro da medici cancellati dall'ordine, che non esercitano più da anni e che citano se stessi come fonte di studio.

Ecco la difficoltà che hanno i social nel moderare certi contenuti o renderli meno visibili come fa' Facebook, perchè a monte, devono occuparsi di verificare la veridicità o la pericolosità di un contenuto senza dover aspettare le "segnalazioni" degli utenti.
Ed anche le segnalazioni potrebbero non essere affidabili.

Naturalmente i social stessi, per molti anni, si sono arricchiti su questo "traffico" di contenuti e solo da poco tempo stanno tentando ricrearsi la verginità
GTKM01 Luglio 2020, 19:34 #6
Scuola media. Docente d'italiano:"Leggete la stessa notizia da fonti schierate su posizioni opposte (ad esempio, un giornale di destra e uno di sinistra). Le parti in comune sono vere, il resto va sempre preso con le pinze".
marcowave01 Luglio 2020, 23:35 #7

@StlwY

Amen fratello.

Disiscritto da faccialibro e Chessuccede da piu di 1 anno ormai.. la pace!
gianluca.f02 Luglio 2020, 09:37 #8
Originariamente inviato da: marcowave
Amen fratello.

Disiscritto da faccialibro e Chessuccede da piu di 1 anno ormai.. la pace!


togliersi da WA non ha molto senso, forse bastava bloccare qualche "amico" e togliersi dai gruppi.
topolinik02 Luglio 2020, 10:25 #9
Originariamente inviato da: GTKM
Scuola media. Docente d'italiano:"Leggete la stessa notizia da fonti schierate su posizioni opposte (ad esempio, un giornale di destra e uno di sinistra). Le parti in comune sono vere, il resto va sempre preso con le pinze".

Parole da incorniciare.
mally02 Luglio 2020, 10:31 #10
Originariamente inviato da: gianluca.f
togliersi da WA non ha molto senso, forse bastava bloccare qualche "amico" e togliersi dai gruppi.


è come vantarsi di aver rinunciato allo smartphone. FB e WA, sopratutto il secondo, sono strumenti. Puoi perderti in mille stupidaggini o usarlo per organizzarti con amici, colleghi, seguire passioni, restare aggiornato sulle attività di locali, band, strutture...

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