Facebook come una malattia infettiva: enorme declino previsto per il 2017

Facebook come una malattia infettiva: enorme declino previsto per il 2017

Lo spropositato successo di Facebook è destinato ad arrestarsi nei prossimi anni, con una perdita dell'80% degli utenti registrati al servizio nel 2017. I dati sono stati divulgati in seguito ad uno studio dell'Università di Princeton

di pubblicata il , alle 09:31 nel canale Web
Facebook
 

A pochi giorni dal decimo compleanno di Facebook, la cui ricorrenza è attesa per il prossimo 4 febbraio, un gruppo di studenti dell'Università di Princeton ha previsto il tetro destino di uno dei social network più diffusi e longevi in assoluto. Secondo lo studio, infatti, Facebook perderà quattro utenti su cinque fra quelli registrati al servizio entro i prossimi tre anni.

Facebook ha sopravvissuto per un periodo di tempo estremamente più lungo rispetto a social network come Myspace o Bebo, tuttavia gli utenti che attualmente rimangono ammaliati dalle "meraviglie" offerte dal servizio potrebbero diventare ben presto immuni alle stesse.

John Cannarella e Joshua A. Spechler hanno basato le proprie previsioni sul numero di volte in cui la parola Facebook viene scritta su Google. Le analisi su questo dato hanno visto il picco massimo nel mese di dicembre 2012, mostrando una flessione progressiva da allora.

"È stato dimostrato come le idee - allo stesso modo delle malattie - si diffondano contagiosamente fra le persone prima di scomparire. Il fenomeno viene descritto come modelli epidemiologici", sostengono i due autori nel documento che hanno intitolato "Epidemiological modelling of online social network dynamics".

Facebook, Mark Zuckerberg

Il successo di Facebook è garantito sino a quando gli utenti non saranno immuni a quanto introdotto dal social network. Il diffondere delle idee, nel trattato dei due studenti di Princeton, viene paragonato alla diffusione di una malattia infettiva, che termina quando gli interessati acquisiscono l'immunità alla stessa. In sostanza, secondo l'ennesimo studio effettuato sul declino di una delle realtà informatiche più importanti degli ultimi anni, diventeremo tutti, o quasi, "immuni da Facebook" nei prossimi tre anni.

Al momento in cui scriviamo Facebook annovera circa 1,2 miliardi di utenti attivi mensilmente sui propri server, e aggiornerà gli investitori riguardo al traffico generato entro la fine di gennaio. In effetti è in declino il traffico generato dalla versione web di Facebook, ma solo perché gli utenti preferiscono sempre di più accedere al social network attraverso i propri dispositivi mobile.

Per i loro studi, gli scienziati hanno utilizzato un metodo noto con il nome di SIR (susceptible, infected, recovered), che crea un algoritmo in grado di monitorare la diffusione e il recupero delle epidemie. Hanno messo alla prova i vari algoritmi con i risultati di Myspace, prima di applicarli su Facebook.

Myspace è stato creato nel 2003 e ha raggiunto il suo apice nel 2007 con 300 milioni di utenti registrati, entrando in disuso nel 2011. Nella sua "storia", Myspace è stato acquistato da Rupert Murdoch per 580 milioni di dollari, ed ha firmato un accordo con Google, nel 2006, del valore di 900 milioni di dollari. L'intera società è stata in seguito valutata circa 12 miliardi di dollari, ma alla fine è stata venduta da News Corp per soli 35 milioni di dollari americani.

Facebook come epidemia

Facebook sembra però una realtà più solida di Myspace. La spiegazione del traffico generato inferiore rispetto al passato è da addurre, probabilmente, agli 870 milioni di utenti che utilizzano il social network attraverso i propri smartphone. La società, tuttavia, ha espresso un dato leggermente preoccupante di recente, che potrebbe dare un minimo di attendibilità agli studi provenienti da Princeton: "Abbiamo notato un declino negli utenti giornalieri, specificamente fra quelli più giovani", sono state le parole di David Ebersman, CFO di Facebook.

Nonostante ciò, sembra che gli investitori credano ancora in Facebook: le azioni hanno raggiunto il loro valore massimo proprio nel mese di gennaio, portando il valore di capitalizzazione della società di Zuckerberg a vette inesplorate sino a quel momento: Facebook vale sul mercato circa 140 miliardi di dollari, ma il suo successo potrebbe ben presto cessare di esistere. Forse.

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80 Commenti
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supermario25 Gennaio 2014, 09:56 #1
la risposta migliore, che avreste dovuto citare

https://www.facebook.com/notes/mike...151947421191849
The_Fragger25 Gennaio 2014, 10:01 #2
Quoto Supermario

Articolo del tutto fuorviante...
Althotas25 Gennaio 2014, 10:02 #3
"Facebook come una malattia infettiva"

Quindi trattasi di un Virus. Vatti a fidare tu..
franzing25 Gennaio 2014, 10:09 #4
Come non essere d'accordo con la prima parte del titolo
TigerTank25 Gennaio 2014, 10:18 #5
Già mollato...troppa politica, troppe caxxate, troppo esibizionismo, troppo falso buonismo, troppa gente falsa e ipocrita e troppe gelosie. Uso solo il messenger sullo smartphone.
san80d25 Gennaio 2014, 10:25 #6
pero', un titolo che non lascia dubbi
krocca25 Gennaio 2014, 10:54 #7
lo inizierò ad usare seriamente nel 2017 allora
Raven25 Gennaio 2014, 11:30 #8
Facebook ha sopravvissuto per un periodo di tempo


...
san80d25 Gennaio 2014, 11:34 #9
Originariamente inviato da: Althotas
"Facebook come una malattia infettiva"

Quindi trattasi di un Virus. Vatti a fidare tu..


allora basta installare un buon antivirus
Tedturb025 Gennaio 2014, 11:41 #10
fosse vero! Comunque si nota che i facebook dipendenti sono molti di meno (o forse perche ho gia nascosto i loro update), e molti ormai lo usano come sistema di messaggistica (a cui spesso viene preferito altro)

Mi dispiace cosi tanto per Mark...

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