Facebook alla ricerca dell'intelligenza artificiale a Parigi

Facebook alla ricerca dell'intelligenza artificiale a Parigi

La società di Zuckerberg apre nuovi uffici a Parigi per espandere le conoscenze sull'intelligenza artificiale, attraverso il consolidamento degli studi a riguardo di tecniche come il deep learning

di pubblicata il , alle 17:01 nel canale Web
Facebook
 

Facebook ha annunciato martedì che sta espandendo il suo impegno sulla ricerca di routine di intelligenza artificiale anche in Europa con un nuovo stabilimento aperto a Parigi. Facebook Artificial Intelligence Research (abbreviato in FAIR) ha già due uffici operativi a New York City e Menlo Park e, a partire da questa settimana, vanta la sua presenza anche in Europa fuori dai confini statunitensi.

Quella dell'intelligenza artificiale è una delle scommesse del gigante social per il prossimo futuro, nonché una delle caratteristiche fondamentali della internet (e dei suoi servizi) di oggi. Ha giocato un ruolo fondamentale nell'apertura dei nuovi uffici l'ingaggio da parte di Facebook di Yann LeCun, uno dei guru nella scienza del "deep learning". Ed è proprio questa la caratteristica su cui vuole puntare Facebook.

Yann LeCun
Yann LeCun

La società di Zuckerberg non è di certo l'unica interessata alle tecnologie di apprendimento. Google ha già fatto proprio Geoff Hinton, mentre la cinese Baidu ha assunto Andrew Ng, entrambi esperti nell'arte del deep learning. Con la tecnologia, le società possono di fatto apprendere determinati tipi di dati da fonti vocali e testuali, ma anche da video e immagini, in modo di migliorare dinamicamente la qualità dei risultati ottenuti dalla loro analisi.

Un approccio diverso rispetto al tradizionale input-output della rete di vecchia concezione, che coinvolge l'uso delle cosiddette "reti neurali" che possono attingere da una mole di dati enorme per offrire un output sempre diverso in base alla "conoscenza" che ha il servizio di un certo argomento. Parliamo di una conoscenza che si espande dinamicamente senza l'intervento dell'ingegnere di turno, e che non ha apparentemente limiti nella sua evoluzione. Alle tecnologie, oltre Facebook, Microsoft e Google, lavorano alacremente anche Pinterest e Snapchat.

L'interesse nelle tecnologie di intelligenza artificiale da parte di Facebook è spiegabile facilmente: il social network ad oggi conta circa 1 miliardo di utenti, che pubblica costantemente testi, immagini o video. Tracciare tutti i contenuti sarebbe impossibile da parte di una crew di umani, ed automatizzare il processo rappresenta un grosso passo in avanti sia per il miglioramento dell'esperienza finale, che immancabilmente per ottimizzare l'efficacia degli inserti pubblicitari.

Tramite le tecnologie di "intelligenza artificiale", le compagnie sono in grado infatti di fornire contenuti senza che l'utente lo richieda. Google Now e Cortana ne fanno uso ormai da tempo, e sono in grado di darci dei suggerimenti semplicemente scandagliando fra le nostre abitudini. Tutto molto bello e al tempo stesso un po' terrificante, dal momento che i big del mondo tecnologico sanno praticamente tutto di noi, a partire dai nostri gusti per arrivare ad ogni nostro minimo spostamento.

La scelta di Parigi da parte di Facebook non è stata di certo casuale. La società ha speso in ricerca e sviluppo circa 1 miliardo di dollari solo nei primi tre mesi del 2015, e a Parigi operano alcuni dei tecnici della società più importanti nel settore, fra cui Léon Bottou, Gabriel Synnaeve, e Nicolas Usunier, oltre a LeCun.

"Come i team FAIR già operativi a Menlo Park e New York, quello di Parigi lavorerà su ambiziosi progetti di ricerca a lungo termine per il riconoscimento di immagini, elaborazione del linguaggio naturale, riconoscimento vocale e sulle tipologie di infrastrutture fisiche e logiche necessarie per eseguire tali sistemi di IA", ha scritto lo stesso LeCun commentando la novità. "La nostra speranza è che questa ricerca ci aiuti in ultima analisi a rendere servizi come la News Feed, le immagini e la ricerca ancora più efficaci, ed inaugurare una nuova modalità di interconnessione con il mondo esterno".

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5 Commenti
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piererentolo04 Giugno 2015, 17:46 #1
Tutte le volte che leggo Intelligenza artificiale mi viene in mente Skynet
ComputArte04 Giugno 2015, 20:10 #2

...Scenario inetressante , ma pieno di nubi nerissime....

Una lama serve a recidere....se la si usa per i cibi, serve per l'alimentazione....se la si usa su qualcuno, serve per ammazzare...
Tutti gli strumenti possono essere utilizzati "eticamente" e non....e l'IA in mano alle OTT non mi fa pensare molto bene!!!!
PS la cosa che non viene però citata quando si parla di IA è che essa stessa non è e non sarà mai infallibile e potrà essere contrapposta ad altra IA che sfrutta diversi "percosri"....insomma non esiste l'assoluto e questo....agli americani non gli entra proprio in capa!
Notturnia05 Giugno 2015, 07:49 #3
a me viene in mente VIKI di Asimov..
affascinante e allo stesso tempo terrificante..

ogni IA è fatta da una persona e quindi ha i suoi difetti..

quando una IA creerà una IA sarà da "morir dal ridere" .. per non piange.. ovviamente..
Zenida05 Giugno 2015, 10:34 #4
Quando le macchine saranno in grado di migliorarsi da sole sarà bene che la prima legge della robotica di Asimov non sia solo un ipotesi
gatsu.l05 Giugno 2015, 21:07 #5
Scusate è una battutaccia ma non so resistere.....

ma Zuckerberg cerca l'Intelligenza Artificiale in quanto si è accorto che on FB ha lobotomizzato una quantità eccessiva di persone e cerca qualcosa che sopperisca?

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