Facebook aggiorna le regole del social network: ecco i nuovi standard da osservare

Facebook aggiorna le regole del social network: ecco i nuovi standard da osservare

Facebook pone l'attenzione dei propri utenti sui nuovi Community Standards, le regole che incitano al rispetto reciproco e proteggono gli utenti da minacce di violenza

di pubblicata il , alle 17:01 nel canale Web
Facebook
 

È lo stesso Zuckerberg ad annunciarlo: è arrivato il nuovo aggiornamento dei Community Standards, Standard della comunità in italiano, ovvero le regole imposte ai propri utenti per informarli su quello che si può fare sul social network, e su quello che invece è severamente proibito. Le direttive hanno il compito di fare chiarezza su una serie di argomenti differenti, quali bullismo, nudità, minacce di violenza, autolesionismo e incitamento all'odio.

Sostanzialmente Facebook vieta le molestie verso altri utenti, minacce di violenza sessuale, la promozione all'autolesionismo o la manifestazione del sostegno ad organizzazioni terroristiche. In più, la società si pone di rimuovere i contenuti che promuovono l'odio verso altre persone sulla base di razza, etnia, nazionalità, appartenenza religiosa e orientamento sessuale.

La compagnia sottolinea anche che si pone l'obiettivo di valutare i casi riportati nel loro contesto, in modo tale da non soffocare la libertà d'espressione dei singoli utenti con una vigilanza troppo opprimente. Ad esempio, esaminando un contenuto con argomenti di natura violenta, Facebook determinerà se la sua pubblicazione deriva in effetti da questioni d'odio o puro sadismo, o se è semplicemente informativo per sensibilizzare i lettori sull'argomento, decidendo solo dopo la valutazione se eliminarlo o meno.

Gli Standard della comunità di Facebook sono regole estremamente semplici, racchiuse in questa pagina, che hanno quattro semplici obiettivi: proteggere gli utenti da minacce o violenze, incoraggiare al rispetto reciproco, mantenere le informazioni del proprio account al sicuro e proteggere la libertà intellettuale di tutti gli utenti.

La società ha spiegato anche il modo in cui opera per quanto concerne le richieste da parte dei governi nazionali. Facebook riceve spesso sollecitazioni per l'eliminazione di vari tipi di contenuti, ma è la società a riservarsi il diritto di scegliere le procedure da portare a termine con i vari tipi di post. Se un post è ad esempio illegale in determinati paesi e non in altri, Facebook potrà decidere di limitare l'accesso esclusivamente nei paesi in cui di fatto viene violata la legge.

Nella seconda metà del 2014 sono stati 9.707 i contenuti con accesso ristretto sulla piattaforma di Zuckerberg, un numero in aumento dell'11% rispetto ai sei mesi precedenti (8.774). L'aumento è dovuto alle restrizioni richieste da paesi come Turchia e Russia, scrive la società, mentre si è visto un declino in paesi come il Pakistan. Le richieste da parte dei governi rimangono invece "piatte", 35.051 nell'ultima metà del 2014.

"Continueremo a essaminare ogni richiesta dei governi e rifiutarle quando troveremo delle lacune", ha scritto Facebook nel comunicato. "Continueremo anche a spingere i governi di tutto il mondo per riformare le loro pratiche di sorveglianza in modo da preservare la sicurezza sia dei governi che dei cittadini, garantendo al tempo stesso la protezione dei loro diritti e libertà", ha concluso la società.

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1 Commenti
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TonyVe16 Marzo 2015, 18:40 #1
che iniziassero ad ottemperare alle richieste di ricezione di tutti i dati in possesso quando richiesti...

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