Facebook accusa una società Hard di hacking

Facebook accusa una società Hard di hacking

Facebook ha denunciato una società canadese specializzata nel settore hard per aver tentato di violare i suoi server lo scorso giugno. Istra Holdings avrebbe provato ripetutamente ad accedere alle informazioni personali degli utenti del social network

di pubblicata il , alle 08:40 nel canale Web
Facebook
 

Sembra che una società online di Toronto, operante nell'industria pornografica, abbia tentato illegalmente di acquisire dati ed informazioni riguardanti gli utenti del noto social network Facebook. Lo scorso mese di Giugno, Facebook aveva sporto denuncia contro un gruppo di anonimi individui, responsabili di aver tentato ripetutamente di accedere senza autorizzazione ai server del network, con lo scopo di ottenere informazioni sugli utenti. Ora, a distanza di alcuni mesi dalla denuncia, è stata svelata l'identità di queste persone che, a quanto pare, risultano collegate ad una compagnia canadese dell'industria pornografica.

Secondo quanto riportato da ars technica, i sistemi di Facebook avrebbero registrato circa 200'000 tentativi di accesso non autorizzato da parte dello stesso indirizzo IP nel periodo compreso dall'1 al 15 Giugno di quest'anno. In seguito all'attacco, Facebook ha provveduto a bloccare l'indirizzo IP incriminato. Ciò purtroppo non è bastato a placare gli attacchi, che sono proseguiti da altri indirizzi IP.

La società avrebbe speso $5000 per investigare sull'accaduto: risalendo agli Internet Service Provider dai quali provenivano le richieste di accesso non autorizzate, è stato possibile identificare gli artefici dell'attacco. Nella vicenda sarebbero coinvolti Brian Fabian, Josh Raskin e Ming Wu, in aggiunta alla compagnia Istra Holdings. Per loro, l'accusa è di aver violato i termini d'utilizzo del servizio e di aver violato le leggi statunitensi riguardo le frodi e l'abuso dell'accesso a dati personali.

Facebook non ha dichiarato se gli attacchi hanno avuto successo, né tantomeno ha menzionato quali tipi di informazione sono stati soggetto dell'interesse dei criminali informatici. La preoccupazione maggiore è che Istra abbia utilizzato i dati carpiti per "scopi di marketing", o peggio, per altri fini più maliziosi.

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7 Commenti
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DevilsAdvocate19 Dicembre 2007, 09:02 #1
Sarà, ma a me pare che Facebook dopo essersi aggiudicato il terzo posto
nella classifica di PC World delle "peggiori delusioni del 2007" grazie a Beacon, stia solo cercando
di far parlare di sè in maniera meno negativa, se non c'è stato furto
di dati tutta questa notizia non ha senso, se c'è stato davvero quello di
Facebook dovrebbero ammetterlo (per il bene degli utenti...)
Haran Banjo19 Dicembre 2007, 09:27 #2
All'accusa alla società hard di hacking seguirà regolare denuncia per fist fucking.
roxy197419 Dicembre 2007, 10:46 #3
Originariamente inviato da: Haran Banjo
All'accusa alla società hard di hacking seguirà regolare denuncia per fist fucking.


Ahahhahaha bella questa.................
uvz19 Dicembre 2007, 18:58 #4
>>>
Nella vicenda [u]sarebbero[/u] coinvolti X, X e X, in aggiunta alla compagnia Y.
>>>

Visto il condizionale i nomi non li avrei citati. Innocenti fino a prova contraria.

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La preoccupazione maggiore è che Istra abbia utilizzato i dati carpiti per "scopi di marketing", o peggio, per altri fini più maliziosi.
>>>

Perchè preoccupazione, visto che per questo è stato inventato il social network?

Fini più maliziosi? :-))))))))))
Lo spionaggio industriale si può definire malizioso?
7stars20 Dicembre 2007, 01:06 #5
però sarei curioso di sapere cosa ci dovevano fare con i dati degli utenti... cmq 200.000 tentativi sono proprio assai...ci vuole coraggio
Rizlo+20 Dicembre 2007, 09:06 #6
secondo me hanno visto delle foto interessanti su facebook e volevano fare qualche proposta di assunzione ai soggetti delle suddette foto per film hard
Però non bastava chiederglielo via PM da un regolare account di facebook?? Boh...
Sajiuuk Kaar20 Dicembre 2007, 11:58 #7
Ma se chiedendo ad un'ISP di cercare di fare backtrace di un'IP e vedere a quale dei loro clienti appartiene la risposta è "mi dispiace ma non sappiamo come farlo" '-.-
L'ho fatto io causa "tenga"... ho notato che outpost mi bloccava sempre il medesimo ip... magari se sarei riuscito a risalire a chi era costui avrei potuto dirgli: 1- che era infetto; 2- che o si decideva a toglierlo o andavo li e gli smontavo il pc a mano pezzo dopo pezzo resistenza dopo resistenza e poi gli davo fuoco...

Ma solo pagando è possibile risalire al nome di qualcuno??? Che palle! Si vede che mondo di merda è!

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