Editori iberici contro la chiusura di Google News in Spagna

Editori iberici contro la chiusura di Google News in Spagna

La decisione di Google spaventa gli editori, che dopo le pressioni per ottenere la legge chiedono ora l'intervento delle autorità

di Andrea Bai pubblicata il , alle 14:31 nel canale Web
Google
 

L'imminente chiusura di Google News in Spagna sta iniziando a preoccupare gli editori iberici. La scorsa settimana avevamo parlato della decisione del colosso di Mountain View di cessare il servizio a seguito dell'approvazione di una legge che lo costringerebbe a pagare agli editori delle royalty per poter usare gli estratti degli articoli.

Dato che Google non raccoglie alcun utile dal servizio Google News, la naturale conclusione cui è giunto è stata quella di chiudere il servizio in Spagna e rimuovere dalle fonti tutte le pubblicazioni spagnole. Ma l'associazione degli editori di quotidiani spagnola (AEDE) ha dichiarato in un comunicato che "La chiusura di Google News [...] non è equivalente alla chiusura di un qualsiasi altro servizio, data la posizione dominante sul mercato e avrà senza dubbio un impatto negativo sui cittadini spagnoli e sulle aziende".

L'Associazione chiede quindi l'intervento delle autorità spagnole, europee e di concorrenza affinché vengano salvaguardati i diritti dei cittadini e delle aziende. Irene Lanzaco, portavoce dell'Associazione, precisa come non venga chiesto a Google di fare un passo indietro ma di aprire delle trattative.

Il colosso di Mountain View non ha ancora fatto sapere alcunché, anche se è facile immaginare che, visti i precedenti in Germania, sarà tranquillamente disposto a trattare tutto fuorché qualsivoglia accordo commerciale. La questione, insomma, è tutt'altro che chiusa.

Resta aggiornato sulle ultime offerte

Ricevi comodamente via email le segnalazioni della redazione di Hardware Upgrade sui prodotti tecnologici in offerta più interessanti per te

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione

21 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - info
demon7715 Dicembre 2014, 14:35 #1
Eggià...
Prendo il popcorn e la birra.. ci sarà da divertirsi adesso.
ferro7515 Dicembre 2014, 14:47 #2
per fortuna che non siamo gli unici in europa a fare la figura dei dilettanti allo sbaraglio...
!fazz15 Dicembre 2014, 14:50 #3
classico esempio di voler la botte piena e la moglie ubriaca
Axios200615 Dicembre 2014, 14:51 #4
Originariamente inviato da: demon77
Eggià...
Prendo il popcorn e la birra.. ci sarà da divertirsi adesso.


Mi associo......
koni15 Dicembre 2014, 15:23 #5
secondo me e' un discorso complesso da fare : da una parte c'è google che è monopolista dall'altra ci sono gli interessi degli editori e degli utenti
il fatto è che la spagna è un mercato piccolo e google e' gia in posizione dominante nel settore mobile molto piu' che negli altri stati quindi per loro perdere il settore editoriale non conta quasi per niente e difficilmente qualche azienda concorrente ( leggasi bing ) e' interessata ad entrare in quel mercato dato che anche se entrasse nel mondo delle news non avrebbe ritorni in settori più remunerativi come quello del mobile
per gli altri stati europei la cosa e' molto diversa : google come ricerca e' sempre monopolista pero con quote minori e nel mobile android e' sul 65% e questo potrebbe aprire le porte alla concorrenza ( sempre bing )

per il futuro spererei che qualche azienda sfruttasse questo buco lasciato da google cosi da aprire le porte alla concorrenza anche nel settore ricerca

PS : ho scritto che il mercato spagnolo e' piccolo rispetto a inghilterra germania usa e italia , cina non la conto dato che e' un mercato che deve ancora realmente partire
cignox115 Dicembre 2014, 15:47 #6
Ma saranno buffi?
qboy15 Dicembre 2014, 15:57 #7
Originariamente inviato da: !fazz
classico esempio di voler la botte piena e la moglie ubriaca


ma infatti quoto!!!
cioè questi (spegnoli) sono fuori dal mondo mi sa, google non è una onlus, e hanno tentato la sorte facendo approvare una legge per spillare soldi alla multinazionale, bella la vita, peccato che quest'ultima non è obbligata a fornire il servizio in questione. se ai cari editori spagnoli stavano così tanto a cuore i cittadini e l'informazione perchè hanno alzato la crsta? ora che l'hanno preso vogliono fare leva sui "poveri cittadini"?

bah
LMCH15 Dicembre 2014, 16:18 #8
Una vera genialata considerando che gli estratti dagli articoli servono solo per dare un idea di cosa si tratta [U]e che poi per leggere l'articolo si va sui siti dei giornali[/U] (che quindi guadagnano con la pubblicità sui loro siti).

Se poi si aggiunge che i potenziali utenti che hanno lo spagnolo come madrelingua sono CENTINAIA DI MILIONI al di fuori della Spagna ...
qboy15 Dicembre 2014, 16:52 #9
Originariamente inviato da: LMCH
Una vera genialata considerando che gli estratti dagli articoli servono solo per dare un idea di cosa si tratta [U]e che poi per leggere l'articolo si va sui siti dei giornali[/U] (che quindi guadagnano con la pubblicità sui loro siti).

Se poi si aggiunge che i potenziali utenti che hanno lo spagnolo come madrelingua sono CENTINAIA DI MILIONI al di fuori della Spagna ...


la colpa mica è di google, ma degli editori che vogliono di più, come giò detto nell'articolo google news non è un mezzo economico, certo attira comunque un pò di mercato delle news ma in termini di soldi o altro altro fisicamente non ci passa niente
ginogino6515 Dicembre 2014, 17:08 #10
Originariamente inviato da: koni
il fatto è che la spagna è un mercato piccolo e google e' gia in posizione dominante nel settore mobile molto piu' ..


La spagna sarà pure un mercato piccolo, ma la lingua spagnola, tra le europee è quella più diffusa, compresa quella inglese.

Originariamente inviato da: koni
difficilmente qualche azienda concorrente ( leggasi bing ) e' interessata ad entrare in quel mercato dato che anche se entrasse nel mondo delle news non avrebbe ritorni in settori più remunerativi come quello del mobile


Essendo la legge spagnola, indirizzata a tutti i motori di ricerca/aggregatori, non solo a google, anche la concorrenza dovrebbe pagare per pubblicare le notizie, quindi che se le cose non cambiano, dopo google anche la concorrenza lascerà la spagna.

Devi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".

La discussione è consultabile anche qui, sul forum.
 
^