È il momento dell'Euro digitale? La BCE si prepara, ma ci vorranno almeno due anni di indagini

È il momento dell'Euro digitale? La BCE si prepara, ma ci vorranno almeno due anni di indagini

Il tavolo di lavoro esplorerà una serie di aspetti legati alla possibile emissione di un Euro digitale, dall'impatto sul mercato alla tenuta del sistema bancario. Al via l'11 ottobre

di pubblicata il , alle 11:21 nel canale Web
 

La Banca Centrale Europea intende approfondire il tema dell'Euro digitale con l'avvio di un piano di lavoro della durata di 2 anni: è Christine Lagarde, presidente della BCE, a rivelarlo sottolineando che la banca dovrebbe essere pronta a rispondere alla domanda di valute digitali da parte della popolazione. Per Lagarde è imperativo che la BCE riesca a trovare una soluzione europea che preservi la tenuta del sistema bancario.

Durante un'intervista con Klaus Schwab, fondatore e presidente esecutivo del World Economic Forum, Christine Lagarde ha toccato il tema delle valute digitali emesse da una banca centrale (CBDC - Central Bank Digital Currency) soffermandosi in particolare sull'euro digitale.

In un tweet condiviso dopo l'intervista, Lagarde ha dichiarato: "Noi della BCE crediamo di dover essere pronti ed avere la tecnologia disponibile per rispondere alla richiesta delle persone. Ecco perché stiamo avviando un'indagine della durata di due anni sull'Euro digitale".

Nell'intervista a Schwab la presidente della BCE ha spiegato la propria posizione affermando che dovrebbe essere resa disponibile una soluzione se il pubblico preferisce usare denaro digitale invece di banconote e contanti. "Dovremo assicurarci di avere una soluzione europea, sicura, disponibile a condizioni amichevoli, che possa essere utilizzata ragionevolmente anche come mezzo di pagamento e che non metta a rischio l'intero sistema bancario, che dovrebbe essere parte integrante della proposta" ha precisato Lagarde.

Il lavoro di indagine sulla possibilità di mettere in atto un sistema di emissione di moneta digitale prenderà il via l'11 ottobre e avrà lo scopo di far luce su tre aspetti molto precisi. Anzitutto l'indagine cercherà di delineare come sia possibile realizzare un sistema di distribuzione dell'euro digitale a privati e imprese, valutando poi l'impatto della moneta digitale sul mercato europeo e qualsiasi modifica legislativa necessaria per facilitarne uso e creazione e infine verificherà che vi siano tutte le condizioni per garantire la tenuta dell'attuale sistema bancario.

La decisione se procedere o meno con lo sviluppo dell'euro digitale sarà presa al termine del periodo di indagine, una volta concluse tutte le opportune valutazioni. La BCE ha pubblicato un approfondimento sul proprio sito web ufficiale: lo trovate cliccando qui.

21 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - info
demon7709 Settembre 2021, 11:30 #1
mmmm.... non ho capito.

Una criptovaluta (es. bitcoin) è basata su una blockchain indipendente ed autonoma.

Qui cosa intendono esattmante per euro digitale??
Creare una blockchain specifica per trasformarlo in qualcosa di simile ad una crypto?
randorama09 Settembre 2021, 11:33 #2
così come lo racconta (e come spiegato senza molti ulteriori dettagli al link indicato) non mi sembra molto diverso da un pagobancomat.
a meno che, ovviamente, l'intenzione non sia quello di sganciarne la gestione dal mondo bancario.
jepessen09 Settembre 2021, 11:55 #3
E le carte di credito/debito che gia' esistono non soddisfano gia' la richiesta?
Ginopilot09 Settembre 2021, 11:56 #4
Originariamente inviato da: randorama
così come lo racconta (e come spiegato senza molti ulteriori dettagli al link indicato) non mi sembra molto diverso da un pagobancomat.
a meno che, ovviamente, l'intenzione non sia quello di sganciarne la gestione dal mondo bancario.


Sembrerebbe cosi', sempre che il discorso venga gestito a livello centralizzato con le conseguenti garanzie, senza la follia del mining.
Ginopilot09 Settembre 2021, 11:57 #5
Originariamente inviato da: jepessen
E le carte di credito/debito che gia' esistono non soddisfano gia' la richiesta?


Commissioni bancari e tempi oltre che legati ad un iban per le operazioni.
magnub09 Settembre 2021, 12:24 #6
A tutto cce' uno scopo finale! Poi con un semplice click ti azzerano il conto in banca se non stai alle loro imposizioni.... obblighi fittizzi tipo green pass ecc....
Darkon09 Settembre 2021, 12:45 #7
Originariamente inviato da: magnub
A tutto cce' uno scopo finale! Poi con un semplice click ti azzerano il conto in banca se non stai alle loro imposizioni.... obblighi fittizzi tipo green pass ecc....


Ma anche qua i complittisti del basta un click e ti azzerano il conto.

Ma quando mai avete visto fare una cosa del genere se non in casi in cui a seguito di un processo non viene rilevata una colpa?!

Ma poi che giovamento ne trarrebbe mai una banca ad azzerarti il conto? Perdere il cliente? Senza contare che se una banca ti blocca i rapporti senza l'autorizzazione dell'autorità giudiziaria non solo in 3 secondi netti te li fai risbloccare ma poi rischia una causa in cui gli porti via anche l'anima.
lollo909 Settembre 2021, 13:03 #8
Originariamente inviato da: jepessen
E le carte di credito/debito che gia' esistono non soddisfano gia' la richiesta?


parzialmente.
quando tu dai un foglio da 50€ al commerciante serve che la tua e la sua banca siano presenti per certificare la banconota? No, la sicurezza della banconota è implicita nella banconota stessa (filigrana, disegno, inchiostri speciali ecc). Al massimo lui può avere una macchinetta che lo aiuti a fare il controllo, ma in genere la banconota è, appunto, pagabile al portatore.

Quando invece paghi con carta, tra te ed il commerciante devono esserci altri soggetti in mezzo ad autorizzare il trasferimento (circuito di pagamento, banche ecc).

Una crypto ancorata all’euro potenzialmente risolve questo problema: tu puoi dare 50 “crypto€” a qualcuno senza bisogno di intermediari.

Questo idealmente, da vedere la declinazione che poi prende la cosa
baolian09 Settembre 2021, 13:07 #9
Originariamente inviato da: Ginopilot
Sembrerebbe cosi', sempre che il discorso venga gestito a livello centralizzato con le conseguenti garanzie, senza la follia del mining.


Da quello che dice l'articolo, più che una criptovaluta basata su blockchain, mi sembra l'equivalente di un e-wallet (stile Hype o Tinaba) gestito direttamente dalla BCE.
Ginopilot09 Settembre 2021, 13:09 #10
Originariamente inviato da: baolian
Da quello che dice l'articolo, più che una criptovaluta basata su blockchain, mi sembra l'equivalente di un e-wallet (stile Hype o Tinaba) gestito direttamente dalla BCE.


Sarebbe la cosa piu' sensata, come poi lo gestiscano internamente sono affari loro. L'importante e' che non facciano schifezze decentralizzate energivore.

Devi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".

La discussione è consultabile anche qui, sul forum.
 
^