Dropbox presenta Transfer: il servizio di condivisione file che batte We Transfer. 100GB per ogni invio

Dropbox presenta Transfer: il servizio di condivisione file che batte We Transfer. 100GB per ogni invio

Dropbox, il sistema di file hosting che offre cloud storage ma anche sincronizzazione dei file automatica e molto altro ancora da oggi permetterà anche l'invio di file di grandi dimensioni. We Transfer è avvertito. I dettagli.

di pubblicata il , alle 18:41 nel canale Web
 

Dropbox lo conosciamo davvero tutti. Risulta ad oggi uno dei più importanti servizi di file hosting gestito dalla società americana Dropbox Inc., che offre cloud storage, sincronizzazione automatica dei file, cloud personale e software client. A livello tecnico Dropbox si basa sul protocollo crittografico Secure Sockets Layer (SSL), i file immagazzinati e accessibili tramite password vengono cifrati tramite AES con chiave a 256 bit.

Tutto questo sembra però non bastare all'azienda che ha deciso di aggiungere un nuovo servizio: Dropbox Transfer che permetterà, come dice la parola stessa, di trasferire file anche di grandi quantità direttamente tramite web. Esatto quello che ad oggi viene effettuato dai vari We Transfer e Firefox Send.

Dropbox Transfer: come funzionerà?

Dropbox Transfer dunque permetterà in futuro di trasferire file, documenti e immagini da un PC ad un altro o soprattutto da un utente ad un altro anche all'altro capo del mondo. Sì, perché effettivamente come tutti i sistemi di "file transfer" esistenti anche Dropbox utilizzerà chiaramente il web per il trasferimento. In questo caso con Dropbox Transfer sarà possibile inviare fino a 100GB per ogni file e dunque per ogni trasferimento. Questo significa che sarà possibile inviare file di dimensioni fino a 5 volte quelle consentite con We Transfer, che permette file fino a 20GB nella versione Plus.

Chiaramente se avrete file da inviare già posti su Dropbox sarà praticamente istantaneo inviare il file con Dropbox Transfer. In caso contrario basterà trascinarlo nella pagina apposita del sistema e inviarlo scegliendo se inviare semplicemente una copia in modo da evitare qualsiasi tipo di modifica indesiderata. Non solo perché si avrà anche la possibilità di controllare gli accessi al file tramite una password, impostare una scadenza del link per invitare i destinatari a scaricare al più presto ed infine ottenere una conferma della consegna con le notifiche dei download.

Dropbox decide poi di arricchire ulteriormente l'invio dei file proponendo di scegliere un'immagine di background in modo tale da poter allietare il destinatario nel momento della ricezione del file. Una personalizzazione che potrebbe anche riguardare un logo dell'azienda mittente per effettuare il trasferimento nel modo più professionale possibile.

Dropbox Transfer: disponibilità

Il nuovo sistema di trasferimento dei file di Dropbox al momento non è ancora disponibile e non si hanno notizie su di una data certa. Tutti coloro però che vorranno provare il nuovo servizio di Dropbox potranno farlo richiedendo l'accesso in questa PAGINA alla Beta privata anche se non si hanno notizie nemmeno su quando effettivamente prenderanno il via i test.

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2 Commenti
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Sandro kensan11 Luglio 2019, 20:53 #1
Però WeTransfer è basato sulle leggi dei Paesi Bassi mentre gli altri sulle leggi USA e quindi non si possono usare per trasferire file alla pubblica amministrazione.

Ho dovuto inviare un file di grosse dimensioni a un medico e l'unico modo per inviarlo è stato WeTransfer, non ci sono altri metodi che siano GDPR compliant. Negli ospedali e nella sanità pubblica usano tutti WeTransfer.
floc12 Luglio 2019, 18:12 #2
Non ne capisco il motivo, anzi, non mi sembra per nulla una buona idea vista la volatilità e lo scarso controllo che si ha su di un link wetransfer, la buona prassi sicuramente impone cartelle condivise ad hoc e non link volanti, specie in strutture sanitarie.

A maggior ragione perchè tutti i principali cloud provider (google drive, dropbox, onedrive) sono GDPR compliant da un pezzo. Datacenter europei compresi (salvo google che aderisce al Privacy Shield ma non garantisce la non dislocazione extra UE dei dati pur usando solo zone safe). Microsoft e dropbox stessa addirittura accettano anche le nomine come responsabile esterno al trattamento se si insiste sui punti giusti.

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