Diverse persone chiave in Facebook lasciano l'azienda: "imbarazzante lavorare qui"

Diverse persone chiave in Facebook lasciano l'azienda: imbarazzante lavorare qui

Dopo le elezioni presidenziali USA cresce sempre più il numero di personaggi chiave che lasciano Facebook, non accettando la politica troppo morbida per arginare fake news e messaggi di odio. Ecco alcune testimonianze

di pubblicata il , alle 11:31 nel canale Web
Facebook
 

Si sta sollevando un certo putiferio intorno all'ennesimo caso di abbandono di Facebook, nel senso dell'azienda, da parte di un data scientist, che faceva parte del team per la lotta all'istigazione alla violenza contenuta nel più noto dei social network. In una nota troviamo le sue parole, non certo tenere:

"Con così tante forze interne che sostengono la produzione di contenuti odiosi e violenti, il compito di fermare l'odio e la violenza su Facebook sembra davvero fatica sprecata, più di quanto non lo fosse già. E' imbarazzante lavorare qui".

Non sono mancate le immediate repliche e contro repliche fra l'ex dipendente e il portavoce di Facebook Joe Osborne, chiamato all'ingrato compito di ribattere ad un problema che purtroppo è sotto gli occhi di tutti. Si possono discutere i modi, gli eccessi, le ripicche, ma è indubbio che Facebook era ed è pieno di messaggi di odio e istigazione alla violenza, e che il lavoro da fare è ancora moltissimo.

Nei batti e ribatti ci sono alcuni dati interessanti e allarmanti allo stesso tempo: sempre l'ex dipendente, che era appunto nel team per arginare quella tipologia di messaggi, ha affermato che 1 messaggio su 1000 incita chiaramente all'odio. Rapportato a 1000 sembra che un solo messaggio sia poco, ma se si considera che quotidianamente sono 5 miliardi i post pubblicati su Facebook, significa 5 milioni di messaggi di odio e istigazione al giorno.

All'attesa replica di Mr. Osborne, che rivendica l'ottimo lavoro svolto dall'intelligenza artificiale per eliminare moltissimi messaggi prima ancora che vengano pubblicati, è seguita quella secondo cui viene eliminato meno del 5% dei messaggi incriminati. Troppo poco, quasi nulla.

Si tratta insomma dell'ennesimo segnale di scoraggiamento da parte di chi abbandona l'azienda Facebook, pur nella consapevolezza dell'immane lavoro che servirebbe fare a livello globale. Impossibile, probabilmente, ma il sentimento comune di chi lascia è che si faccia troppo poco. Per approfondire ulteriormente rimandiamo al lunghissimo articolo sull'argomento pubblicato da BuzzFeedNews.

73 Commenti
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pabloski12 Dicembre 2020, 11:47 #1
Odio? Violenza? Ma stiamo parlando di post su Facebook? No dico, il 99% di quei leoni da tastiera se la farebbe addosso se solo li guardassi di traverso, per strada.

Al massimo sfogano le loro frustrazioni su Facebook. Meglio così, che fargliele ingoiare per anni, creando un mix compresso di sentimenti negativi che potrebbero davvero esplodere in violenza nel mondo reale.

Lo sapevate che in Svezia c'era una clinica per sfogarsi? Appiccicavi le foto di tua suocera sul muro e gli lanciavi contro di tutto

E gli psicologi sostenevano che fosse proprio utile per sfogarsi, come scrivevo sopra.

Che c'è? Gli psicologi hanno cambiato idea?

Che poi è imbarazzante dover rimettere in discussione tutto quanto è frutto di millenni di studi. Lo sapete perchè, almeno in America, si differenzia tra hate speech e hate crimes? Indovinate un pò...

E no, invece c'è gente che proprio non sopporta doversi confrontare con chi non la pensa come loro. E "cry and rage" appena leggono qualcosa che urta il loro pensiero. Perchè si sa, loro hanno la sacra verità in tasca, gli altri sono solo dei miscredenti? Dove ho già visto questo film? Ah si, si chiamava Inquisizione!!

Facebook fa pena, ma per altre ragioni. Quei messaggini stupidi sono solo stupidi. E se i vostri figli non sopportano gli insulti e i "messaggi d'odio", bloccassero gli odiatori ed imparassero a sviluppare qualche cm in più sulla corazza. Non sempre il mondo obbedisce ai nostri desideri, c'è sempre qualcuno che la pensa ( e agisce ) diversamente.
io78bis12 Dicembre 2020, 11:55 #2
Originariamente inviato da: pabloski
Odio? Violenza? Ma stiamo parlando di post su Facebook? No dico, il 99% di quei leoni da tastiera se la farebbe addosso se solo li guardassi di traverso, per strada.
...

Il problema è che su FB rischi di influenzare qualcuno o, magari nella vita reale l'autore se la farebbe addosso, ma su FB rischi che si faccia forza grazie ai potenziali follower/sostenitori che potrebbe incontrare e quindi diventa un pericolo.

Il rischio dei social è proprio il fatto che prima uno con un'idea/pensiero deviato era bloccato dalla comunità sana che lo circondava mentre ora grazie alla rete può incontrare altri con gli stessi pensieri pericolosi
Ragerino12 Dicembre 2020, 11:56 #3
Nulla di nuovo.
Mi è capitato di segnalare post o gruppi (tipo quelli dei terroristi ecologici vari) che sono letteralmente pieni di menzogne, diffamazione (spesso focalizzata su persone specifiche) ed incitazione all'odio.
Non è mai stato preso alcun provvedimento.
pabloski12 Dicembre 2020, 12:00 #4
Originariamente inviato da: io78bis
Il problema è che su FB rischi di influenzare qualcuno o, magari nella vita reale l'autore se la farebbe addosso, ma su FB rischi che si faccia forza grazie ai potenziali follower/sostenitori che potrebbe incontrare e quindi diventa un pericolo.


Per queste cose esiste la magistratura. Se un tizio pianifica pubblicamente di uccidere il Presidente e ha 100.000 follower, è il caso di passare la palla alla police.

Originariamente inviato da: io78bis
Il rischio dei social è proprio il fatto che prima uno con un'idea/pensiero deviato era bloccato dalla comunità sana che lo circondava mentre ora grazie alla rete può incontrare altri con gli stessi pensieri pericolosi


La comunità sana c'è pure su Facebook. E pure prima c'erano organizzazioni imperniata su una certa idea, malvista dalla società civile.
MaxVIXI12 Dicembre 2020, 12:06 #5
il problema è che ormai tutti esprimono la loro opinione su tutto e generalmente sono opinioni del ca@@o che ti rendono molto facile odiare quella persona e augurarle una brutta morte.

ora che ho detto la mia opinione del ca@@o auguratemi pure una brutta morte
DarkNiko12 Dicembre 2020, 12:09 #6
Una volta c'era lo scemo del villaggio e veniva, giustamente aggiungo, deriso e messo a tacere. Oggi c'è il villaggio degli scemi e arginare il problema è purtroppo cosa ben più complessa.
pabloski12 Dicembre 2020, 12:09 #7
Originariamente inviato da: Ragerino
Nulla di nuovo.
Mi è capitato di segnalare post o gruppi (tipo quelli dei terroristi ecologici vari) che sono letteralmente pieni di menzogne, diffamazione (spesso focalizzata su persone specifiche) ed incitazione all'odio.
Non è mai stato preso alcun provvedimento.


Ma quelli sono verdi, quindi hanno sempre ragione

Capite adesso cosa intendevo nel primo post? Stiamo assistendo allo scontro tra gruppi di fanatici, che cercano di prevalere gli uni sugli altri. Ma tutti puntano a creare una società intollerante, dominata dal pensiero unico ( il loro ).

L'unica cosa degna di nota, è l'acume degli autori delle opere cyberpunk, che tutto questo l'hanno predetto nei minimi dettagli.
R@nda12 Dicembre 2020, 12:11 #8
Ho letto post davvero imbarazzanti (odio, razzismo, estremismo religioso) da parte di una persona che conosco molto bene.
Vi assicuro che siamo a livelli di Dr Jekyll e Mr Hyde perchè di persona ne abbiamo discusso un sacco di volte...ma tu vai a immaginare cosa covano le persone in realtà...
Per me è agghiacciante, perchè sono una persona chiara, sempre.
pabloski12 Dicembre 2020, 12:12 #9
Originariamente inviato da: MaxVIXI
il problema è che ormai tutti esprimono la loro opinione su tutto e generalmente sono opinioni del ca@@o che ti rendono molto facile odiare quella persona e augurarle una brutta morte.

ora che ho detto la mia opinione del ca@@o auguratemi pure una brutta morte


Eppure la soluzione ce la diede Dante Alighieri in tempi non sospetti...Non ti curar di loro, ma guarda e passa.

E' questo che i millennials cybergiusti non sembrano capaci di fare.
Ragerino12 Dicembre 2020, 12:14 #10
Originariamente inviato da: pabloski
Ma quelli sono verdi, quindi hanno sempre ragione

.


Quando sarò il dittatore del mondo, userò i gruppi di facebook come riferimento per creare i campi di concentramento per gli idioti come quelli.
Ogni territorio avrà regole diverse. Tipo niente medicine ne cure per gli antivaccinisti ed animalisti, ecc ecc.
Tipo hunger games, ma reale.

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