Disney+ gratis, ma con pubblicità: l'ultima strategia per arginare l'emorragia di utenti

Disney+ gratis, ma con pubblicità: l'ultima strategia per arginare l'emorragia di utenti

Disney+ sta valutando l'introduzione di un livello di servizio gratuito, supportato dalla pubblicità, per rendere accessibile parte del suo catalogo senza la necessità di un abbonamento. La mossa mira a rafforzare la posizione della piattaforma in un mercato dello streaming sempre più competitivo, dove i servizi gratuiti guadagnano terreno.

di pubblicata il , alle 13:21 nel canale Web
Disney
 

Disney+ ha avviato discussioni interne sull'introduzione di un livello di servizio gratuito. La strategia, emersa durante un recente town hall aziendale, prevede la messa a disposizione di una selezione di contenuti del catalogo senza un costo di abbonamento, ma con l'inserimento di pubblicità.

Adam Smith, responsabile prodotto e tecnologia di Disney, ha toccato l'argomento durante l'incontro con lo staff, pur senza fornire dettagli specifici su tempistiche o l'ampiezza di questa potenziale offerta. La direzione aziendale vede questa iniziativa come parte di un dialogo continuo per meglio "servire i fan", secondo quanto riferito da una fonte interna vicina alla strategia di streaming di Disney.

La spinta dei servizi gratuiti e il mercato dello streaming

I dati Nielsen indicano una crescita significativa per i servizi di streaming gratuiti (Free Ad-supported Streaming Television - FAST). Ad aprile 2026, i tre maggiori attori di questo segmento hanno conquistato il 18,7% del tempo di visione sui televisori statunitensi, un aumento sensibile rispetto al 16,8% registrato nello stesso periodo dell'anno precedente e al 12,7% di aprile 2024. Piattaforme come YouTube e Tubi stanno attirando una quota crescente di pubblico, spingendo i colossi a considerare nuove strategie.

L'ascesa dei servizi gratuiti si lega anche a un contesto in cui i giganti dello streaming continuano ad aumentare i prezzi degli abbonamenti. I consumatori mostrano un crescente interesse verso le opzioni supportate dagli annunci, cercando alternative più economiche o del tutto gratuite. Un modello ibrido consentirebbe a Disney+ di differenziarsi ulteriormente da competitor diretti come Netflix e Amazon Prime Video, soprattutto considerando che servizi quali Apple TV+ e Paramount+ già offrono una selezione di episodi gratuiti ai non abbonati.

L'aggiunta di un tier completamente gratuito rappresenterebbe un cambiamento sostanziale nella strategia di monetizzazione della casa di Topolino, che oggi chiede 6,99€ per il piano con pubblicità. Resta da vedere quali contenuti verrebbero inclusi in questa offerta e come verrebbe bilanciato il potenziale incremento del pubblico con la sostenibilità economica del modello.

La decisione di esplorare un modello ad-supported per Disney+ si inserisce in un quadro più ampio di evoluzione del mercato. Se da un lato l'offerta gratuita potrebbe rappresentare un potente richiamo per un pubblico più vasto, dall'altro la gestione della pubblicità e la selezione dei contenuti diventeranno cruciali per mantenere l'equilibrio tra accessibilità e redditività.

2 Commenti
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Miccia13 Luglio 2026, 20:24 #1
Mia modesta opinione: Disney+, tra tutte le compagnie di streaming, è l'unica che deve fallire amaramente per come si pone commercialmente e per buona parte delle serie che propone.
ninja75014 Luglio 2026, 09:21 #2
eppure dicevano che le disdette per l'affair trump-kimmell non aveva scalfito nulla

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